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Costantino Ciervo - Radical Theories

Fondazione Mudima

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Data di apertura giovedì 11 gennaio 2007
Data di chiusura venerdì 09 febbraio 2007

Orari:
Inaugurazione 11 gennaio 2007, ore 18,00

Lun - Ven 11,00/13,00 - 16.00/19.30
Gli artisti correlati Costantino Ciervo
Curatori Andrea Sassi

Comunicato della mostra : Costantino Ciervo - Radical Theories

iovedì 11 gennaio 2007,alle ore 18.00, presso la Fondazione Mudima di Milano, sará inaugurata la mostra “Radical Theories” dell’artista Costantino Ciervo (Napoli, 1961). L’esposizione, maturata dopo un suo lungo soggiorno nel territorio asiatico, presenta, attraverso il linguaggio dell’arte, una riflessione politica e filosofica sul fenomeno della globalizzazione. Come già aveva fatto a Berlino nel 1997, per la realizzazione dell’installazione video “Cogito Ergo Sunt”, Ciervo, nel 2006, visita due megalopoli simbolo, Beijing e Shangai, alla ricerca di quelle trasformazioni urbanistiche che riflettono la rimodellazione in atto, a livello mondiale, dell’assetto politico, economico e culturale. La progressiva scomparsa di un’identità culturale, una politica economica tesa solo all’affermazione degli interessi di profitto delle imprese multinazionali, la decentralizzazione sempre maggiore della produzione, sono fenomeni ben visibili se si osserva l’architettura dei grandi agglomerati urbani asiatici. Grattacieli della moltitudine, fortificazioni in cemento armato, ai cui piedi giacciono baraccopoli di lamiera, quartieri dormitori dalle pessime condizioni igieniche , il ronzio incessante del traffico disordinato, sono solo alcune di quelle situazioni che possiamo trovare anche a Los Angeles, Mexico City,Il Cairo, São Paulo, e che l’artista ha inserito, in forma inedita, all’interno dell’esposizione. Le fotografie, i video e le videoinstallazioni di Costantino Ciervo cercheranno di trasmettere allo spettatore una panoramica sulle trasformazioni verso cui tende il mondo contemporaneo, un mondo nel quale il potere degli stati nazionali viene sempre meno (“per fortuna” – citazione dell’artista) e le scelte politiche, sociali ed economiche sono dirette da attori ultranazionali che hanno influenza su ogni aspetto dell’uomo e della società.

Il giorno dell’inaugurazione, sarà riproposta la performance “Profit” , durante la quale 18 persone, scelte casualmente tra il pubblico, saranno invitate a interagire con le opere. La performance invita a riflettere sugli aspetti etici e sulle teorie di liberazione possibili, inerenti allo sviluppo economico attuale. Essa indaga sul complesso rapporto tra la necessità del profitto di espandere il proprio potere e la reazione della biosfera umana che si oppone, per natura, a ogni forma di egemonia, di standardizzazione e di controllo. La mostra è curata da Andrea Sassi. Un catalogo bilingue, in italiano e inglese, edito dalla Fondazione Mudima, in collaborazione con la Dispari&Dispari di Reggio Emilia, con i contributi critici di Darrow Schecter, Olaf Mueller e Costantino Ciervo, documenterà interamente il ciclo dì opere presentate all’esposizione.