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CARLOS MOTTA - PESCA MILAGROSA

Dal sabato 14 novembre 2009
al lunedì 14 dicembre 2009

Gli artisti correlati Carlos Motta
Curatori Antonio Arévalo

Comunicato stampa evento: CARLOS MOTTA - PESCA MILAGROSA

A cura di Antonio Arévalo

Carlos Motta (Bogotà, Colombia, 1978, vive e lavora a New York), appartiene a un gruppo di artisti che al di là della loro provenienza geografica si incontrano sulla scena internazionale. Nati tutti negli anni Settanta, hanno maturato la loro personale ricerca intorno agli anni novanta.Sono presenti da allora ad eventi internazionali, vincitori d’ importanti premi, residenze, esposizioni in gallerie private e musei partecipano a Biennali internazionali.

Carlos, dopo il suo iniziale percorso di “evocazione viscerale dei sensi”, si dedica ad approfondire la “Pesca Milagrosa”,nome con cui i guerriglieri colombiani definiscono i rapimenti selettivi messi in atto con posti di blocco autostrdali, grazie anche ad un supporto informatico che svela la capacità finanziaria della vittima.

Centinaia di foto sfocate di volti innocenti, vittime di sparizioni forzate in questo gioco di "roulette disumane", si presentano come l’ assurda e feroce testimonianza di tutto ciò.

Che cosa significa questo raggruppamento apparentemente casuale di persone, che cosa hanno in comune?.

la Colombia è colpita da violenti conflitti che coinvolgono gruppi di ribelli armati gestiti dai i cartelli della droga. Il gruppo più conosciuto e violento, le FARC (Forze armate rivoluzionarie della Colombia),sin dalla sua nascita nella metà degli anni '60 non ha mai interrotto la sua agenda ribelle di traffico di droga e sequestro di persone , da allora centinaia di migliaia di cittadini colombiani sono ancora tenuti in ostaggio, ricordiamo da poco la liberazione di Ingrid Betancourt, dopo cinque anni di prigionia.Questa terribile situazione è stata definita dalle Nazioni Unite come una delle peggiori crisi umanitarie.

Come dice l’Artista Jota Castro, “gli artisti hanno un obbligo, devono interpretare le informazioni, e sta forse in ciò, effettivamente, l’ultimo modo di essere radicale, essere contestatore. Semplicemente perché il potere merita un’interpretazione da parte degli artisti nella misura in cui essi non sono rappresentativi”. A Carlos Motta interessa porsi domande su questioni come il lutto e il dolore collettivo, l’intenzionalità politica, la responsabilità morale, l’impossibilità di rettificare il politico-sociale e la rappresentazione della violenza attraverso immagini poetiche che si allontanano da ogni riferimento esplicito.

Accompagna la mostra il video "Lettera a mio padre” (in piedi accanto alla recinzione delle ex Torri Gemelle), Motta utilizza il recinto che delimita Ground Zero e in quel luogo chiede a un numero di individui di rilasciare una registrazione vocale e parlare di "ciò che hanno visto". La narrazione presenta la conseguente "testimonianza" giustapposta ad un testo articolato (in prima persona) da un narratore che pone domande circa i pericoli di storicizzare il presente, il significato di un monumento in un luogo di grandi proiezioni economiche, l'anacronismo di un turismo di spettacolo e del sentire nazionalistico rispetto ad una identità "straniera",domande scaturite dalla sua esperienza personale di immigrato negli Stati Uniti.
Antonio Arévalo, Viterbo, ottobre 2009

Carlos Motta is a Colombian born, New York based artist working primarily in photography, video and installation. He engages political history by employing strategies used in documentary genres and sociology in order to interrogate governmental structures, to observe the repercussions of political events, and to suggest alternative ways in which to interpret those histories. Motta's work has been individually presented at PS1/MoMA Contemporary Art Center, New York; Institute of Contemporary Art, Philadelphia; Konsthall C, Stockholm; Fundación Alzate Avendaño, Bogotá; Smack Mellon, Brooklyn; and Art in General, New York and included in group exhibitions such as the X Biennale de Lyon 2009; The Greenroom, CCS Bard Hessel Museum of Art, Annandale-on-Hudson, NY; Soft Manipulation, Casino Luxemburg; 5x5 Castelló, Espai d'Art Contemporani de Castelló, Spain; System Error, Palazzo delle Papesse, Siena, Italy; and Democracy in America, Creative Time, New York, amongst others. He is a graduate of the Whitney Museum Independent Study Program, was named a Guggenheim Foundation Fellow in 2008, and received grants from the Art Matters Foundation (New York, 2007), the Cisneros Fontanals Foundation (Miami, 2008) and the New York State Council of the Arts (NYSCA) (New York 2010). www.la-buena-vida.info;www.carlosmotta.com

INAUGURAZIONE SABATO 14 NOVEMBRE 2009 ORE 18.30

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