THE CREATIVE ROOMS
Dal giovedì 04 giugno 2009
al domenica 22 novembre 2009
Comunicato stampa evento: THE CREATIVE ROOMS
A cura di Lucrezia De Domizio Durini
Una riflessione contemporanea sullo spazio abitabile come atipico luogo d’arte.
Questa l’idea alla base di ‘The creative rooms’, progetto promosso e realizzato da Lucrezia De Domizio Durini, con la collaborazione del filosofo e critico d’arte Gérard Georges Lemaire, che trova la sua ideale location nel Certosa Hotel, nell’Isola della Certosa (Venezia).
Non poteva che essere la città lagunare, che racchiude nella sua storia il seme della contaminazione artistica e socio-culturale tra i popoli, l’humus fertile per un progetto che debutterà il 4 giugno in concomitanza con l’inaugurazione della 53.ma Esposizione Internazionale d’Arte.
Diciotto artisti - diversi per nazionalità, linguaggio e generazione – sono chiamati a reinterpretare il concetto di albergo: non solo sterile struttura per corpi, ma luogo di affari e pensiero, seduzione carnale ed intellettuale. Le 18 stanze del Certosa, che saranno per sempre identificate col nome dell’artista che le realizzerà, diventano topoi ideali di sperimentazione dove cultura, natura e serenità della vita quotidiana trovano un armonico equilibrio.
Nella cornice suggestiva di un’isola che fa della cultura del mare e del rispetto di ogni elemento naturale il suo vanto, i 18 artisti dovranno ispirarsi ai temi della Natura e del Mare, declinandoli tuttavia in assoluta libertà e secondo la propria sensibilità, dagli arredi alle pareti. Ad inaugurare il progetto saranno cinque artisti: l’italiano Mario Bottinelli Montandon con ‘Double room’, il francese Gerard Dicrola con ‘Chambre d’or’, la tedesca Dagmar Dost-Nolden con ‘Der Tag bevor das…’, la coreana Youngju Oh con ‘Mipung’ e il greco Nikos Zouboulis -Titsa Grekou con ‘Talatta’.
“Gli artisti coinvolti – chiarisce Lucrezia De Domizio Durini – sono stati scelti scrupolosamente per il senso comune del ‘silenzio’ inteso come filo conduttore di una filosofia che da anni percorre il mio lavoro. Un Silenzio che nasce dalla Natura, appartiene allo Spirito del tempo e parla alla sensibilità di tutti quegli uomini coraggiosi che si contrappongono alle false semantiche degli stereotipi quotidiani”.
A completare il progetto dell’albergo – che si presta a diventare esempio concreto di un’arte che si fa trasversale e autonoma dai suoi luoghi di fruizione universalmente condivisi – è la zona Ristorante. Lucrezia De Domizi Durini, infatti, allestirà in questo spazio dedicato, in ricordo del marito scomparso Buby Durini, un omaggio a Joseph Beuys, maestro tedesco tra i più rappresentativi dell’arte concettuale della seconda metà del ‘900, del quale è tra le più note studiose a livello internazionale.
L’installazione fotografica, dal titolo ‘Joseph Beuys and Buby Durini. Trip on the sailing boat’, comprende immagini inedite del 1977 e si colloca nel luogo deputato all’alimentazione che Beuys considerava come sistema di comunicazione tra individui appartenenti a culture diverse. “Se analizziamo i materiali che Beuys ha usato nel suo lavoro – spiega Lucrezia De Domizio Durini – ci rendiamo conto che per primo e più di ogni altro ha utilizzato elementi alimentari: grasso, vino, olio, tè, limone, miele, zucchero, spezie e cioccolato. Beuys amava preparava i cibi e assegnava ad ognuno un valore simbolico”.
Concepito come work in progress, il progetto ‘The creative rooms’, dopo il debutto internazionale alla Biennale d’arte di Venezia continuerà fino ad ultimazione delle 18 stanze dell’Hotel Certosa, restando così esclusivo e suggestivo patrimonio dell’Isola.
Certosa Hotel
Isola della Certosa - Venezia