Fondazione Peano di Cuneo - Dettaglio evento

Corso Francia 47, Cuneo
Tel +39.0171.603649
art_resonance@hotmail.com

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Cuneo
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Cesare Botto - Il rosso e il nero

Fondazione Peano di Cuneo

Sede Corso Francia 47, Cuneo
Altre informazioni Tel +39.0171.603649 | art_resonance@hotmail.com

Data di apertura sabato 27 ottobre 2007
Data di chiusura sabato 10 novembre 2007

Orari:
giovedì, venerdì e sabato, ore 16.00 - 19.00;
domenica e festivi, ore 10.00 - 12.00
Gli artisti correlati Cesare Botto
Curatori Enrico Perotto

Comunicato della mostra : Cesare Botto - Il rosso e il nero

A cura di Enrico Perotto

Cesare Botto
Il rosso e il nero

Vernissage: sabato 27 ottobre 2007 alle ore 18.00

A distanza di circa sei mesi dalla scomparsa di Roberto G. Peano, indimenticato suscitatore di avvenimenti culturali nella città di Cuneo e promotore entusiasta della creatività del nostro territorio, la Fondazione Peano torna ad aprire i suoi rinnovati spazi espositivi, presentando una cospicua e notevole rassegna di opere di pittura recenti, alcune recentissime, di Cesare Botto, insieme a significative testimonianze della sua produzione ceramica e scultorea.

Ingresso gratuito

catalogo: Tipografia Subalpina, Cuneo, con testi di Roberto Cavallera ed Enrico Perotto

La mostra è sotto il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Città di Cuneo, con il contributo della Fondazione CRT e della Fondazione CRC

La mostra intitolata Il rosso e il nero è dedicata ad un artista cuneese riconosciuto e stimato dal pubblico più attento, che sa ogni volta apprezzarne l’intelligenza chiara, il carattere risoluto e le convinzioni ben salde in merito ai valori etici fondanti del fare pittura oggi, attraverso una personale declinazione del linguaggio cosiddetto astrattista. La pittura in Cesare Botto è innanzitutto una necessità vitale o, più esattamente, un bisogno indomito di liberare la spinta endogena dell’energia creativa che lo contraddistingue. Il gesto così generato è indotto quindi a incanalarsi in costruzioni libere e sciolte di pennellate intrise di colori luminosi e saturi, che si configurano generalmente in un intreccio di trame cromatiche giustapposte.

Le superfici dipinte appaiono pertanto intessute da una varietà singolare di andamenti cromatici lineari. Si tratta, in effetti, di segni pittorici dall’aspetto di segmenti o striature policrome di diverso spessore, che si dispongono nei campi spaziali secondo direzioni ritmiche molteplici (parallele, oblique, trasversali, curvilinee, zigzaganti e intersecate tra loro) e che inducono lo sguardo dell’osservatore a scorgervi una serie di situazioni psicologiche ben definite. L’osservatore è posto di fronte ad una mutevole ed emblematica visione di forze dinamiche in tensione costante tra separato e congiunto, sopra e sotto, contrasto e accordo, incontro e separazione, affermazione e negazione, positivo e negativo, costrizione e libertà, ragione e passione.

L’attività pittorica di Botto evidenzia, insomma, un’istintiva capacità di sentire e vivere i colori in modo sinestetico, componendo strutture ideali di disegni effettuati con il colore, permeati di forte suggestione psichica, di sciolto e libero antischematismo ottico. Il visibile diventa in Botto motivo di esercizio di traduzione coloristica degli scontri antagonistici universali; egli concettualizza ed esprime con movimenti cinestetici (gestuali) i temi essenziali del nostro Essere.

Informazioni:
Fondazione Peano
Corso Francia 47 - Cuneo
tel./fax 0171 603649
www.fondazionepeano.it