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A cura di Roberta Castellani
SERGIO BRIZZOLESI è nato a Gropparello (Piacenza) nel 1933.
Ha frequentato l’Istituto d’Arte “Gazzola” di Piacenza e l’Accademia di Brera a Milano.
Espone dal 1959 e si è aggiudicato, da allora, innumerevoli riconoscimenti e premi.
Vive e lavora dividendosi tra gli atelier di Milano e di Piacenza e la sua casa studio di Gropparello sulle colline del piacentino.
La mostra ripercorre il lungo periodo di creatività dell’artista piacentino che da sempre non si è accontentato delle sue origini, ma ha conosciuto in lungo ed in largo altre culture, altri mondi dove la figura è rimasta al centro della sua ricerca. Molte sono le piazze e gli spazi pubblici e privati che accolgono le sue monumentali sculture fino al Sant’Antonino, patrono di Piacenza eseguito nel 2001.
Sono circa 60 le sculture esposte di cui alcune inedite eseguite negli anni 50-60.
Il catalogo, edizioni Tipleco, sarà illustrato da 40 regine di Brizzolesi, con testi dello storico dell’arte Stefano Fugazza, direttore della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi e del critico d’arte Giorgio Seveso che tra l’altro scrive: “(…) Sergio Brizzolesi, tra gli scultori d’immagine odierni, è stato ed è tra quelli che molto più di altri hanno tenuto e tengono ben ferma la determinazione a non lasciarsi distrarre, a non farsi sedurre dalle chimere delle mode e dell’attualità estetica. (…) Quelle di Brizzolesi sono donne arcane, donne magiche, donne sognate e temute, che hanno sempre, in prima battuta, tutto il sapore turgido e la tenerezza appassionata di un eros fortemente liricizzato, metaforizzato, intimamente allusivo a una simultaneità di aspetti, di spessori, di ambiguità, di fascini intriganti, (…) Ma possiedono anche, appunto, tutta la fisicità e la corposità di donne vere pur se trasfigurate, figure sospese come per un incantamento che ne tramuta le sembianze, le vesti e i gesti verso una dimensione altra, verso una realtà diversa da quella della semplice naturalità. (…) Proprio tali caratteri rivelano la sostanza più autentica e palpitante del talento del nostro artista, che si gioca in definitiva sui termini di un singolarissimo rapporto tra l’immagine e le sue valenze sentimentali. Al punto che l’immagine stessa, pur restando fortemente iconica, diviene quasi astratta, forma contaminata dai suoi valori, appunto, di metafora che richiama con affabile gentilezza in un medesimo impasto lirico l’erotismo discreto e il calore affermativo della vita, la dolcezza di un rapporto naturale con le cose e la complessità turbata delle idee.”
La mostra è inserita nella IX Settimana della Cultura indetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Fondazione D'ARS–OSCAR SIGNORINI Onlus
Giardino A. Calderini 3 (già via Sant’Agnese 3) 20123 Milano - Italia -tel. 02860290 www dars.it
dars@email.it
Inaugurazione venerdì 20 aprile 2007 ore 18.30 - 20.00
20 aprile – 20 maggio 2007
Spazio mostre di Palazzo Farnese
Piazza Cittadella 29
Piacenza
con la promozione:
MIM Museum in Motion San Pietro in Cerro (PC) -
www.mimonline.it
e Fondazione D’Ars – Oscar Signorini onlus – Milano -
www.dars.it
con il patrocinio:
Comune di Piacenza, Provincia di Piacenza, Regione Emilia Romagna,
Associazione dei Castelli del Ducato, Piacenza Musei, FAI Distretto Piacenza.
con il sostegno di:
Bolzoni spa Piacenza, Buy Robotics Besenzone, Copromet spa Fiorenzuola, Fondazione di Piacenza Vigevano, Moglio gioielleria Piacenza, Profimec Ricambi, Gropparello, Sambernardi Ras Piacenza, Tipleco Piacenza.
Organizzazione:
Fondazione D’Ars-Oscar Signorini onlus
Milano
Tel. 02 860290