Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea - Dettaglio evento

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MATERIALITA’ DELL’OGGETTO NELLE NEO-AVANGUARDIE DEGLI ANNI SESSANTA

Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea

Sede Palazzo Panella - Via Matteotti 53, Palazzolo sull'Oglio 25036
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Data di apertura giovedì 21 febbraio 2008
Data di chiusura giovedì 21 febbraio 2008

Orari:
giovedì 21 febbraio 2008 ore 20.30
Curatori Paolo Campiglio

Comunicato della mostra : MATERIALITA’ DELL’OGGETTO NELLE NEO-AVANGUARDIE DEGLI ANNI SESSANTA

Terra: origine, materia, geografie nell’arte contemporanea
a cura di Paolo Campiglio

Proseguono gli incontri promossi dalla Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea dedicati all' approfondimento e allo studio delle costanti e delle problematiche del Novecento , fino alle ultime tendenze del XXI secolo. Paolo Campiglio, ricercatore all'Università degli Studi di Pavia e consulente scientifico della Fondazione, ispira il suo programma quadriennale alla metafora dei quattro elementi naturali (aria, terra, acqua, fuoco). Nel 2006/2007 si è concluso il ciclo dedicato all’aria e all’immaterialità che ha visto confrontarsi le differenti ipotesi e interpretazioni da Medardo Rosso a Boccioni, da Lucio Fontana, Piero Manzoni e Yves Klein fino alle ultime tendenze rappresentate dall'opera di Olafur Eliasson, ospitando, tra i relatori, studiosi e storici come Luciano Caramel, Flavio Fergonzi, Flaminio Gualdoni, Luca Molinari: il nuovo ciclo 2007/2008 è dedicato alla terra, musa ispiratrice di differenti e talvolta opposte ricerche nel campo dell’estetica contemporanea. La terra è intesa nelle più varie accezioni: dall’idea di paesaggio rurale e di rusticità connessa ai cicli del mondo agricolo (la terra madre) , alle mitologie terrene del mondo africano, dalla terra intesa come materia povera, nella terracotta e nella ceramica d’artista, al concetto stesso di materialità, gravità e oggettualità, fino alle incursioni più chiaramente “geografiche” dell’arte concettuale e della land–art, o alle proposte “ecologiche” dell’arte del XXI secolo.
Il progetto di Campiglio tende a conciliare i temi affrontati nell’annuale ciclo di incontri sull’arte con le scelte espositive: così, dopo la mostra Calma apparente del 2007 ispirata al tema dell’aria, la mostra di giovani artisti del 2008 dal titolo Object’s Metamorphosis, che, inaugurata nel mese di dicembre, ruota attorno alla metamorfosi vitale subita dai materiali di scarto investiti da nuove significazioni.

Materialità dell'oggetto nelle neo-avanguardie degli anni Sessanta
Anna Mazzanti (Università degli Studi di Siena)

La definizione “materialità dell’oggetto” pone in risalto due elementi: l’oggetto e la materia. L’oggetto, negli anni Sessanta in particolare, rimanda ad un repertorio di azione, sottrazione iconografica e ‘oggettuale’, costituito dalla società stessa, secondo un atteggiamento generalmente più o meno critico e conflittuale, comunque dialettico con un interlocutore che è il proprio tempo e la propria territorialità, aderenza quindi alla ‘terra’ come mondo moderno.
Il secondo elemento è la “materialità” dell’oggetto: dagli aspetti di tecnica e materiali effettivi di costruzione dell’opera d’arte, o piuttosto dall’immagine degli oggetti che si fa opera, “materialità virtuale”, fino alla materialità del reale quotidiano, estranea all’arte fino alle avanguardie storiche ed ora tornata in particolare auge con motivazioni ulteriori; materialità quest’ultima che irrompe nell’opera d’arte, con brutalità a volte, in questo giro di anni post-bellici, quando l’era del boom economico e del consumismo in un decennio aveva avuto modo di manifestare le sue debolezze e i numerosi difetti. Gli artisti, secondo punti di vista vari e d’appartenenza a diversi territori, operano in questo momento una valutazione critica attraverso lo strumento linguistico dell’‘oggetto’, ulteriore ‘revolution du regard’, per prendere in prestito, generalizzandola, una definizione di Alain Jouffroy.
Momento fondamentale è la storica esposizione realizzata da William Seitz a New York nel 1961, “The Art of Assemblage”, testimonianza in media res (è questo un anno cruciale, appena inaugurato il movimento nuovorealista in Europa e al culmine della sua eloquenza nei vari suoi rivoli l’Espressionismo astratto americano), eppure capace di autocoscienza critica e obiettiva sull’evoluzione che l’arte dell’assemblaggio oggettuale stava vivendo. Il linguaggio dell’assemblaggio contemporaneo si propone a Seitz principalmente su due versanti, uno più legato alla cultura americana, l’altro a quella europea e incarnato dalla tendenza Pop (con una più netta volontà di “appropriazione del reale”), da un lato, e dal Nouveau Réalisme (con un nuovo approccio percettivo al reale determinato da una pratica concreta, extrapercettiva), dall’altro.
Nell’intervento la Professoressa Mazzanti illustrerà varie accezioni della matericità dell’oggetto: dalla materialità dell’oggetto, alla materialità oggettuale, all’oggetto materiale, varianti in base all’utilizzo e alla specificità formale che prende l’appropriazione dell’oggetto.

Cenni biografici
Anna Mazzanti ha svolto studi storico artistici a Firenze, Siena e Venezia. Ha ricevuto un assegno di ricerca per quattro anni presso l'Università di Siena presso la quale continua la sua collaborazione.Le sue ricerche sono orientate verso l'arte di fine Ottocento e sull'arte ambientale.

Prossimi appuntamenti:

Object's Metamorphosis dal 15 dicembre 2007 al 30 marzo 2008: in occasione della mostra si effettueranno laboratori su artisti che, ricontestualizzando un oggetto o materiale di scarto, gli hanno conferito un nuovo significato e una funzione creativa. Artisti di riferimento: opere “anonime” provenienti dal Museo Guatelli di Parma, Davide Benelli, Francesco Bocchini, Dafne Boggeri, Enrica Borghi, Flavio Favelli, Michael Fliri, Marcello Maloberti, Albano Morandi, Perino&Vele, Laura Renna, Tom Sachs


giovedì 7, 14, 21, 28 febbraio 2008 La scultura contemporanea: luoghi, spazi, materiali
di Antonella Orlando e Marta Motterlini, Associazione Pane arte e marmellata
corso docenti scuola per l'infanzia e scuola primaria

giovedì 6, 13, 27 marzo 2008 La tavola e gli alimenti dall' arte contemporanea alla pubblicità: come allenare l’occhio alla scelta?
di Valeria Depalmi e Cinzia Cassinari, Cooperativa Educarte
docenti della scuola per l'infanzia e della scuola primaria
(iscrizione entro 28/02/2008)


Terra: origine, materia, geografie nell’arte contemporanea

Giovedì 22 novembre 2007 Terre d’oltremare: luoghi e miti nell’arte di Paul Gauguin
Silvia Bignami (Università degli Studi di Milano)
Giovedì 13 dicembre 2007 La ceramica d’artista: il richiamo della materia
Paolo Campiglio (Università degli Studi di Pavia)
Giovedì 24 gennaio 2008 Ipotesi materiche, nell’Informale
Enrico Crispolti (direttore della Scuola di specializzazione in Archeologia e
Storia dell’arte, Università degli Studi di Siena)
Giovedì 21 febbraio 2008 Materialità dell'oggetto nelle neo-avanguardie degli anni Sessanta
Anna Mazzanti (Università degli Studi di Siena)
Giovedì 13 marzo 2008 Dalla mappa al territorio. Modalità geografiche nella creazione artistica
contemporanea.
Francesco Tedeschi (Università Cattolica Milano e Brescia)
Giovedì 17 aprile 2008 Il paesaggio naturale non esiste: la percezione della natura dal
Futurismo alla contemporaneità
Luigi Di Corato (storico dell’arte, direttore del museo del Duomo di Monza)
Giovedì 22 maggio 2008 Pratiche di sperimentazione artistica sulla relazione tra natura selvatica
e artificiale
Andrea Caretto & Raffaella Spagna (artisti)



Ingresso libero



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