Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea - Dettaglio evento

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La forma in movimento

Dal sabato 17 gennaio 2004
al sabato 31 gennaio 2004

Comunicato stampa evento: La forma in movimento

La forma in movimento

dal 17 al 31 gennaio 2004

Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea
Palazzo Panella
via Matteotti, 53, Palazzolo s/O


Inaugurazione: sabato 17 gennaio 2004, h. 10
Orario visite mostra: dal lunedì al venerdì 9.00/13.00 - 14.30/18.30

Sabato 17 gennaio 2004 la Fondazione Ambrosetti nella sua sede a Palazzo Panella inaugura l'esposizione La forma in movimento, una rassegna di lavori che i bambini della Scuola dell'Infanzia Paola Guarneri di Palazzolo s/O (Brescia) hanno realizzato in occasione del progetto didattico promosso dalla Fondazione stessa nei mesi di novembre e dicembre 2003.

Il percorso espositivo viene allestito a conclusione di un laboratorio didattico studiato e realizzato dalla dott.sa Augusta Venanzi in stretta collaborazione con le docenti della Scuola dell'Infanzia Paola Guarneri. Augusta Venanzi, museologa e collaboratore didattico presso il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, ha lavorato con i bambini di cinque anni d'età prendendo spunto dagli scritti di Valerio Adami secondo il quale:

"Il movimento in pittura, è quello che compie la linea, ed è attraverso tale movimento che inizia la conoscenza della forma. E' il gesto di una mano che segue i contorni di una linea a stimolare nella mente emozioni e sentimenti."

Il laboratorio ha avuto inizio con l'osservazione da parte di ciascun bambino dei propri ritratti fotografici. In seguito, ogni ritratto è stato scomposto seguendo il contorno delle linee del volto. Il lavoro di scomposizione ha permesso ai bambini di conoscere e di acquisire le forme della propria immagine da tre punti di vista diversi. Ogniuno ha infine realizzato un nuovo ritratto scegliendo e sintetizzando gli elementi scoperti nei precedenti passaggi di conoscenza della forma.

L'obiettivo di questo laboratorio è stato quello di raggiungere, attraverso il percorso della linea, la conoscenza della forma e di conseguenza lo sviluppo di un pensiero nuovo. Ciascun bambino ha potuto acquisire una conoscenza particolare delle parti del proprio volto e capire di conseguenza come le forme del naso, della bocca, degli occhi, delle orecchie, della testa, possano variare se osservate da punti di vista diversi. Il riferimento ad Adami ha consentito poi di verificare il legame che esiste tra la conoscenza della forma e lo sviluppo di un pensiero nuovo: ad esempio alcuni bambini hanno attribuito alla forma del proprio volto il significato di un'espressione.

Con la "forma in movimento" non si intende solo il fluire di una linea che diventa curva e sigilla una figura: dietro la linea tracciata da ogni bambino ci sono la fatica e la tensione della conquista, ma soprattutto la sua mano che "pensa", cioè la nascita e lo svolgersi di un pensiero stimolato dal graduale appropriarsi della forma stessa. Inoltre questo laboratorio didattico ha consentito di sviluppare un altro pensiero critico del bambino: ogniuno di loro si è trovato prima di fronte ad un'immagine reale e poi ad un'immagine verosimile comprendendo che la realtà può essere vera o reinventata.

In occasione della mostra, nelle sale di Palazzo Panella saranno anche esposte le opere di Valerio Adami che hanno suggerito il percorso didattico.



UFFICIO STAMPA
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