Andrew Smaldone / Dettaglio evento





Eloise Ghioni - WATERLINE

Dal Thursday 10 September 2009
al Saturday 10 October 2009

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Curatori Andrew Smaldone

Comunicato stampa evento: Eloise Ghioni - WATERLINE

A cura di Andrew Smaldone

Eloise Ghioni è nata in Svizzera, poco oltre la frontiera italiana, nel 1978. Se la Svizzera avesse la medesima legislatura statunitense in materia di diritto alla cittadinanza per nascita, ora l'artista sarebbe di nazionalità svizzera, ma allo stato attuale, il territorio Elvetico non contempla nessuna disposizione in materia e forse neppur dovrebbe. Il punto è che Ghioni nasce in una situazione di ambiguità territoriale e come spesso accade a tutte le persone nate in luoghi di confine, la relazione tra: il territorio, la memoria, l'identità e il rapporto stretto tra -la persona e lo spazio- diventa uno dei temi primari di una profonda introspezione e ricerca personale oltre che artistica. Infatti, il lavoro di Ghioni potrebbe essere descritto a grandi linee come una mappatura cartografica del territorio, sia fisica che intellettuale.

Un ottimo esempio di -mappatura- è il lavoro esposto alla Galleria neon>campobase di Bologna nel 2009, dove l'artista ha interagito con lo spazio attraverso un’ istallazione composta da due lunghi fogli in carta di riso, sospesi a mezz'aria tra il pavimento e il soffitto. Fondamentalmente quello che ha fatto Ghioni è stato inserire un altro soffitto tra due piani che sono facilmente identificabili. Ma questo ‘nuovo livello’ creatosi nello spazio non era fisso o rigido bensì effimero e trasparente. Sulla carta erano disegnati dei segni geometrici: cerchi concentrici o grandi punti bianchi, per lo più i toni erano lievi, delicati e solo in alcune parti si scorgevano delle sfumature di colore più intenso. Il risultato dava al fruitore la possibilità di camminare attraverso un ‘tunnel’ ancestrale, dove la luce del sole in dialogo con i segni geometrici sulle carte, e lo spazio ridefinito in questa nuova fisionomia (parete, soffitto, pavimento), diventavano tutti elementi che mescolati tra loro, creavano una riflessione edificante oltre che positiva sullo spazio e l’Esistenza in un luogo comune (la galleria).

Il lavoro che Ghioni ha proposto per Waterline alla SRISA Gallery è strettamente relazionato con l’installazione appena menzionata anche se drasticamente diverso. Ciò che accomuna le due installazioni è che entrambe sono poste in sospensione e realizzate con un materiale molto delicato, inoltre i punti di ancoraggio, volutamente precari, creano un equilibrio statico facilmente intaccabile dal collasso strutturale esercitato dagli elementi messi in tensione tra di loro. La differenza più ovvia è che lo spettatore non è in grado di passare attraverso lo spazio, ma è invece invitato a guardare e a fruire l'installazione attraverso più punti di vista: esternamente, dalla grande vetrata, mentre all'interno dell'edificio, tramite i due accessi che conducono allo spazio della galleria.

L’artista pone una forte enfasi sulla dualità tra il senso di vuoto della galleria bianca e la pienezza creata dalle bande orizzontali che attraversano lo spazio, o viceversa, quindi la galleria che rappresenta la pienezza e le bande orizzontali che idealizzano il vuoto. Una situazione di stasi è invocata ed incoraggia l'idea di tempo infinito/indefinito che in questo luogo prende forma. Lentezza, concentrazione e consapevolezza del tempo, diventano fattori determinanti per la percezione di tutti gli elementi presenti nell'installazione, tutto ciò ci rammenta che pur stando nello stesso spazio-luogo la nostra percezione è diversa semplicemente cambiando punto di vista.

Vernissage giovedi 10 settembre ore 18.00

SRISA Gallery
Via San Gallo 53/r
Firenze 50129
Tel +39 055 4627374
info@santareparata.org
www.santareparata.org/gallery/gallery_home.html

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