Luce di Pietra - Villa Medici: Jean-Baptiste Ganne
Villa Medici - Accademia di Francia
Sede Viale Trinità dei Monti 1, Roma 00187
Altre informazioni Tel +39 06 67611 | artecontemporanea@villamedici.it
| http://www.villamedici.it/
Data di apertura sabato 24 marzo 2007
Data di chiusura domenica 15 aprile 2007
Orari: 19.30/23.30
Comunicato della mostra : Luce di Pietra - Villa Medici: Jean-Baptiste Ganne
Originale percorso storico e artistico, Luce di pietra punta i riflettori sull'espressione artistica contemporanea italiana e francese, inondando di luce effimera diversi monumenti della Città Eterna. Grazie ad un'iniziativa dell'Ambasciata di Francia in Italia, in collaborazione con Culturesfrance e con la partecipazione dell'Ambasciata di Francia presso la Santa Sede e dell'Accademia di Francia a Roma-Villa Medici, questa mostra, organizzata insieme alla società Civita Servizi, propone un percorso notturno inedito, attraverso alcuni celebri luoghi di Roma, e più precisamente luoghi francesi.
Da Palazzo Farnese, sede dell'Ambasciata di Francia in Italia, a Villa Medici, passando per le chiese francesi di San Luigi dei Francesi e San Nicola dei Lorenesi, il percorso Luce di pietra invita il visitatore a scoprire questi luoghi d'arte e di storia attraverso quattordici installazioni luminose realizzate in situ. Per oltre tre settimane, dalle 19.30 alle 23.30, il pubblico potrà visitare a piacere questi luoghi inconsueti.
Artisti italiani e francesi, affermati o emergenti, a confronto con i più grandi maestri del passato, riuniti per una sfida, guardare con occhi nuovi i monumenti carichi di storia, e una scommessa, rischiarare di nuova luce questi luoghi secolari.
Christian Boltanski, Claude Lévêque, Sarkis, Michel Verjux, Laurent Grasso, Nathalie Junod Ponsard, Jean-Baptiste Ganne e Yann Toma sono gli artisti francesi invitati a dialogare su questi temi con alcuni rappresentanti dell'arte contemporanea italiana, Giovanni Anselmo e Jannis Kounellis, due protagonisti dell'Arte Povera, Enzo Cucchi, rappresentante della Transavanguardia, Micol Assaël, Elisabetta Benassi e Patrick Tuttofuoco.
Henry-Claude Cousseau, direttore della Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti di Parigi, ha accettato l'incarico di Commissario generale per questa mostra insolita e inedita. Lo affianca in questo compito Marcello Smarrelli, consulente artistico per gli artisti italiani.
Un catalogo con la presentazione delle opere in situ, edito da SKIRA, sarà pubblicato poco dopo l'inizio dell'esposizione e costituirà la memoria di un evento già tanto atteso dai romani.
Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 50° anniversario del Trattato di Roma, a riprova del fatto che l'Europa della Cultura si sta muovendo.
Olivier Descotes
Villa Medici
Costruita nel 1560 sul Monte Pincio per il Cardinale Ricci, ampliata ed arricchita sin dal 1576 dal Cardinale Ferdinando de' Medici del quale prese il nome, dal 1803 Villa Medici è sede dell'Accademia di Francia a Roma. Accoglie oggi alcuni artisti, architetti e scrittori consentendo ad ognuno di loro di perfezionare la propria arte. Grande collezionista e mecenate, Ferdinando de' Medici volle che la Villa fosse strutturata come un museo e si rivolse all'architetto fiorentino Ammannati, che realizzò, in particolare, una galleria destinata ad accogliere la collezione antiquaria (l'attuale biblioteca) e inserì antichi bassorilievi nella facciata. Oltre al suo eccezionale belvedere sulla città, Villa Medici è famosa per la bellezza dei suoi giardini ornati di statue antiche, che conserva ancora oggi, nonostante alcune modifiche, il suo aspetto rinascimentale. Nel 1993 fu avviata un'imponente campagna di restauri e i lavori eseguiti negli anni 2000 hanno ridato alle facciate il loro antico colore bianco avorio, in armonia con i marmi antichi delle sculture.
La mostra a villa medici
Giovedì 22 marzo, nell’ambito della mostra Luce di pietra, percorso franco-italiano di arte contemporanea, a cura di Henri-Claude Cousseau, si inaugurerà nella cisterna romana di Villa Medici l’opera di Jean-Baptiste Ganne, giovane, ma già affermato, artista francese. La struttura del VI sec. d.c. rappresenterà lo scenario suggestivo dell’installazione Senza titolo (All that glitters is gold) dove l’artista riverserà sull’antico suolo, costituito dalle cavità originarie della cisterna stessa, centomila monete da 10 centesimi rappresentanti la Venere di Botticelli. Il rivestimento luminoso creato nella cisterna e l’acqua che goccerà come una fontana naturale illumineranno di luce le antiche mura.
L’artista
Jean-Baptiste Ganne nasce nel 1972 a Gardanne in Francia, ma vive e lavora a Roma. Formatosi all’Ecole Nationale de la Photographie di Arles poi alla Villa Arson di Nizza, sperimenta varie forme di espressione e non esita a combinare i generi: si dedica alla scrittura, fa letture-performance, realizza installazioni sonore, foto e video. La sua attività artistica si articola intorno alla “rappresentazione del politico e la politica della rappresentazione” come ad esempio nel “Capital Illustré” (illustrazione fotografica del libro di Marx). Si tratta di interrogare più precisamente la dialettica tra l’immagine e il linguaggio. Artista pluridisciplinare, si applica anche a favorire gli incontri tra artisti e discipline, come ha fatto nel 2006 con la mostra “El albergue holandès” alla Stazione di Nizza. In residenza alla Rijksakademia di Amsterdam nel 2003 e 2004, da un anno è borsista a Villa Medici.
“CROCE (Effet placebo). Tra la critica radicale dell’istituzione e la vera e propria “putasserie”, il confine appare, invero, ultrasottile. Rovesciare al suolo il budget di presunta produzione di un’opera d’arte, significherebbe allora mettere in piano la moneta (il segno del valore), esibirla, immobilizzarla. E renderla quindi ad un tempo soggetto e oggetto del pezzo (dei pezzi). Similia Similibus Curantur. Nulla è più vicino alla terapia omeopatica della pratica dell’arte. Vieni un po’ qui, piccolo corpo sociale, vieni, che ti faccia un filino male, ti aiuterà a digerire meglio.
TESTA (Et fait place au beau). Si rileggerà il tutto come un « far-fontana ». E la moltiplicazione delle figure. Di quelle sorte dalle acque e dalle monete antiche. Far scintillare, sotto il gocciare pluviale di quella fontana naturale che è l’antica cisterna di Villa Medici, centomila Veneri botticelliane, come centomila desideri inesprimibili.
Quanto a dire se, furfante, fuggirò con il malloppo, è bene sapere che nella rappresentazione, come nella filosofia hegeliana: il falso è un momento del vero (e viceversa)”.
Jean-Baptiste Ganne
Il catalogo
L’opera di Jean-Baptiste Ganne e un suo testo critico saranno pubblicati nel catalogo edito da Skira e a cura di Marcello Smarrelli e Olivier Descotes con le fotografie di Claudio Abate e Zeno Colantoni.
Vernissage giovedì 22 marzo 2007 ore 19.30
Apertura al pubblico
Cisterna Romana di Villa Medici
sabato 24 marzo – domenica 15 aprile 2007
Informazioni e prenotazioni: 06/45438807 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00)
Ingresso gratuito