Fondazione Levi-Palazzo Giustinian Lolin - Dettaglio evento

San Vidal 2893, Venezia

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Fondazione Levi-Palazzo Giustinian Lolin - Dettaglio evento

San Vidal 2893
Venezia

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50ma Biennale di Venezia - Singapore

Fondazione Levi-Palazzo Giustinian Lolin

Sede San Vidal 2893, Venezia
Data di apertura venerdì 13 giugno 2003
Data di chiusura domenica 02 novembre 2003

Comunicato della mostra : 50ma Biennale di Venezia - Singapore

EVENTI SPECIALI: 12 Giugno Piazza S. Marco, ore 12.00, Performance, artista Swie Hian, Tan

INAUGURAZIONE 13 Giugno, ore 18.00



Artisti: Heman Chong; Teck Yong Francis, Ng; Swie Hian, Tan

Commissario: Ching Lee, Goh

Vice-commissario: Paolo De Grandis

Curatore: Sze Wee Low

Coordinatore del progetto: Boon Hui Tan


Nel 2001, in occasione della 49. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Singapore ha presentato quattro artisti la cui opera trattava i temi dell’identità e delle relazioni tra il sé e l’ambiente fisico e sociale, e rispondeva alla condizione urbana della vita cittadina a Singapore in un contesto globale. I tre artisti che partecipano alla 50. Esposizione Internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia condividono gli stessi interessi, nell’ambito della loro prassi e contesto personale. Prese una ad una, le opere presentate alla 50. Esposizione Internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia Biennale sono entità indipendenti, “isole” autonome. Le varie forme di espressione utilizzate, pittura, video documentazione e installazione, sono la testimonianza della diversità della scena artistica contemporanea di Singapore. Considerate in gruppo, condividono nondimeno alcuni interessi comuni, proprio come isole che fanno parte dello stesso arcipelago. Nella loro prassi artistica, gli artisti non si limitano ad una singola tecnica o forma espressiva, ma sperimentano costantemente e spesso combinano tecniche diverse. Le loro opere invitano alla ricerca e alla contemplazione. Spesso alla base dell’opera si trovano l’interazione e la partecipazione del pubblico. I loro interessi non sono mai chiusi, ma si aprono sempre al più ampio discorso culturale internazionale, proprio come un arcipelago resta collegato agli altri proprio grazie alle acque che li separano.

Definendo “transdisciplinare” la sua produzione artistica, basata sull’uso di grafica, fotografia, testo e video, é difficile collocare le opere di Heman Chong entro una categoria o un genere specifico. Nato in Malesia, educato a Singapore e in Inghilterra, attualmente impegnato in un anno di insegnamento a Berlino, Heman si concentra sulle negoziazioni transculturali. Secondo le sue affermazioni, le sue opere recenti hanno a che fare con “le problematiche della comprensione di una cultura diversa, dell’adattamento e apprendimento di altri modi di fare, dell’assimilazione di modelli alternativi di comunicazione”. Egli si interessa anche di politica della produzione culturale, in particolare della produzione di arte visiva contemporanea in Asia. Le sue opere comprendono documentazioni personali di politiche ed eventi del mondo dell’arte contemporanea, e coincidono con il suo più generale interesse riguardo all’impatto della globalizzazione sull’arte asiatica contemporanea, evidenziato dall’espansione del mercato e dal crescente interesse dei curatori europei per l’arte asiatica contemporanea. L’opera di Heman solleva interrogativi sul suo ruolo e sulla sua identità di artista contemporaneo asiatico che opera nel mondo dell’arte internazionale, un mondo che diviene sempre più globalizzato. La conseguenza di tale globalizzazione deve ancora essere individuata ed é proprio questo processo di cambiamento ad interessare l’artista. Le sue strategie comprendono collaborazioni con altri artisti, e mirano ad individuare possibili metodi di comprensione e interazione con questo fenomeno complesso e dinamico.


In un mondo sempre più globalizzato, il concetto di multiculturalità sembra acquistare maggior valore, come si rende evidente nell’opera di Tan Swie Hian. Nato in Indonesia, cinese della seconda generazione di immigrati nel Sudest asiatico, ha studiato le culture dell’India, del Sudest asiatico e dell’Occidente. Egli sostiene che la sua opera rappresenta il continuo tentativo di “cercare di fondere lo spirito dell’antica filosofia cinese e la filosofia indiana, soprattutto il Buddismo, con i sentimenti e i pensieri di un cinese di Singapore”. Uomo dai molteplici interessi, Swie Hian scrive saggi, storie, poesia e traduzioni. Oltre a dipingere, scrivere in calligrafia, produrre stampe e incisioni, egli disegna scenografie, costumi e maschere per il teatro. La sua produzione artistica, che oltrepassa i confini nazionali o anche geografici, é connotata da una profonda comprensione delle diverse tradizioni culturali e filosofiche e definisce l’artista come cittadino del mondo, umanista universale. Swie Hian é stato recentemente insignito del Crystal Award del Forum Economico Mondiale.

Collocazioni, dislocazioni e spazio sono temi ricorrenti per Francis Ng, i cui interessi comprendono l’investigazione dello spazio e dei relativi concetti di spazio “intermedio” e “non-luogo”. Le sue opere riguardano la giustapposizione di spazi esistenti e ricostruiti. Sovvertendo gli spazi, egli rovescia le aspettative dell’osservatore e ne altera l’esperienza dello spazio. Nell’operare con materiali di risulta entro spazi pubblici, Francis si preoccupa anche di incorporare nel suo processo produttivo le caratteristiche ed i significati peculiari del sito. L’opera Delocating margins ha attratto nel 2001 l’attenzione della critica per la trasformazione monumentale di un vecchio negozio cadente in un fantastico labirinto che affronta i temi dello spazio urbano, della conservazione e dei ricordi.
Se gli artisti che hanno partecipato alla 49ª Biennale hanno fornito agli osservatori una “mappa” mentale del paesaggio culturale di Singapore nel 2001, si può affermare che gli artisti della 50° Biennale offrano ai visitatori un’altra serie di coordinate con cui tracciare un viaggio diverso nel contesto di un mondo globalizzato.
(Low Sze Wee)

Fondazione Levi, PALAZZO GIUSTINIAN LOLIN
San Vidal 2893, Venezia
(Vaporetto linea 82 + 1, fermata ACCADEMIA)


INFORMAZIONI:

Organizzazione:
National Arts Council,Singapore
Tel: +65-68379523 FAX: +65-68373017
tan_boon_hui@nac.gov.sg
www.nac.gov.sg

National Heritage Board, Singapore
Tel: +65-63323207 Fax:+65-63323218
low_sze_wee@nhb.gov.sg
www.nhb.gov.sg



Co-organizzazione:
Arte Communications Venezia Lido
Tel. 041 5264546 Fax 041 2769056
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