Un ciclo di incontri per riflettere oggi sul territorio attraverso interventi di arte pubblica
FuoriLuogo invita quattro artisti a presentare in anteprima il proprio progetto, attraverso l’esposizione di materiali - video, fotografie, modelli e studi – che costituiranno una sorta di correlato visivo della
presentazione che si articolerà durante la serata, intesa come momento di dialogo e scambio tra i diversi attori del mondo dell’arte, favorendo dunque l’incontro tra artisti, studenti, critici, curatori e addetti ai
lavori, ma anche potenziali sponsor e committenti. I lavori proposti, in progress o appena conclusi, stimoleranno la discussione intorno alla dimensione prettamente progettuale che l’artista sarà sollecitato
ad indagare, ripercorrere, raccontare. Troppo spesso la pratica artistica viene presentata sotto forma di esclusivo prodotto finale, avulso dal lungo e faticoso lavoro di progettazione che spesso subisce modifiche, alterazioni o ostacoli nella fase di realizzazione. La preparazione dell’artista contemporaneo, in particolar modo per chi opera nell’ambito dell’arte pubblica, si fonda anche su competenze organizzative, economiche, relazionali con il pubblico e le amministrazioni. Un bagaglio di esperienze che si vuole mostrare al pubblico per discutere, riflettere e confrontarsi.
Il rapporto con il territorio e il committente, il lungo lavoro di mediazione, la dimensione privata e pubblica che si intersecano, costituiscono la linea di confine lungo la quale FuoriLuogo si muove, alla ricerca di progetti che si relazionano con la comunità, le persone e il contesto in cui l’artista opera.
Giovedì 15 febbraio 2007 verrà presentato il progetto BUNKER, ideato da Laura Morelli e curato da Sara Mazzocchi. I materiali di progetto saranno esposti al pubblico dalle ore 18.00 alle ore 22.00, con
ingresso libero; alle ore 19.00 l’incontro con l’artista Laura Morelli e lo scrittore Alessandro Tamburini.
Connecting Cultures è una associazione non profit che si occupa di politiche culturali, arte contemporanea, formazione e applicazione di processi creativi nella comunità e nella rigenerazione del
territorio fondata nel 2001 da Anna Detheridge, critica e teorica delle arti visive. I progetti promossi comprendono la realizzazione di mostre, progetti culturali e editoriali, convegni e pubblicazioni in partnership con istituti universitari ed altre istituzioni, documentazione e materiali audiovisivi (con particolare riguardo all’arte contemporanea e ai beni culturali), corsi di formazione.
FuoriLuogo si svolgerà presso i nuovi spazi del Centro di Documentazione di Connecting Cultures, Centro di ricerca e documentazione dedicato alle Arti Visive e all’Arte Pubblica. L’istituzione non sarà un archivio chiuso, ma un luogo in continua crescita, capace di produrre eventi, conferenze e mostre di
interesse specifico. Il centro è un luogo pensato per un pubblico di studenti, artisti, ricercatori e operatori: i materiali raccolti rappresentano la storia degli ultimi cinquanta anni di produzione nei settori delle arti visive (arte, fotografia, architettura, urbanistica, design, video, arte digitale, moda) e molti documenti rari, che hanno segnato momenti ed eventi di fondamentale importanza nel campo dell'arte.
Bunker, un progetto ideato da Laura Morelli, curato da Sara Mazzocchi
Verdecuratoda, un progetto di Ettore Favini, vincitore Artegiovane 2006
Reality Check, un progetto live|media di Riccardo Benassi
Radio_Cept FM, CEPT University, Ahmedabad, India; progetto di Beatrice Catanzaro
BUNKER
UN PROGETTO DI ARTE PUBBLICA PER RILEGGERE LA STORIA COLLETTIVA ATTRAVERSO LA MEMORIA PRIVATA
PRESSO IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DI CONNECTING CULTURES
GIOVEDI 15 FEBBRAIO 2007
DALLE ORE 18.00 ALLE 22.00
ORE 19.00
INCONTRO CON L’ARTISTA LAURA MORELLI E LO SCRITTORE ALESSANDRO TAMBURINI
SEGUIRÀ' APERITIVO
Bunker è un originale progetto artistico dove storia pubblica e microstorie private si incontrano.
Nato dal desiderio di confrontarsi con un tema di grande attualità, il progetto si propone di offrire al pubblico una visione sfaccettata dell'immaginario legato al bunker come luogo storico e metaforico - dal
suo utilizzo originario, al successivo abbandono fino al recupero sotto forma di silenzioso contenitore storico - ma anche di svelare e suggerire nuovi significati e suggestioni che questo spazio evoca nella
contemporaneità. Muovendosi lungo una trama di testimonianze e memorie, il progetto dell’artista Laura Morelli si è sviluppato attraverso video, installazioni e fotografie che tracciano sul territorio un inedito
itinerario dal bombardamento di Dalmine (Bg), avvenuto il 6 luglio del 1944, fino al bunker contemporaneo, concepito non solo come rifugio antiaereo ma anche metaforicamente come luogo privato in cui sentirsi al riparo oppure come ambiente pubblico di tutela e conservazione.
Se la società contemporanea si osserva e si conserva, impegnandosi in una ricerca continua e a volte ossessiva di occasioni per ricordare il passato e per celebrarlo, troppo spesso la memoria trova come
unica valvola di sfogo la commemorazione e si svuota di significato. Il progetto Bunker esce da questa logica e dà voce alla “singolarità” delle memorie, abbandonando le strada battuta della storia pubblica e
seguendo il filo dei ricordi.
L’incontro con l’artista si articolerà attraverso la presentazione del progetto ed una conversazione con lo scrittore Alessandro Tamburini (Rovereto, 1954), autore del romanzo Bagaglio leggero (Aprile 2006): “Il ritrovamento di una bomba, un ordigno bellico riemerso a cinquant’anni dalla fine della guerra, rende necessario lo sgombero di una Casa di riposo. [...] Ma per tutti quella bomba inesplosa diventa anche il simbolo di un dolore mai sopito: vite spezzate, famiglie divise, inguaribili ferite. Ciascuno è spinto a fare ritorno alla propria giovinezza, seguendo un percorso di memoria che ha l’arco di una vita intera, resa ormai immobile dal torpore degli anni”.
Installazioni, video e immagini fotografiche rappresentano l’esito di un lungo lavoro di ricerca e documentazione di un evento di storia pubblica, rielaborato dalla sensibilità dell’artista e restituito alla
comunità: un progetto fortemente ancorato al territorio e alle persone.
www.progettobunker.it
Centro di Documentazione e Ricerca sulle Arti Visive
Connecting Cultures
L’Associazione Connecting Cultures è lieta di presentare l’apertura del Centro di Documentazione e Ricerca per le Arti Visive, che nasce da un vasto fondo librario sulle Arti Visive e sull'Arte Pubblica altamente specializzato. Il centro, la cui apertura è resa possibile anche grazie al contributo di Unicredit Banca, è diretto ad un pubblico di studenti, artisti, ricercatori e operatori del settore: i materiali raccolti
rappresentano la storia degli ultimi cinquanta anni di produzione nei settori delle arti visive e molti documenti rari, che hanno segnato momenti ed eventi di fondamentale importanza nel campo dell'arte.
I materiali dell’archivio comprendono circa 10.000 volumi selezionati a partire dal 1960, molti dei quali sono documenti inediti per l’Italia in lingua inglese e francese, con un incremento mensile quantificabile
intorno ai 100 volumi.
La sezione dedicata alle Arti Visive raccoglie cataloghi di mostre seminali negli Usa e in Europa, da Art of Assemblage (Seitz, MOMA 1961) a Cybernetic Serendipity (Reichardt 1969) a This is tomorrow (ICA, Londra, 1958) fino ai nostri giorni.
I volumi di saggistica comprendono scritti dei massimi critici e teorici del Novecento, da Harold Rosenberg, Clement Greenberg, Marshall McLuhan, Roland Barthes, Georges Didi-Huberman, Hans Belting, Harald Szeemann, Rosalind Krauss, Meyer Schapiro, fino ai pensatori più recenti quali Homi Bhaba, Stuart Hall, Sarat Maharaj, nonché molte antologie di scritti che documentano gli aspetti più rilevanti del dibattito filosofico, estetico, sociologico, postcoloniale dal Secondo Dopoguerra ad oggi.
La sezione dedicata alla fotografia contiene molte monografie, storie antologiche e studi critici sulla fotografia in tutto il mondo, con un’attenzione particolare per la situazione italiana e la ricerca sul
territorio.
La collezione dedicata all’architettura comprende monografie, documenti e testi storici che riguardano l’attività degli architetti più rilevanti del Novecento, quali Gropius, Le Corbusier, Mies van der Rohe, sino a testi più recenti di architettura contemporanea italiana e internazionale.
La saggistica in campo architettonico e urbanistico comprende un’ampia selezione di testi sul tema ‘Arte e Territorio’ con una specializzazione in urbanistica e sociologia contemporanea. Molti sono i testi di
analisi economica, sociale e di geografia sociale sul tema delle trasformazioni in atto sul territorio in un’epoca di globalizzazione.
Tra i documenti fondamentali per lo studio del territorio italiano è dedicata una sezione agli atlanti fotografici delle città, ai testi di studiosi come Bernardo Secchi, Manfredo Tafuri, Bruno Zevi, Vittorio
Gregotti e molti altri.
Inoltre il Centro cura con particolare interesse la documentazione che riguarda i progetti di artisti e collettivi italiani nella sfera pubblica: da Multiplicity al Gruppo A12, dal lavoro di a.titolo a Stalker,
Artway of Thinking, Alberto Garutti, Cesare Pietroiusti e molti altri.
Il Centro di Documentazione inaugura la propria attività contemporaneamente alla nuova sede dell'Associazione Connecting Cultures con il ciclo di incontri FuoriLuogo. Nella stessa cornice sono
previsti convegni, corsi di formazione indirizzati a istituzioni culturali, musei, università, enti pubblici e istituti di pedagogia in campo artistico e storico, nonché alle aziende che investono in cultura. Connecting
Cultures continua ad elaborare progetti e a raccogliere materiali: il centro di ricerca non è un archivio chiuso, ma un luogo in continua crescita, capace di produrre eventi, conferenze e presentazioni di
interesse specifico.
La consultazione in sede è libera e gratuita; non è previsto il prestito. è richiesto un tesseramento annuale con tariffe variabili a seconda dell’utente.
Connecting Cultures
Centro di Documentazione Connecting Cultures
Via Giorgio Merula, 62
20142 Milano
Tel. 02 89181326
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