A cura di Federica Brunini e Cristina Moregola
“La responsabilità di un fotogiornalista, quando è di fronte a situazioni tragiche, è di registrarle il più fedelmente possibile. E quello che fondamentalmente deve guidarlo e sostenerlo sono il desiderio di conoscenza e la partecipazione alla condizione umana”. Così Joe McNally, uno tra i maestri della fotografia contemporanea negli Usa e non solo, descrive il suo lavoro di fotogiornalista con le maggiori testate giornalistiche internazionali: Life, Time, Newsweek, National Geographic, Sports Illustraded, Fortune…
Questa sua prima mostra italiana propone in esclusiva una collezione dei suoi scatti più significativi, suddivisi in tre aree tematiche. E rivela la versatilità, la curiosità e la professionalità di un uomo che, attraverso l’occhio meccanico e digitale della sua macchina fotografica, riesce a instaurare un profondo legame con i soggetti da lui ritratti e con i lettori - ma forse sarebbe meglio dire spettatori - della rivista sulla quale saranno pubblicate le fotografie.
Con il progetto Dance behind the lens (la danza dietro l’obiettivo), presentato in anteprima mondiale alla Fondazione Bandera di Busto Arsizio, Joe McNally racconta la poesia, ma anche la fatica, dei corpi in movimento. E delle ballerine contemporanee, ritratte ora sul tetto del Bolshoi, ora davanti allo skyline di Manhattan prima dei tragici fatti dell’11 settembre. La seconda sezione riguarderà quelle che Joe McNally chiama Icons, ovvero personaggi celebri appartenenti al mondo del cinema, dello sport, della politica internazionale, “sorpresi” dal suo obiettivo e insieme disarmati.
Nella terza ed ultima area, rientreranno infine i suoi Reportage realizzati in ogni angolo del mondo.
Joe McNally è descritto dall’American Photo Magazine come uno tra i più versatili fotogiornalisti ed è considerato tra le cento persone più importanti del panorama fotografico internazionale. E’ stato inserito da KODAK nell’archivio Legends Online, mentre NIKON gli ha reso onore includendolo nella prestigiosa lista dei fotografi conosciuti come Leggende dietro le lenti.
Mc Nally ha ricevuto il premio Alfred Eisenstaedt for Outstanding Magazine Photography ed è stato premiato anche da Communication Arts, Applied Arts, Photo District News, Pictures of the Year, American Photo, The World Press Photo Foundation, The Art Directors Club and Graphis.
Uno dei più rilevanti progetti su larga scala di McNally è stato Faces of Ground Zero – Giant Polaroid Collection, documentario per immagini sugli eroi e i sopravvissuti di 9/11, presto diventato uno dei più importanti e significativi contributi di un artista alla tragedia del World Trade Center.
Ha realizzato decine di copertine per National Geographic e ha partecipato alla realizzazione del primo grande documentario fotografico digitale sull’Aviazione Usa.
Le sue credenziali come insegnante e conferenziere includono: The Eddie Adams Workshop, the National Geographic Masters of Contemporary Photography, The Smithsonian Institute Masters of Photography, Rochester Institute of Technology workshops, Maine Photographic Workshops, Santa Fe Photographic Workshops, The United States Department of Defense Worlwide Military Workshops.
Per saperne di più,
www.joemcnally.com e
www.youtube.com/profile?user=joemcnallyphoto.
Inaugurazione sabato 1 marzo ore 17.00
Nella serata di inaugurazione presente Joe McNally
1 - 30 marzo 2008
Patrocinio Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Milano, Regione Lombardia Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Provincia di Varese, Città di Busto Arsizio
Art director Paolo Zanzi
Visite guidate tutti i giorni su prenotazione per gruppi e scuole, escluso il lunedì
Fondazione Bandera per l'Arte
Via Andrea Costa 29
Busto Arsizio
info@fondazionebandera.it
http://www.fondazionebandera.it/
Ufficio stampa
Fondazione Bandera per l’Arte