La Fondazione Pastificio Cerere, in collaborazione con la Fondazione Musica Per Roma, apre i suoi spazi alla prima grande rassegna internazionale di Roma dedicata alla Festa del Cinema, con la sezione “Alice nella Città”, che si terrà dal 13 al 21 ottobre.
Durante questi giorni verrà presentata all’interno della Fondazione una mostra dedicata alla videoarte legata al mondo del cinema, curata da Lorenzo Benedetti. I video selezionati sono stati realizzati da artisti italiani ed internazionali.
PROGRAMMA:
Sabato 14 ottobre dalle 15.00 alle 20.00
Astrid Nippoldt
Fog on Nov 2, 2004 - 5.42 min
Wy o ming , 2002 - 1.38 min.
Afrika, 2005 - 3.20 min.
Nei suoi video Astrid Nippoldt confronta “la realtà delle esperienze” all'interno dei mass media del nostro mondo. È caratteristico nel lavoro di Astrid riuscire ad estrarre una inattesa dimensione estetica rispetto all'ottica funzionale delle immagini tecnologicamente prodotte. Infatti, l’artista usa delle tecniche di realizzazione più suggestive che nascondono l'origine delle immagini. Per mezzo dello zoom, del movimento lento e delle modulazioni acustiche, viene accentuata la stranezza della visione del mondo, determinata dalle immagini filmiche, per rivelare l'entropia negata del loro reale contenuto.
“La realtà delle esperienze” attraverso le immagini di origine e qualità differenti è contestata scherzosamente in questi lavori analitici e quasi poetici. Allo stesso tempo sono trasformati in lunghi momenti di un'intensità quasi epica ed a volte ironico- romantica. Gli elementi sonori presi dai film di tipo commerciale tipo i Westerner, i thriller o di suspense generale, portano lo spettatore a cercare un significato narrativo nei lavori di Nippoldt.
Domenica 15 ottobre dalle 15.00 alle 20.00
Corrado Sassi
Summertime, 2005 - 5.56 min.
progetto che analizza l’uomo e i suoi bisogni di protezione e di ordine, e la famiglia quale elemento in cui riconoscersi e all’interno del quale creare un proprio microcosmo, protetto e ordinato.
L'opera centrale della mostra è un video che ritrae una famiglia all'interno della propria abitazione. Altro elemento è l'automobile che, come la casa, simboleggia anch’esso un luogo chiuso, ed è anch’esso metafora di chiusura verso l'esterno. La seconda parte del video è invece ambientata in un paesaggio bucolico.
Girato con mezzi cinematografici e adottando un linguaggio vicino a quello della pubblicità, l'artista vuole mettere in luce la dicotomia tra realtà e immaginario, la prima più noiosa, il secondo invece, a volte, addirittura tragico.
Lunedì 16 ottobre dalle 15.00 alle 20.00
Jeroen Kooojmans
New York is eating me & The Cactus Dance, 2004 - 37 min.
Il film esplora l'esperienza dell'artista vedendo dalla finestra del suo appartamento a New York l'attacco alle torri gemelle. Il disastro ha avuto un forte impatto personale su Kooijmans - il suo sogno americano improvvisamente diventa un incubo. Il film è un ritratto del cambiamento di New York dopo l'11 settembre; il mondo cambia e Kooijmans e il progetto di girare un film su i baffi cambia. Questo è un film sull'identità della città, la gente e l'artista. Muovendosi indietro o avanti, l'identita deve essere ricuperata.
Martedì 17 ottobre dalle 15.00 alle 20.00
I Phon
Bartrashiri tatamhatri, 2004 – 3. 45 min.
Metodo: super 8 digitalizzato
Bartrashiri tatamhatri è la ricostruzione di un sogno.
Vincenzo Mazzarella ha sognato, noi abbiamo reso visibile il suo sogno.
La sua immaginazione è servita da base per dedicarci alla ricostruzione di un evento avvenuto in un luogo lontano, smaterializzato e non più praticabile.
Il titolo è inventato, mantiene solo una somiglianza; il video infatti è incentrato su una serie di rimandi a ricordi e suggestioni del protagonista, sconosciuti ai più.
Il tutto, quindi, risulta indecifrabile tanto quanto riesce a coinvolgere offrendo spunti di riflessione sulla natura umana, colta nei suoi aspetti più aspri ed ambigui, rendendola protagonista assoluta.
Vincenzo Mazzarella è antiquario e mercante d’arte, vive a Roma.
Mercoledì 18 ottobre dalle 15.00 alle 20.00
Heidrun Holzfeind
Exposed, 2005 - 39 min.
Si tratta di un ritratto cinematografico di Katherine, una ballerina di 35 anni che soffre di sensibilità chimica multipla (MCS), uno stato cronico causato da esposizione ai prodotti chimici sintetici nei prodotti del consumatore, dagli antiparassitari, dai materiali di costruzione, dallo scarico, dal fumo del tabacco, dal profumo, dagli smacchiatori, dagli additivi alimentari ed altro. Mentre gli scettici, specialmente nel campo medico tradizionale e nell'industria chimica, si interrogano sulla legittimità di questo fattore, Katherine si scontra giornalmente contro una realtà che la debilita, che la costringe a vivere fuori dalle norme della società. La sua storia personale funziona come catalizzatore per riflettere sugli stati contemporanei della società americana, i relativi valori e desideri ed il rapporto complesso fra l'ambiente e la salute.
Giovedì 19 e venerdì 20 ottobre dalle 15.00 alle 20.00
Repliche dei video
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