Andrea Pagnes / Dettaglio evento





In.Sigh.Out

Dal Tuesday 09 September 2008
al Thursday 11 September 2008

Comunicato stampa evento: In.Sigh.Out

A cura di ANDREA PAGNES e ROBERTA VENTURI

Ognuno degli artisti invitati da ERRARS a partecipare ad In.Sigh.Out, è forte di importanti esperienze espositive, sia in ambito nazionale che internazionale; pur affrontando il media video con linguaggi molto diversi fra loro, gli artisti, per qualche ratio, hanno attraversato quel peculiare fermento creativo che -per decenni- ha reso Bologna centro
d’avanguardia della cultura creativa condivisa.

Nella scelta dei lavori presentati, Errars ha seguito -quale denominatore comune- il sovrapporsi -in via del tutto transazionale- tra dato di fatto e proiezione psico-simbolica; mentre il taglio dato alla rassegna – il come proporla e presentarla - è fortemente sperimentale: performance e video-performance si svolgeranno all’interno di un percorso scandito da diverse video installazioni ed insieme ai video arte: tout-court, all’interno di un allestimento ideato dall’artista Mirko Donati.

Seguendo i dettami della “poiesis aristotelica” -fare ad arte nel puro senso etimologico- Mirko Donati -al quale va attribuito prima d’ogni ulteriore riconoscimento la partecipazione alla rassegna del maestro
Umberto Bignardi- è riuscito a creare un allestimento del tutto innovativo, capace di aprirsi all’articolato apporto di tutti: una sintesi creativa del senso di “IN.SIGH.OUT” - come dell’intero progetto di “BE’arti per LIBER’arti” -: “andare oltre solo dopo aver guardato e non prima d’aver visto”.

Il Giardino del Guasto è uno spazio pubblico onirico dedicato ai bambini che di norma chiude la sera. Grazie anche all’ospitalità dell’omonima Associazione, la rassegna – realizzata in totale autonomia di mezzi e di risorse - si terrà in prima edizione assoluta nelle serate del:

9 - 11 settembre 2008

Giardino del Guasto
Via del Guasto - Angolo Via Belle Arti 19/21
BOLOGNA

ARTISTI PARTECIPANTI

Federico Ajello (Bologna) www.comunicazionivisive.net
Video : Una città fatta solo di parole
Fabio Fiandrini (Bologna) www.errars.it (CV file allegato N.1)
Video : 1. Ethos Antropoi Daimon 2. Genesi
Alterazioni Video (New York Milano) www.alterazionivideo.com (CV file allegato N.1)
Video: I feel good (il video è visionabile all’indirizzo web: http://youtube.com/watch?v=H_NrAqzw1R0)
Valeria Borrelli (Napoli) Per note sull’artista www.badsinart.blogspot.com;www.youtube.com/borrelli2;
www.myspace.com/badsinart; Video : 1. Consumo e Castigo 2. Name Less - fiore di luce
Mauro Sambo (Venezia) Per note sull’artista Google – Mauro Sambo
Video: I’d prefer not to
Terry Smith (Londra) Per note sull’artista www.arts.clara.net
Video: Broken Voices
Robert Dragot (Tirana/Bruxelles) Per note sull’artista www.dragot.com
Video: Springtime & Stalin
Barbara Kowa (Berlino) Per note sull’autore www.barbarakowa.de
Video installazione: We know – Basic knowledge
Martin Mlecko (Berlino) Per note sull’autore www.mlecko.de
Video: Fetish n°1
Verena Stenke (Berlino) Per note sull’artista www.vest-and-page.de
Video: 1. Crossing 2. De-Cameron
Federico Mutti (Roma)
Video: Domingo Frango Assado
Andrea Pagnes (Venezia/Firenze)
Per note sull’artista www.vest-and-page.de (CV file allegato N.1)
Video: 1. Skin Deep 2. Ex Requiem – Materiali dallo Spettacolo (Isole Comprese Teatro, Firenze regia di
Alessandro Fantechi) per note: www.isolecompreseteatro.it

PERFORMANCE/FUORI PROGRAMMA
Federico Ajello Per note sull’artista www.comunicazionivisive.net
Progetto installativo : Superfici
Video Sperimental Saul Saguatti/Audrey Coianiz (CV file allegato N.1)
Per note sugli artisti: www.basmati.it Progetto installativo : live paint
Koan01 e Ootchio Per note sugli artisti: www.koan01.net
www.myspace.com/ootchio
(CV file allegato N.1) Progetto installativo: Spider’s job
Visual lab- Carlotta Piccinini/Umberto Saraceni Per note sugli artisti: (CV file allegato N.1)
Progetto installativo : IS YOU omaggio a Sophie Calle
Andrea Pagnes/Verena Stenke Per note sugli artisti: www.vest-and-page.de,
Performance: INSIDEOUT
Daniele Rugo Per note sull’artista: (CV file allegato N.1)
Video installazione: The inner beauty of the Vanzina brothers
Koan01: Video installazione

FRAMMENTI DI FOTOGRAMMI
Testo critico a cura di Roberto Cavallini

L’uomo aspetta sempre qualcosa, altrimenti non sarebbe. Ed è per questo che può sempre essere sorpreso. Questa attesa costituzionale non è né corpo né mente ma l’uno e l’altra.
(Paul Valéry, Tempo, Quaderni, Volume IV)

La video-esposizione In.Sight.Out si pone come indagine sulla trasposizione di un limite. Un limite intrecciato tra visioni microscopiche del reale e stravaganti proiezioni psichiche; tra l’apoteosi del dettaglio onirico e una feroce profanazione visionaria. Questo limite congiunge realtà e visione in un percorso logico ma scomposto allo stesso tempo.

frammento fotogramma n° 0001
Nel quale la visione è sospesa su una nuvola che accoglie riflessi e citazioni ben istruite. L'esplicito della creazione rivela passaggi inattesi, il rifiuto dai contorni imperfetti evapora e ci disarma.
L’energia disponibile e usufruibile all’interno del Giardino del Guasto si svolge attraverso corpi senza nome, paesaggi silenziosi e passaggi spezzati, occhi saturi e creazioni contuse.

frammento fotogramma n° 0002
Nel quale immagini s'inseguono, si perdono, corpi scivolano e anime rimangono oscillanti su una liquida superficie bianca nutrita da brani immaginari di strisce di polvere.
L’immagine in movimento e il suo immediato apparire delinea l’attesa che non si riferisce all’inevitabilità di dover attendere la comparsa dell’immagine, ma all’inevitabilità dell’immagine stessa e del suo mescolarsi in un percorso che si sviluppa attraverso cinque zone di proiezione. Cinque ‘stazioni’ che configurano altrettanti ambienti secondo una scelta espositiva che evita di istituire tematiche creando invece relazioni tra opere diverse attraverso giustapposizione.

frammento fotogramma n° 0003
Nel quale uno specchio si trasforma in immagine doppia ed ogni voyeurismo è esaltato attraverso la censura.
L’ipotesi preliminare che sottintende In.Sight.Out si configura come scarto temporale di una superficie concretamente cementata d’attesa. Tale ipotesi progettuale diviene riflessione sul tempo come produzione di pure intensità.
Le immagini e i suoni di questa rassegna non scorrono su schermi e superfici consumate dall’inerzia ‘mediatico-divertentistica’; a volte però ne tratteggiano i contorni o ne penetrano l’essenza.

frammento fotogramma n° 0004
Nel quale tre visioni si dispongono poeticamente tra gli alberi e sussurrano parole, sguardi e corpi senza nome, soggetti di un esperimento di lotta. Ogni zona è un’inquadratura sfocata che si auto-determina come tensione e mai come sintesi particolare; essa diviene tempo in divenire, decentrata e autonoma dal profilo di un dialogo immaginario tra le diverse opere in mostra.

frammento fotogramma n° 0005
Nel quale un quadro bianco di tela preparata si manifesta come cornice e chiusura del percorso espositivo con tre lavori che incidono obliquamente il rapporto tra realtà e memoria, società e singolo
individuo. Un’inquadratura non scelta, ma che s’impone in un rimando continuo di ricerche visuali che creano cinque imperscrutabili territori isolati. Frammenti di fotogrammi che configurano una costellazione (l’inquadratura che inscrive in sé tutte le altre) in cui l’attesa, come
dimensione sospesa in cui corpo e mente coincidono, ne delinea lo spostamento continuo di territorio in territorio.
Il catalogo è, dunque, questo: pelle di un sogno. Pelle profonda, una pelle che assorbe gli odori e i sapori, che si macchia, si rovescia e, perché no, si auto-celebra.
(roberto cavallini)

ALLESTIMENTO/ZONE PROIEZIONE

Prima d’ogni altra informazione ci piace evidenziare che, per evitare inquinamento acustico e consentire al pubblico di ascoltare i video arte in totale astrazione dai rumori esterni, l’audio di tutta la rassegna verrà trasmesso esclusivamente in radio cuffie.

Al Giardino del Guasto si accede solo dalla scalinata in ferro (Via del Guasto/ angolo Via delle Belle Arti n. 19/21). Salendo le scale, il visitatore è accolto da un video di benvenuto -proiettato in diversi monitor- che oltre a raccontare l’allestimento, i luoghi di proiezione video arte e delle performance, descrive cosa accade da un
punto di vista pratico.
Le video immagini sono di Bimba, il cane pastore vestito da pecora e di Laura Gigante l’agnello e la voce (giovane attrice protagonista del film Alba Chiara/Vasco Rossi in uscita a settembre).

Salita la rampa di scale, a destra sotto il pergolato di vite, verrà allestito il Caffè. Consisterà in un bancone art decò lungo sei metri e molto stretto (grazie al comodato di DELTA BO modernariato-Bologna). Nel retro del Caffè, in fondo, schermati da tende in tela bianca, antica. verranno posizionati i frigo, il produttore di ghiaccio e le zone d’utilità,
Gli addetti al bar sono tutti vestiti di bianco.
Il Caffè verrà reso parte della “citazione allo schermo di carta igienica” del maestro Umberto Bignardi:
allestimento creato con strisce di tela che arrivano a terra, rotoli di carta igienica e di multiuso, che pendono dalla struttura del pergolato ed arrivano a terra.
Le strisce non sono complanari: consentono agevolmente il passaggio degli utenti, viste da una specifica angolazione, appaiono su di un unico fronte: come se fossero un unico schermo a brandelli. Dalle altre
angolazioni gli addetti Caffè e le strumentazioni bianche, le strisce e gli utenti del Caffè, interagiscono tra loro e con lo schermo: lo animano e ne sono parte. Su questo schermo saranno proiettati i video del Maestro. Senza audio. E’ l’illuminazione del Caffè.

Il testo critico di ogni lavoro presentato/artista, sarà realizzato su diapositiva che conterrà la descrizione del video, o installazione, o allestimento, o performance, il numero del canale di ricezione dell’audio, un’immagine fotografica ed il link dell’artista. L’allestimento, nell’uso responsabile delle risorse, è realizzato per evitare supporti cartacei ed al contempo, per dotare d’illuminazione il percorso di video-arte nello spazio del Giardino.
Ogni diapositiva -ad immagine fissa- disporrà di un proprio proiettore, da posizionare nell’area contigua al lavoro presentato.

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