Raffaella Guidobono

Raffaella Guidobono





Raffaella Guidobono / Dettaglio evento

cout # 2 style newcomers

Spazio Aka

Sede Via Del Pellegrino, 128, Roma 00186
Altre informazioni k@wadadaw.com | http://www.wadadaw.com

Data di apertura lunedì 05 dicembre 2005
Data di chiusura venerdì 06 gennaio 2006

Comunicato della mostra : cout # 2 style newcomers

opening: 5 dicembre 2005 dalle 19 alle 21.30
in mostra dal 6 dicembre 2005 al 9 gennaio 2006

scout # 2 *****style newcomers
artlab ashleypeeler gaia sartoria vico uga

a cura di Raffaella Guidobono/Kroitnjiz

Una seconda tornata di talenti è protagonista dell’appuntamento Scout#2 destinato a segnalare leve artistiche nelle sfere arte illustrazione moda design architettura televisione video.
E’ il turno della moda, con la rivelazione di 5 nuove estete, qui intente a inventarsi un proprio atelier tra arte e poesia contemporanea.
Tutto influenza tutto. Le citazioni qui però non esistono. Il segno è
maturo, totalmente originale. Si respira aria nuova, l’inverno risveglia i sensi, non è vero che si va in letargo. Forse un omaggio ai talenti di Tokyo e Amburgo va ammesso, come non inchinarsi d’altronde. La collezione è però autonoma da ogni contaminazione e tra loro è diverso il repertorio di istinti cullati nel tempo che ha assunto una forma e ora si può chiamare stile.

Intuitiva e visionaria l’americana Ashley Peeler si allinea con il
desiderio di nuove scarpe, celebrate di recente sul grande schermo, e crea un numero limitato di capi artigianali, pochi e selezionati, interamente in pelle e cuciti a mano, accoppiati a inediti accessori, audaci e divertiti, per uso molto privato, in leather e fantasy.
La narrazione prosegue tra le favole serigrafate nelle t|shirt del
collettivo uga con inedito segno destinato alle magliette e ai calzari
nuovi di principesse romantiche, anch’esso molto in sintonia con altro cinema, nell’ultimo capolavoro di Tim Burton. L’installazione al piano superiore della galleria contempla un’opera dedicata a Chopin e alle sue 2 amanti, una sorta di mood mitologico investe tutta la produzione. Il gruppo presenta un inedito wallpaper serigrafato a mano e l’installazione veste i muri della galleria con i simboli simmetrici dell’uccello del paradiso attorno a cui ruota un’anonima leggenda fantastica. L’animazione di segni archetipi e oggetti di stoffa prende vita alle pareti e crea allegorie inaspettate. Le poesie attraversano i concetti, il finale non è mai un lieto fine, ma è struggente e permette di pensare a come va il mondo a volte, tuttavia.
Costituito da tre artiste Gilda Scaglioni, Valeria Montemagni e Cristina Mandelli, uga è un progetto di arti applicate nato nel 2004, il nome appartiene alla gatta che abita il loro studio a Torino, dove lavorano i capi singolarmente con cura e li rendono diversi uno dall’altro.

Fondatrice dello studio Migma sempre a Torino, Gaia Audino vede ogni capo come un foglio bianco sopra cui disegnare una storia. Borse e maniche sono modificabili, gli usi di inserti e ricami di stelle divengono fluorescenti, le t|shirt reversibili, mentre anelli di lana si trasformano in stola, poi cappa e sciarpa, i cappucci regolabili, le cuciture talvolta invisibili. gaia utilizza tessuti basici, tinta unita, soprattuto lana, jersey di cotone, pelle e tela. Di solito impiegato nella produzione più semplice al mondo (ovvero la t|shirt), il jersey viene accoppiato, ritagliato, intarsiato e addirittura squamato per evocare il mondo sommerso e i suoi abitanti. L'unicità è garantita dall'impossibilità di replica indentica, un cappotto e una giacca accoppiata al piumino si permettono citazioni sulla vita e l’amore, sempre autoironiche e senza limiti. Il mare e il cielo sono la fonte ispiratrice, Peter Pan è da queste parti, Campanellino ha depositato la sua polvere di stelle fluorescente per tutto il basement di a.k.a. come se fosse una stanza per sogni rock, mentre tra gli slip con cuciture pop si affacciano gli accessori, tra cui la geniale B|bag (diminutivo di “banana|bag”) proteiforme sacco di varie misure con interni di capienza totalmente inaspettata.

Betta Pietrantonio dopo aver attraversato tutti e cinque i continenti
l’anno scorso decide di fondare ArtLab. La collezione nasce per i bambini e si adatta ai grandi, con materiali indistruttibili dal neoprene al pile, resistenti ad acqua vento e follia creativa. Interpreta i capi singolarmente, interviene sul jersey con ritagli di tela, fili di lana, applicazioni a contrasto. Una serie di t|shirt x uomo una diversa dall'altra è il cuore del progetto. Gli accessori completano la collezione: sciarpe di pelo foderate e lavorate a maglia, borse in neoprene e cappelli, maniche in feltro, tanto colore, ovunque.
Perfettamente a loro agio con il fatto che le tendenze nel tempo si sono annullate, Sartoria Vico (ovvero quattro architette neolaureate di Milano abdicanti Autocad per ago e filo), sperimenta e produce in proprio accessori unici, opere in edizione stagionale per le quali non servono budget illimitati. Cinture floreali di feltro doppiato, cappelli che paiono progetti di design sartoriale, sciarpe, cuciture a vista,
borse|cuffie e cinture|tasca: ogni cosa è multitasking, come loro.




*Tutto è in vendita, tutto è esposto contemporaneamente, i capi sono stati
creati per l’evento, e disponibili temporaneamente in galleria. Sono
graditi eventuali ordini di intere collezioni da parte di store romani per
prorogare la presenza in città.