Vaclav Cigler
Dal Sunday 01 April 2007
al Sunday 27 May 2007
Comunicato stampa evento: Vaclav Cigler
A cura di Caterina Tognon
Caterina Tognon Arte Contemporanea presenta a Venezia la prima ‘personale’ in Italia di Vaclav Cigler, artista boemo nato nel 1929, che vive e lavora a Praga.
“L’attività di Cigler – dice la curatrice Caterina Tognon - è tutta dedicata alla creazione di una particolare relazione tra architettura e scultura, una dualità che coniuga nelle sue opere mediante la presenza della materia vetro.
Il cristallo ottico che l’artista impiega nel suo lavoro è, seppure di antichissima origine, elemento innovativo e tramite per nuove e complesse creazioni.
L'opera di Cigler, di struttura geometrica e concettuale, è connotata da segni decisi e rigorosi, quanto secchi e minimali, che celano la complessa ricerca scientifica e tecnologica sedimentata in ogni sua opera. L'esito è quello di strutture preziose e misteriose, algide ed eteree che, attraverso effetti ottici di trasparenza e profondità o masse vitree combinate e giustapposte, inducono alla dimensione meditativa e ad una tensione mistica”.
La mostra è un percorso che si snoda lungo il dialogo dell’artista con spazi e ambientazioni diverse: dalla raccolta galleria che si affaccia sul Campo veneziano, agli ampi e silenziosi spazi di un antico palazzo, al largo e solare giardino sull’acqua lungo il Canal Grande.
Nella Galleria in Campo San Maurizio si trovano i bozzetti: piccole e medie sculture, studi di forme primitive e assolute o di geometrie legate alla dimensione della trasparenza, tipica del vetro ottico. Elementi di studio completi, se pur in piccola dimensione, che sono il presupposto della scultura e dell’architettura di grande scala.
A due passi dalla Galleria, gli ampi spazi settecenteschi di Palazzo del Doge da Ponte sono stati trasformati dal rigore dell’artista in luogo di meditazione: l’acqua in un pozzo specchiante, le grandi forme dell’installazione “Un Fiore per Da Ponte”, nel salone del piano nobile, il suono che le accompagna; tutto ci conduce con naturalezza al silenzio e alla concentrazione.
E poi, lasciate le penombre del palazzo, all’aperto, proseguendo verso il Canal Grande, si giunge a Palazzo Cavalli Franchetti, scenografica sede neogotica dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, al ponte dell’Accademia. Nel giardino affacciato sull’acqua, l’artista ha disposto quattro lunghe, eleganti e flessuose lance in metallo e vetro che creano al loro interno un virtuale spazio-tenda. Lance o meglio piume, come le chiama l’artista, che vibrano e si muovono lievemente ad ogni moto di vento, riflettendo tutti i colori dell’iride, ad ogni colpo di luce.
1 aprile - 27 maggio 2007
Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti
Palazzo Cavalli Franchetti, Campo Santo Stefano
(vaporetto: accademia)