L’esposizione propone opere antologiche dell’artista, che documentano venti anni di frequentazione creativa del tema del giardino reale e fantastico, iniziato con i pastelli a olio e colori vegetali appartenenti alla serie dei Prati di Alice del 1982-1984 e sviluppato sino alle ultime opere realizzate con la tecnica della fotografia all’infrarosso bianco/nero, della pittura a olio su carta e per mezzo di installazioni ambientali particolarmente coinvolgenti.
Protagonista dell’arte in Provincia di Cuneo a partire dagli anni Sessanta, quando inizia la sua attività pittorica da pioniere del linguaggio visivo ispirato alla Pop art inglese e americana, Adriana Giorgis si è dedicata con altrettanto entusiasmo sia alla pittura che alla fotografia, trattando temi figurativi con una personale forma interpretativa di particolari soggetti realistici (carrozzerie di automobili, su cui si rispecchia il mondo circostante, scompartimenti di treni, immagini di Monumenti pesanti, tratte dalle sculture di atleti dello Stadio dei Marmi a Roma), rivolgendosi all’assolutezza visuale della scrittura con i Rotoli manoscritti (garze sottili o tele écrues arrotolate, su cui in punta di pennello sono state fissate le emozioni provate ascoltando i racconti orali della vita privata di vari interlocutori amici dell’artista), oppure realizzando grandi composizioni popolate da inquietanti personaggi simbolici e visionari (come diavoli dalle orecchie lunghe o altre temibili configurazioni spigolose e puntute di duellanti in preda a una cieca e brutale esplosione di violenza guerresca).
La mostra au jardin alla Fondazione Peano torna a celebrare una passione di sempre di Adriana, quella, come ha scritto Ida Isoardi, «per il regno vegetale», che l’artista esplora con gli occhi del poeta incantato alla ricerca di «una dimensione epica e primordiale», in cui siamo invitati a entrare per gioire della «contemplazione del creato», andando oltre «la superficie di tele, disegni e accadimenti», per avvertire «chiara l’aspirazione al cantico, l’accettazione rapita del mistero».
catalogo: TIPOLITOEUROPA, Cuneo 2006
testi: Ida Isoardi, Alessandro Abrate, Enrico Perotto, Roberto Cavallera, Mario Capitani, Giorgio Olivero
vernissage: giovedì 22 giugno, ore 18
Dal 22 giugno al 15 luglio 2006
biglietti: ingresso gratuito
FONDAZIONE PEANO
Corso Francia, 47 – Cuneo
Tel. e Fax 0171.603649
Cell. 339.7328374
http://www.fondazionepeano.it