Patrizia Ferri

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Patrizia Ferri / Dettaglio evento

Arte fra etica e oblio

Hyunnart Studio

Sede Viale Manzoni, 85/87, Roma 00185
Altre informazioni hyunnart@fastwebnet.it

Data di apertura martedì 28 marzo 2006
Data di chiusura venerdì 14 aprile 2006

Orari:
Martedì – Venerdì 15.00 – 18.00 o su appuntamento
Curatori Patrizia Ferri

Comunicato della mostra : Arte fra etica e oblio

a cura di Patrizia Ferri

28 marzo (martedì) 18.00 / 14 aprile (venerdì) 2006

Artisti: Fabio Mauri, Claudio Adami, Gregorio Botta, Aurelio Bulzatti, Ciriaco Campus, Ettore Consolazione, Gianfranco D’alonzo, Paolo Di Capua, Pablo Echaurren, Andrea Fogli, Pietro Fortuna, Paola Gandolfi, Felice Levini, H.H. Lim, Piero Mottola, Oan Kyu, Claudio Palmieri, Mariano Rossano, Giuseppe Salvatori.



Una mostra come occasione per riconsiderare il problema della funzione possibile dell’arte nella realtà, un’arte che oscilla tra etica e oblio, attraverso una nuova forma di “impegno” dopo l’accertata impraticabilità dei sistemi ideologici, e scarto metafisico, tra comunicazione e silenzio, attraverso artisti che hanno vissuto più o meno pienamente o di riflesso i climi della militanza ideologica, passando indenni attraverso il cinismo edonistico degli anni 80, portatori – nelle diversità operative e linguistiche-di un atteggiamento che vede la ricerca artistica non come semplice cronaca del quotidiano, cinismo antistorico, gioco di specchi o provocazione fine a sé stessa quanto come ricerca di una verità che illumina la faccia nascosta delle cose, facendo affiorare i meccanismi di un reale sempre più confuso con il suo doppio virtuale e mediatico. Autori consapevoli della difficoltà dell’arte nel contesto attuale come entità difficilmente circoscrivibile e sfuggente.
La personalità di Fabio Mauri che ha inteso l’arte come catarsi ontologica e impegno etico, analisi decostruttiva delle dinamiche del potere e indagine dell’identità soggettiva, è la direttrice di percorso per una rotta dell’arte nella complessa costellazione del presente che ribadisca la necessità della differenza declinata attraverso nuovi comportamenti, praticati non in opposizione schematica al sistema, ma come recupero dell’esperienza individuale pensata in termini relazionali e attraverso nuovi equilibri flessibili. Presupposti di un’avanguardia silenziosa, ma sostanzialmente incisiva in nome di un’arte come sentimento estetico ed etico che produca al suo interno istanze trasformative per l’umano in senso ampio, in linea con i bisogni reali e fedele alla sua identità sostanzialmente enigmatica, ultima trincea, spazio singolare nei confronti della banalità e dell’omologazione. Patrizia Ferri 2006



HyunnArt Studio
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