Loredana Rea

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Loredana Rea / Dettaglio evento

Domenico Carella - Coniugando... Il tempo presente

Centro Grafico Francescano

Sede Via Manfredonia, Prima Traversa, Foggia 71100
Altre informazioni Tel +39 0881 728177 | info@centrograficofrancescano.it | http://www.centrograficofrancescano.it

Data di apertura venerdì 28 settembre 2007
Data di chiusura venerdì 19 ottobre 2007

Orari:
lunedì-venerdì, ore 9.00-13.00 / 15.30-18.00
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Curatori Loredana Rea

Comunicato della mostra : Domenico Carella - Coniugando... Il tempo presente

A cura di Loredana Rea

Inaugurazione: venerdì 28 settembre 2007, alle ore 19.00

Per questa esposizione l’artista, che da qualche anno utilizza la ruggine per lasciare sulla tela grezza le tracce incancellabili dell’inesorabile trascorrere dell’esistenza, che lui stesso chiama “sindoni”, propone un’articolata riflessione intorno al tempo e alla sua inarrestabile ciclicità e, soprattutto, alla possibilità di visualizzarlo e tradurlo in segni, nel tentativo di esorcizzare la fragilità dell’essere umano rispetto all’incommensurabile assolutezza dello scorrere del tempo.
Il tempo, infatti, sfugge a ogni tentativo di imbrigliamento e, dunque, è materia estremamente manipolabile, eppure assoluta nella sua eterna ciclicità: lo dimostrano la diversità dei calendari, le lunghezze differenti degli anni, le contrastanti filosofie dell’attualità e la controversa alchimia di presente, passato e futuro.
Carella ha lavorato sulla valenza complessa della dimensione temporale, rifiutandone decisamente l’univocità nel tentativo di trovare un rapporto tra il tempo delle cose, il tempo degli uomini, il tempo collettivo e il tempo dell’immaginario, tra il passato e il presente, per guardare al futuro.

Come infatti scrive Loredana Rea nel testo in catalogo: “Coniugare il tempo presente, senza perdere la memoria di quello passato è l’imperativo che ha guidato Domenico Carella nella lenta elaborazione delle opere recenti, generate da una complicata ma certo fertile connessione tra proposizioni di pensiero e prassi di lavoro.
Il desiderio di trovare attraverso l’arte un rapporto tra il tempo oggettivo, scientificamente misurabile, e il tempo della coscienza, ambiguamente variabile, lo ha spinto a sviluppare un linguaggio apparentemente semplice (…), eppure complesso. Perché se è semplice cogliere nel dispiegarsi delle velature rugginose i segni visibili del farsi della quotidianità, non è altrettanto agevole comprendere la struttura concettuale che è alla base della sua metodologia operativa, in cui l’assoluta e inquietante intangibilità del tempo è orizzonte problematico capace di tradursi in una sorprendente concretezza formale”.

F.Devito