Vittoria Biasi

Vittoria Biasi





Vittoria Biasi / Dettaglio evento

Invisible Realms - Barbara Schaefer

Studio Fontaine

Sede Via Cardinal La Fontaine 98/a, Viterbo 01100
Altre informazioni Tel +39 347 9417520 | fontaine@email.it

Data di apertura sabato 16 settembre 2006
Data di chiusura sabato 07 ottobre 2006

Orari:
tutti i giorni 18.00/20.00
Gli artisti correlati Barbara Schaefer
Curatori Vittoria Biasi

Comunicato della mostra : Invisible Realms - Barbara Schaefer

Dialogue with a Virtual Prince

A cura di Vittoria Biasi


Conosco Barbara Schaefer dal primo soggiorno romano e ho condiviso l’esperienza, in qualità di curatore, della sua esposizione Extremly urgent presso la Galleria Miralli a Viterbo.
L’esposizione è impaginata attorno al logo con cui negli Stati Uniti si contraddistingue un tipo di spedizione aerea. L’artista fa emergere la testa di un’aquila bianca dalle velature bianche e increspate. Il senso concreto, naturale e dinamico della mostra evoca il movimento, il trasferimento di un segno tra persone separate nello spazio:una simbologia legata all’attesa, alla scrittura, al pensiero, ai sentimenti che connotano il ‘moto’ e il desiderio di incontro nel mondo reale. Nella mostra Invisible Realms: (Dialogue with a Virtual Prince) l’artista estende la natura simbolizzante del segno sulla soglia dell’invisibile.
Il rapporto visibile/invisibile, ricondotto all’interno del sistema binario umano/tecnologico, per Barbara Schaefer è un invito ad esplorare lo statuto del virtuale non attraverso protesi sonore o visive o attese di traduzione del virtuale in tempo reale.
La lente proposta dall’artista è nella capacità di collimare differenti livelli dell’invisibile – l’arché, il mitologico, il globale, il tecnologico- .La mostra di Barbara Schaefer sembra il trasferimento nel mondo tecnologico della storia di Amore e Psiche, che termina quando Psiche vuole conoscere il volto dell’amato. Nora Efhron trasforma l’incontro virtuale nel film fiabesco “Have you got e-mail”. Il conflitto con la luce del reale è superato dal rapporto concreto che detta le regole.
Il mondo tecnoculturale introduce lo sviluppo di nuove forme di arte articolata su spazi virtuali, influenti sul pensiero e sull’estetica.
Per l’artista di tradizione pittorica, l’esperienza in rete si trasferisce nel dedalo della vita e delle società. Nella serie Veiled woman, le immagini digitali introducono una progressiva estensione di orizzonti sociali. Le manipolazioni dei segni serbano le tracce delle prime astrazioni su cui interviene una tecnologia di comunicazione: le grafie vivono una sorta di fluttuazione, ‘ corpi sognanti ’ in uno spazio senza contorni.
Il corpo continua ad essere il centro dell’interesse: è guardato attraverso una descrizione, un occhio tecnologico, una proiezione dell’anima. Le visioni relazionano con segni di una condivisa virtualità. Nascono scritture e aggruppamenti di grafemi che sottendono un ordine, una riconoscibilità privata e universale, estensione della possibilità di porsi in dialogo con una nuova forma di invisibile.
Fin dalle origini, l’espressione artistica ha reso sensibili verso l’inesprimibile, inteso anche nel rapporto con il senso del divino in noi e nel mondo. Il progresso tecnologico continua a dialogare con la struttura sociale dell’umanità e trasferisce su un piano ‘altro’ simboli, moltiplicati nella possibilità visiva. L’estensione diviene una conquista espressiva. In tal senso le opere di Barbara Schaefer sviluppano un pensiero che si riscrive tra piani sospesi e segni di scritture impossibili
(Veiled Writing Blue; Veiled Writing Black).
Nello studio sulle tecnologie digitali, Lorenzo Taiuti distingue processo e progetto come elementi di fondo nell’estetica della rete, con modalità che tendono a confondere i segnali estetici.
In Invisible Realms, il progetto è l’artista, nel segno di mani che nascono e creano dal buio, nei suoi autoritratti che nascono dallo specchio, gioco dei ‘doppi’. Una strana alchimia, per cui nello specchio “le cose cessano di respirare e rimangono immobili nell’estasi dell’immortalità”.

Vittoria Biasi


-Nora Ephron, You Have got e-mail, 1999
-Cfr:Lorenzo Taiuti, Corpi sognanti, L’arte nell’epoca delle tecnologie digitali. Feltrinelli, Milano 2004
-Virginia Woolf, Signora nello specchio, in Io e l’altro, Racconti fantastici sul Doppio, a cura di Guido Davico Bonino, Torino, Einuadi 2004


Inaugurazione sabato 16 settembre ore 18
fino al 7 ottobre 2006



Studio Fontaine
Via Cardinal La Fontaine, 98a
01100 Viterbo
347.9417520
fontaine@email.it