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ABO ’70 - Love Therapy

Dal domenica 31 gennaio 2010
al domenica 31 gennaio 2010

Comunicato stampa evento: ABO ’70 - Love Therapy

Il 31 gennaio 2010 ore 15.30 presso Art Talks Arte Fiera Bologna, si svolgerà l’Aperitivo d’Arte: “ABO ’70 - Love Therapy” con il saluto di Silvia Evangelisti e con la partecipazione di Achille Bonito Oliva, Gillo Dorfles, Elio Fiorucci, evento realizzato da Parallelo42 contemporary art in collaborazione con Marramiero.

Per il terzo anno con la straordinaria collaborazione di Arte Fiera e della direttrice Silvia Evangelisti, Parallelo42 ha il piacere di offrire al pubblico, un incontro con tre protagonisti indiscussi del mondo della
cultura e dell’arte contemporanea, come Achille Bonito Oliva straordinario interprete e promotore di un approccio originale e creativo alla critica dell’arte; come Gillo Dorfles raffinatissimo storico accademico, ma anche acuto ed imparziale osservatore della contemporaneità; e come Elio Fiorucci: libero sognatore, innamorato dei colori, dell’allegria giovanile e dell’arte.

È un incontro importante, questo che proponiamo tra arte e moda, con personaggi eccellenti anche a volte contrapposti, per raccontare di tutte le arti contemporanee, dalla pittura alla scultura, all’architettura, al design, fino alla moda, emblema del made in Italy; di quelle arti che hanno saputo travalicare barriere culturali e confini nazionali raccontando l’Italia nel mondo. Così come Parallelo42 contemporary art è un oggetto prezioso che racconta direttamente l’opera degli autori invitati, gli incontri di Parallelo42 vogliono prima di tutto creare un dialogo diretto, spontaneo ed immediato tra arte e pubblico in un’atmosfera conviviale, piacevole, dove "assaporare" Arte, Storia dell’arte, Moda, e del buon Vino, ...

ABO ’70 è per raccontare la straordinaria “avventura intellettuale” di Achille Bonito Oliva, “partita da un’identità iniziale di poeta sperimentale” e guidata da un pensiero antideologico messo in pratica già nella sua prima mostra “Amore mio” e raccontato nel suo primo libro «Il territorio magico», uscito nel ‘69,e ristampato nel 2009. La ricerca creativa di ABO propone “il fenomeno dell’arte analizzato non solo attraverso la pittura e scultura, ma anche attraverso la sua produzione di azioni, performances, musica e danza, politica, concerti rock, tutti aspetti del comportamento culturale che generalmente rimanevano fuori dal catalogo delle analisi critiche dei cosiddetti portatori specifici di una conoscenza legata solo al momento analitico della critica d’arte”. Ciò che più ci attrae del lavoro di ABO è la contaminazione tra arte e società e quotidianità sempre presente nel lavoro di ABO: “«ideologia del traditore» non è un libro di pessimismo, è un libro, diciamo così, stoico, di resistenza, riconoscimento del fatto che la cultura non può dimettersi nel suo scontro col politico, ma deve trovare una persistenza e la qualità etica di un’autonomia che poggia su valori interni”. Questo e naturalmente molto altro si può trovare sulla pubblicazione ABO’70 numero monografico dedicato ad Achille Bonito Oliva.

“Love Therapy” è l’argomento discusso, con Gillo Dorfles, Elio Fiorucci e Giovanni Allevi, sulla nuova raccolta di Parallelo42. Love Therapy per raccontare di un Amore che panacea di tutti i mali, proprio in un momento in cui tutti i valori culturali che hanno condotto alla contemporaneità si sono irrimediabilmente sgretolati: nel disastro economico, nella guerra senza fine tra oriente e occidente, tra ricchi e poveri, tra fame e consumismo, e molto altro; lasciando un profondo vuoto di senso a tutti i livelli sociali e nelle relazioni tra persone.
Gillo Dorlfes ha attraversato un secolo di creatività dal design all’architettura alle arti visive alla moda alla grafica, affronta il problema della comunicazione che è motore stesso della produzione artistica, come nel suo libro Horror Pleni, dove racconta della “(in)civiltà del rumore, dove la scoria massmediatica ha completamente soppiantato le attività culturali che erano anche luogo di socializzazione, sostituendole con la moltiplicazione inarrestabile degli oggetti, delle informazioni, delle sollecitazioni sensoriali - visive, auditive, tattili.” Conosce centinaia di Artisti e personaggi della cultura di molti periodi diversi e vive direttamente l’accelerazione esponenziale del progresso attraverso le nuove tecnologie.
Elio Fiorucci a 20 anni apre il primo negozio di calzature e poi a 32 la grande svolta con l'apertura in Corso Vittorio Emanuele del grande megastore rivoluzionario dove si potevano trovare “scarpe a forma di automobili”, pantaloni leopardati, impermeabili trasparenti, nuovi tessuti e connubi straniati di materiali, fantasie e finiture, velocità del rinnovamento, e tantissimo colore, musica e libri, che liberavano la fantasia, così che ciascuno ritrovasse l’armonia con il proprio animo. Come un cercatore d’oro Elio Fiorucci ama viaggiare, tra le culture e tra i giovani, trovando consenso in tutto il mondo a partire dall'incredibile negozio nel centro di New York per anni il ritrovo della cultura newyorkese.

Ed ancora sulla nuova raccolta di Parallelo42 troviamo altri preziosi autori.

Su Parallelo42_09 parliamo di maschera con l’artista Luigi Ontani e il Filosofo Elio Franzini, maschera come luogo di rappresentazione o mistificazione della realtà, sempre e comunque luogo di ricerca dentro il pensiero dell’uomo. Naturalmente l’argomento è vastissimo ma, in considerazione dei contenuti sottesi all’ultimo lavoro del Maestro Luigi Ontani “Mar dei gutt’Avi”, dedicato agli artisti che hanno animato il fermento culturale di Via Margutta dalla sua origine ad oggi, abbiamo
costruito un dialogo con gli autori per raccontare della maschera come rapporto tra forma e contenuto, tra corpo e pensiero; della maschera, dell’arte e degli artisti; o di come sia possibile costruire luoghi e società con l’arte, dei luoghi dell’arte e della strada che li contiene.

Raccontiamo di astrazioni tra testi e immagini, con Ettore Spalletti, Anna Cascella Luciani, Robert Mapplethorpe. Astrazioni d’immagini raccontate dai lavori di Ettore Spalletti: rappresentazioni minimaliste di un mondo immateriale, ipotesi di perfette astrazioni dove la luce con- fonde colori e forme. Astrazioni di parole con le poesie di Anna Cascella Luciani dedicate la mito di Proserpina come possibile luogo d’incontro tra la vita e la morte, tra inferi e terra, tra volontà ed accettazione. Astrazioni di immagini nei corpi fotografati da Robert Mapplethorpe, che diventano sculture di luce, raccontate con una breve raccolta di immagini della recente mostra dedicata a questo grandissimo artista americano dalla Galleria dell’Accademia di Firenze, presentate dalla direttrice della Galleria Franca Falletti.

Giacinto Di Pietrantonio chiede a Daniele Puppi e Pietro Roccasalva “Cosa è per te”: Arte, Bellezza, Corpo, Dono, Estetica, Fatale, Humus, Italia, Jazz, Kitsch, ecc. Le risposte sono quelle dell’arte: argute, provocanti, criptiche, dissacranti, minimali, astratte. Forse alludenti ad una possibile necessità dell’arte che è quella di iniettare rumore nel sistema sociale, è spesso questo il compito del critico, del curatore e direttore di museo come Giacinto Di Pietrantonio, da sempre impegnato sia nella ricerca e scoperta di molti nuovi artisti, rivelatisi poi importanti esponenti dell’arte contemporanea; sia nella realizzazione di eventi d’arte capaci di rileggere ed aggiungere sempre qualcosa al panorama artistico internazionale.
Mariantonietta Firmani

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