Culture Altre
a cura di Loredana Parmesani
26 febbraio 2004, ore 20.30
Fondazione Ambrosetti
Palazzo Panella, Palazzolo sull'Oglio.
L'analisi del complesso rapporto tra l'arte generalmente intesa e i linguaggi a lei prossimi includerà quest'anno anche quella relativa alla crisi delle culture occidentali, le "prime culture".
Nell'arte, nel design, nella musica, nello spettacolo, nella moda, nella letteratura, nella poesia, persino nella filosofia, il forte pensiero occidentale sembra abdicare di fronte alla prorompente avanzata di quelli che sono sempre stati definiti terzi o quarti mondi, terze o quarte culture.
Basta visitare le ultime edizioni della Biennale di Venezia, frequentare le sfilate di moda internazionali, accostarsi alla letteratura e alla poesia che maggiormente suscitano interesse, muoversi in un qualsiasi Festival del Cinema, partecipare alle varie mostre del design più innovativo o semplicemente camminare per le strade di una qualsiasi città o cittadina dell'Italia, dell'Europa o dell'America, per rendersi conto che il panorama culturale e reale è radicalmente cambiato.
E' interessante ciò che sta accadendo: i mondi si aprono, le culture si mescolano, le forme si ibridano, dando vita a mondi, culture e forme che si presentano ricche di improvvise possibilità.
Il lavoro di artisti, designer, scrittori, musicisti, stilisti, vive così in un continuo dialogo fra realtà differenti, fra pensieri che sembrano giungerci da "mondi altri", fra immagini e forme che sempre più mostrano la loro totale apertura a immaginari non più ben definiti e codificati, ma da individuare e di cui fare tesoro.
La Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, con il ciclo di conferenze 2003/2004, continua perciò l'indagine sui linguaggi prossimi all'arte prendendo però in considerazione quanto siano influenzati dalle culture altre.
Intervento della serata: Luca Vitone
Luca Vitone (gennaio 1964), dalla fine degli anni Ottanta, espone in Italia e all'estero in gallerie private e spazi pubblici. La sua operatività si affianca a quella di giovani artisti attivi in ambito concettuale, di cui fanno parte Roberto Costantino, Simonetta Fadda, Marco Formento, Ivano Sossella, Tommaso Tozzi e Cesare Viel.
Al centro della sua ricerca artistica c'è il complesso rapporto tra il luogo e la mappa, tra la materialità delle cose e dell'esistenza e la loro perdita topologica, con una particolare attenzione rivolta alle trasformazioni sociali conseguenti all'inserimento di nuovi caratteri culturali sulle tradizioni locali.
Presso la Galleria Pinta a Genova, nel 1988, dispone sul pavimento una planimetria 1:1 della galleria stessa, realizzata su carta fotocopiata, creando attraverso la rappresentazione grafica e il procedimento fotostatico, una "spersonalizzazione" dello spazio e una sua "ripetibilità" illimitata. L'effetto straniante è contraddetto dal coinvolgimento fisico del visitatore che, calpestando la pianta e imprimendovi una traccia materiale, ne conferma la dimensione di spazialità effettiva.
Al Palazzo Mediceo di Serravezza, in occasione della mostra "Agire il mondo", Vitone invece realizza, utilizzando depliants turistici sulla località stessa della mostra, una striscia continua applicata alle pareti, dove l'immagine frammentata e ricomposta secondo uno schema ripetitivo, aderendo al perimetro della stanza, apre fittiziamente all'ambiente esterno.
L'installazione elaborata per lo Studio Gennai di Pisa del 1988 consiste invece in un cerchio ottenuto assemblando carte geografiche fotocopiate, "controllato" da un centro stabilito tramite un filo a piombo.
Vitone enuncia lo stato di "perdita topologica", avvalendosi della rappresentazione grafica dei luoghi per sottolineare l'abolizione del legame emotivo e culturale con il luogo d'origine ed impiegando la tecnica della riproduzione fotostatica per rimarcare la condizione di omologazione e di spersonalizzazione del luogo geografico di cui persiste soltanto un'informazione d'esistenza.
Al Palazzo delle Esposizioni di Roma, nel 2000, con il progetto "Stundàiu" Vitone ricostruisce la città di Genova rilevando alcuni aspetti peculiari della sua cultura e della sua conformazione fisica. Genova diventa così la metafora del luogo primigenio, da cui partono le basi del pensiero e dei sentimenti, con le strade, il paesaggio, gli odori, i sapori, la storia e tutto quello che concorre a creare l'esperienza individuale. All'interno del percorso concepito per la mostra, una fontana che con la sua acqua emana l'odore salmastro rappresenta simbolicamente il mare di Genova; video che proiettano 4 gruppi vocali interpreti di brani di trallalero, tipica espressione musicale genovese; un corso di cucina con lezioni teoriche e pratiche che raccontano delle origini, delle contaminazioni e delle prospettive future di una cucina ricca di sapori; infine la "bisciueta", caratteristico salvadanaio genovese realizzato in terracotta rossa e porosa con la forma di un mattone pieno, simbolo dell'unico investimento sicuro del ligure, quello immobiliare, e anche pretesto ironico per sottolineare la tirchieria del genovese medio. Cibo e musica sono per Vitone soggetti protagonisti della primaria conoscenza di una cultura diversa, alla stessa maniera in cui l'atto del conoscere e rappresentare luoghi attraverso mappe da studiare, distruggere e ricomporre nella prassi del ripercorrere è uno dei motivi ricorrenti della sua produzione artistica.
Anche per il Comune di Zingonia ha studiato il progetto per uno spazio che diventi un luogo d'incontro per gli abitanti di Zingonia, cittadina senza una piazza vera e propria, utilizzando come elemento centrale un percorso e il gioco.
Mostre Personali Selezionate
2003 Note di strada, Galleria Primo Piano, Roma 2002 Memorabilia, Micromuseum, Palermo o Corteggiamento, Galleria Gianluca Collica, Catania 2001 I Only Have Eyes For You, Lotta Hammer, London o VIM, Very Italian Macho, Galleria Emi Fontana, Milano (con C. Viel) 2000 Convivio, Base, Firenze o Stundàiu, Palazzo delle Esposizioni, Roma o Hole, P.S.1, New York o Coppie, Galleria Primo Piano, Roma 1999 Edge of Europe, O.K Centrum für Gegenwartskunst, Linz, Austria o Itinerari Intimi, Galleria Neon, Bologna 1998 Intimate Itineraries, Galleria Christian Nagel, Köln o Wide City, Openspace, Milano
Mostre collettive Selezionate
2003 Le Mille e una Notte, Stecca degli artigiani / Giardini dell'Isola, Milano o Fragments d'un discours italien. Isola (art) project, MAMCO, Genève o Arte Pubblica in Italia: lo spazio delle relazioni, Cittadellarte, Fondazione Pistoletto, Biella o Moltitudini-Solitudini, Museion e AR/GE Kunst, Bolzano o La Ciudad Radiante, Centre Cultural Bancaixa, II Bienal de Valencia o Stazione Utopia, 50° Biennale di Venezia o In faccia al mondo. Il ritratto contemporaneo nel medium fotografico, Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova o Déplacements, ARC, Musée d'Art Moderne de la ville de Paris, Paris o Nos Rendez-vous (4), Galerie Michel Rein, Paris o Eco e Narciso, Ecomuseo dell'Industria Tessile di Perosa Argentina, Torino 2002 Sono un artista italiano-Nice to meet you. I'm a Russian artist-Piacere!, National Centre for Contemporary Arts, Moscow 2001 Sous les ponts, le long de la rivière..., Casino Luxembourg, Lussemburgo o Il volto felice della globalizzazione (The Happy Face of Globalization), I° Biennale di Ceramica nell'Arte Contemporanea, Museo Civico d'Arte Contemporanea e Museo della Ceramica Manlio Trucco, Albissola o Leggerezza, Lenbachhaus Kunstbau, München 2000 Dire AIDS, Promotrice delle Belle Arti, Torino o Futurama, Arte in Italia 2000, Museo Pecci, Prato o La forma del mondo, la fine del mondo, PAC, Milano o As it is, Ikon Gallery, Birmingham
Si ricorda, inoltre, che a chi sottoscrive o rinnova la tessera di Socio sostenitore per il 2004, oltre al libro di Aldo Spoldi, Andrea Bortolon. Lezioni di filosofia morale. L'arte di diventare diavoli, verrà data in omaggio una serigrafia firmata dallo stesso Spoldi (tiratura 75 esemplari)
Prossimi appuntamenti:
6 marzo 2004 ore 11.00 Alessandro Mendini: presentazione del libro Scritti e inaugurazione della mostra Alessandro Mendini. Scritti, disegni e oggetti
24 marzo 2004 Mandyae N'Diaye
29 aprile 2004 Luigi Ontani
27 maggio 2004 Beppe Finessi
Corso di aggiornamento per Docenti: "Conoscere l'arte e i suoi sviluppi dal dopoguerra ad oggi" a cura di Augusta Venanzi.
Primo incontro giovedì 18 marzo, ore 16.30
Ufficio Stampa:
Emanuela Filippi
02/45479017
emanuela.filippi@tiscali.it