Fondazione Mazzullo - Dettaglio evento

Palazzo Duchi di Santo Stefano - Vicolo De Spuches, Taormina 98039
Tel +39 0942 610273
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MALENA MAZZA - Fotografare l'eros

Fondazione Mazzullo

Sede Palazzo Duchi di Santo Stefano - Vicolo De Spuches, Taormina 98039
Altre informazioni Tel +39 0942 610273 | info@fondazionemazzullo.it | http://www.fondazionemazzullo.it/

Data di apertura sabato 01 settembre 2007
Data di chiusura domenica 16 settembre 2007

Orari:
tutti i giorni, ore 9.00-13.00 / 15.30-19.00
Gli artisti correlati Malena Mazza
Curatori Vinny Scorsone

Comunicato della mostra : MALENA MAZZA - Fotografare l'eros

a cura di Vinny Scorsone

Sarà inaugurata sabato 1 settembre, presso la Fondazione Giuseppe Mazzullo di Taormina, la mostra:

La mostra, organizzata dalla Galleria d’arte Studio 71 di Palermo e curata da Vinny Scorsone, è costituita da circa diciassette scatti fotografici, di formato cm. 100x100, stampati su lastre di gatoform.

“Fotografare l’eros”, già esposta nei mesi di giugno e luglio presso la sede della galleria Studio 71 a Palermo, città nella quale ha ricevuto un ampio consenso da parte della critica e del pubblico che si è recato a vederla, sarà esposta al primo piano della prestigiosa sede espositiva di Taormina (la fondazione G. Mazzullo, che opera da anni nel campo della promozione della cultura, si trova all’interno del Palazzo Duchi di Santo Stefano, bellissimo esempio dell’architettura siciliana del trecento).

Scrive Vinny Scorsone in catalogo: “(…) In questa mostra Malena Mazza ci racconta delle storie. Storie fatte di solitudini, di scoperte, di amori e di erotismo velato, mai palesato esplicitamente.

Le sue foto, alcune di queste utilizzate anche per campagne pubblicitarie pubblicate sul magazine PAP o su Glamour Italia, aprono una finestra su un mondo, quello dell’Eros, che sa ancora essere delicato.

Le sue donne sono molto lontane da quelle raffigurate da Man Ray o da Helmut Newton o da Irina Ionesco o da molti altri: sono le sue. Sono le donne di quest’epoca, viste da una donna. Non solo oggetto di desiderio o icone dell’erotismo. Non fredde arrampicatrici sociali o caldi stereotipi del femminino maschile. Non modelle sensuali e misteriose. Sono madri, mogli, amanti, vecchie, manager, segretarie, poliziotte, studentesse, commesse, casalinghe, insomma, normalissime donne, ma consapevoli del proprio esistere.

Centri benessere, cibo, oggetti, il rapporto tra uomo e donna, il voyeurismo, sono i temi principali attraverso i quali Malena Mazza interpreta il nostro tempo. Ed è proprio il voyeurismo il filo conduttore di questa esposizione. Un voyeurismo delicato, mai morboso. Le atmosfere sono lievi, luminose. Il bianco ovatta ogni cosa trasmettendo una piacevole sensazione di complicità tra i soggetti fotografati e l’osservatore.

Nulla è nascosto. Nessun scatto rubato. Le modelle sanno di essere osservate e partecipano al gioco divenendo, così, padrone dello spettatore. (…)”.