La seconda personale di Glen Rubsamen alla Galleria Alfonso Artiaco raccoglie “15 piccoli dipinti di paesaggi dai colori luminosi che si dispongono sui muri della galleria tutti seguendo la stessa linea d’orizzonte, in coppia oppure in gruppi da tre oppure ancora in coppia con un monitor che riproduce lo stesso soggetto. Palme e Lampioni. Le palme e i lampioni fuoriescono dagli angoli dei dipinti, in basso, creando una composizione di insieme complessa che sfida qualsiasi senso di prospettiva e punto di vista. Le pitture producono un paesaggio che diviene un surrogato della percezione del tempo: il giorno si trasmuta in notte, l’estate in inverno, e l’antico in moderno. La composizione delle immagini suggerisce anche una variabilità arbitraria, potendo una stessa immagine facilmente essere scambiata con un’altra in una sequenza in progressione. I lavori hanno titoli che richiamano un indice, dalla lettera “A” alla “O”, e danno l’impressione di una elaborata equazione matematica generando dalla somma il caos. Questo caos è formalizzato dai ‘quasi’ colori primari contrapposti alla pura calma e tranquillità, quasi come uno stato realista di trance mantrico” (Glen Rubsamen)
L’artista californiano (Hollywood, 1957) pone al centro della sua ricerca un interesse documentaristico nella rappresentazione d’immagini tipiche e di grande forza tratte da paesaggi, privi, però, di riferimenti spazio-temporali o di persone. Tutto ciò crea un’atmosfera di quiete e sospensione.
Due temi affrontati da Rubsamen divengono principali nell’evoluzione del suo lavoro: l’idea costante di voler dipingere nei momenti di tramonto e alba, e il suo tenace impegno di rappresentare le diverse tipologie di alberi che si elevano al di là del cielo di ogni parte del mondo. Entrambi questi elementi insinuano, così, forti contrapposizioni tra le figure lasciate in ombra ed i colori intensi dei cieli, così come opposizioni tra gli stessi elementi figurativi cercati sia nel mondo naturale che nel panorama urbano.
Tutti questi concetti inseguiti da sempre dall’artista sono restituiti, nelle opere, tramite inquadrature fotografiche. Glen Rubsamen gioca con l’idea di simulazione fotografica: dalle forme che rimangono sempre in ombra come negativi non sviluppati ai tagli prospettici netti dati ad ogni dipinto.
Inaugurazione giovedì 26 giugno 2008 alle ore 20.00, in presenza dell'artista
26 giugno - 12 settembre 2008
Alfonso Artiaco Arte Contemporanea
Piazza dei Martiri 58
Napoli
info@alfonsoartiaco.com
http://www.alfonsoartiaco.com/