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La galleria Colombo si distingue nel panorama contemporaneo per la forte attività di promozione della giovane arte italiana, ma non solo.
Antonio Colombo Arte Contemporanea nasce nel 1996 a Milano, in Via Solferino 44, nel quartiere di Brera dove, dagli anni sessanta a oggi, è zona vitale, punto di riferimento e aggregazione frequentato di artisti, critici, giornalisti e intellettuali. Dal 1998 a oggi l’attività della galleria è in crescita e garantisce continuità espositiva: tra le mostre sono state realizzate le personali di Andrea Aquilanti, Lars Arrhenius, Sergia Avveduti, Pietro Capogrosso, Carlo Benvenuto, Pierluigi Calignano, Marco Cingolani, Donatella Di Cicco, Gabriele Di Matteo, Dormice, Nathalie Du Pasquier, Giuliano Guatta, Debora Hirsch, Miltos Manetas, Luca Pancrazzi, Gioacchino Pontrelli, Andrea Salvino, Lorenzo Scotto di Luzio, Annalisa Sonzogni. E ancora quella dedicata a Mario Schifano, con 3.000 fotografie ritoccate, e l’anticonformista Senza mani! Provos e biciclette bianche, collettiva dedicata al movimento ribelle nato ad Amsterdam, The Black Album, collettiva ispirata al Rock metallico, con trenta artisti internazionali e italiani, e la più recente Senza Freni!, con venti giovanissimi artisti che hanno interpretato l'icona intramontabile dello storico pulmino Volkswagen.
Antonio Colombo Arte Contemporanea è il risultato di una sfida coraggiosa e di un desiderio: mettere in campo l’esperienza e la passione del collezionista e dell’imprenditore, e impegnarsi più a fondo nel mondo dell’arte, per favorire la conoscenza e la crescita di una realtà artistica giovane - ma non giovanilista, e non esclusiva -, in alcune accezioni espressive non sempre visibili nell’ambiente milanese, come quelle che si avvalgono di un mezzo così tradizionale e tuttavia ancora così stimolante come la pittura. Il ruolo e l’immagine della galleria, così, si è andata precisando nel corso dell'attività, attraverso esposizioni apparentemente eclettiche, ma di fatto mirate a sperimentare e a verificare l’esistenza e la possibilità di nuovi percorsi artistici nei vari linguaggi come pittura, fotografia, scultura, installazione, video.
C’è una linea, in qualche modo figurativa, che definisce le scelte artistiche di Antonio Colombo. Ma è la passione per l’opera d’arte che le determina.
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