Metamorph 9 mostra internazionale di architettura - Dettaglio evento

Arsenale (Corderie e Artiglierie) - Giardini della Biennale, Venezia
http://www.labiennale.org
infoarchitettura@labiennale.org
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Metamorph 9 mostra internazionale di architettura - Dettaglio evento

Arsenale (Corderie e Artiglierie) - Giardini della Biennale
Venezia
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LA CAFFETTIERA DEL MASOCHISTA

Asa Studio Albanese

Sede Contrà Pusterla 12, Vicenza
Altre informazioni Tel +39 04 44996000 | http://www.studioalbanese.it/

Data di apertura domenica 10 ottobre 2004
Data di chiusura lunedì 01 novembre 2004

Comunicato della mostra : LA CAFFETTIERA DEL MASOCHISTA

WHAT IS FUORI BIENNALE
In contemporanea con le Biennali veneziane una serie di 9 mostre, eventi e
avvenimenti all'insegna del cambiamento. Da David Byrne a Ron Arad,
dai tatuaggi urbani a La caffettiera del masochista e gli "oggetti
impossibili".

Periodo
10 settembre - 12 novembre 2004
Ideazione e direzione artistica progetto
Cristiano Seganfreddo
Info progetto generale e tutte le mostre
www.fuoribiennale.org


LA CAFFETTIERA DEL MASOCHISTA
ovvero de “Gli oggetti impossibili”

SEDE: Asa Studio Albanese- Vicenza

OPENING:8 ottobre 2004 ore 18.00

PATROCINIO: Università di Trento

A CURA di Cristiano Seganfreddo

ALLESTIMENTO: Flavio Albanese

DESIGNER-ARTISTI: around design, azzimonti e pigiem, luca bonato, umberto cavenago, andrea cera, matteo cesano, changedesign, civico 13, diego chilò, fiorenzo valbonesi, davide coltro, carlo dal bianco, lorenzo damiani, aldo grazzi, valerio guadagno, massimo lunardon, joevelluto, kees kreuter, luca nichetto, harry & camilla, renato montagner, giovanni morbin, bruno munari, roberto necco, stefano scheda, matt sindall, snobs, carlo tinti, traverso-vighy, paolo ulian, marco zito

Oggetti impossibili. Ossia paradossi visivi e oggettuali, ambiguità spaziali e funzionali pensati per aprire una discussione critica sul design contemporaneo. Punto di partenza, la “Caffettiera del masochista”, libro cult di Donald Norman, uno dei principali esponenti della psicologia cognitivista contemporanea.
Una sorta di processo al contrario che pone l’accento sullo scarto tra l’oggetto che usiamo e il funzionamento della mente. Un modo per interrogarsi sulla produzione, insensata e bulimica, di oggetti quotidiani che influiscono sulla vita di tutti i giorni.
Quante volte capita di non essere in grado di far funzionare un videoregistratore, di non trovare il rubinetto giusto, di sbattere la testa su un porta di vetro? Utilizziamo computer costosissimi ma siamo in imbarazzo con le funzioni del nostro microonde o con i bottoni della caldaia.
Quanti oggetti che ci circondano, nati e progettati per essere possibili e funzionali, sono invece, nella pratica quotidiana, impossibili? Il vero responsabile delle frustrazioni da mancato utilizzo o incapacità, per cui “milioni di persone si sentono inette per la meccanica”, è quasi sempre il cattivo design.
La mostra “La caffettiera del masochista, ovvero de Gli oggetti impossibili” rappresenta dunque un’occasione di riflessione sulle funzioni del design, un modo per ritornare a pensare il possibile attraverso l’impossibile. Per disegnare l’impossibile e progettare il possibile.
Il compito è stato affidato ad una trentina tra artisti e designer di fama internazionale. Il progetto è ideato e curato da Cristiano Seganfreddo, l’allestimento è a cura di Flavio Albanese e la mostra è prodotta da Asa Studio Albanese.