Mostra
Dal sabato 15 febbraio 2003
al domenica 02 marzo 2003
Comunicato stampa evento: Mostra
Dalla presentazione di Paolo Cervi Kervischer nel catalogo:
a questo punto
Si vive nel gerundio, facendo
Si fa, nel gerundio, vivendo
Dura da cinque anni la formazione nel Laboratorio. Questa mostra giunge a questo punto e vuole essere il riconoscimento all’emergere di una sua cifra espressiva raggiunta dopo un lungo periodo di studio e di confronto con me e gli Altri, gli allievi del Laboratorio; un confronto fatto soprattutto di opere, uno scambio di fatti e nei fatti. Ed è chiaro fin dal titolo il senso del suo lavoro: procedere, ancora. Punto e a capo.
Scrive nel suo diario: ... per me l'arte diventa difficile e proprio per questo ha un senso ...sembracerte volte tutto un gioco autoreferenziale ...e forse allora ho capito il senso ma lavoro con tutto me stesso.
Ci vuole coraggio ad iniziare un percorso artistico, si deve intuire la portata ed il ritorno di un costante sporgersi in un territorio nuovo, dove significanti e significati si scrivono per dare senso, direzione, movente: è sorprendersi a rinascere balbettando una lingua nuova: la propria.
Scrive Arnold Hauser: L’arte è un mezzo per prendere possesso delle cose del mondo sia con violenza che con amore. Nell’artista anche il rifiuto più netto del mondo è congiunto a un attaccamento appassionato per tutto ciò che è reale, che vive e che respira e l’opera d’arte è il risultato di questo atteggiamento ambivalente. Partecipare, riconoscere, sentire l’opera di un artista è come respirare di nuovo aria pulita, ci permette di superare i nostri istinti distruttivi, ritrovare regioni perdute e sepolte della coscienza.
..Quando si pensa di essere il nulla, quando ci si sente nulla, niente, essere sprecato,
quando si tocca il fondo in una maniacale disperazione di salvezza,
succede di trovarsi proprio lì dove le cose incominciano,
proprio in quella selva oscura da cui inizia il sentiero, il proprio.