Ar/Ge Kunst Galleria Museo - Dettaglio evento

Via Museo 29, Bolzano 39100
Tel +39 0471 971601
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Lukas Zanotti - Favola dell'artista

Ar/Ge Kunst Galleria Museo

Sede Via Museo 29, Bolzano 39100
Altre informazioni Tel +39 0471 971601 | info@argekunst.it | http://www.argekunst.it/

Data di apertura venerdì 11 gennaio 2008
Data di chiusura venerdì 11 gennaio 2008

Gli artisti correlati Lukas Zanotti

Comunicato della mostra : Lukas Zanotti - Favola dell'artista

Un film di Lukas Zanotti
2008


Parole con un senso

La Favola dell’artista è un tentativo. La sfilata di moda, passerella e défilé di collezione, così come la processione religiosa e il tiro a segno di una fiera, mi hanno dato l’idea. Ho cominciato da lì.
Prima c’era l’illusione del cinema. Ma il video, con la sua monotonia spaziale, è una decalcomania di personaggi su uno sfondo di cartone. Sempre lo stesso. Noioso.
Bisognava trovare qualcosa d’altro.
Allora sono tornato al teatro. Al teatro omotetico dadaista. Mi sono bastate alcune sedute con lo spirito di Nicolas Beauduin e come per incanto è nata la Favola dell’artista, film in forma di passerella in forma di quadro (atto) teatrale. Lo svolgersi del film (proiezione), è l’apparizione concreta e fisica, in forma di sfilata, dei suoi elementi strutturali, ossia dei singoli fotogrammi, che diventano così attori teatrali recitanti se stessi.

Parole parole parole

La Favola dell’artista è uno strip-tease. Le prostitute che frequento, i provini televisivi per le veline, Jerôme Duquesnoy e Michael Jackson, Fedro e La Fontaine, la visita ad un grande centro commerciale così come questa frase di Plinio su Zeusi, “accumulò grandi ricchezze, e per farne sfoggio ad Olimpia portava il suo nome tessuto con lettere d’oro nei ricami degli abiti”, mi hanno ispirato.
Poi tutto si è alchemicamente fuso in una banale quanto paradossale equazione: non poter non fare l’artista (l’obbedienza ad una prescrizione) per poter essere artista (l’indipendenza da ogni prescrizione).
In mezzo e in ordine sparso: lo spirito pellegrino sopra il carro d’Elia, la personalità dell’artista e le misteriose sorgenti delle sue facoltà creative (un corpo divino acquisito per iniziazione, come da idea gnostica ed ermetica?), Marsilio Ficino e Giordano Bruno, il fan club (fanatismo), Saturno e l’immagine dell’artista alienato (contemplativo, assorto, solitario e creatore), lo sciamanesimo e l’incantesimo dello spirito fantastico dell’uomo che può uscire dal suo corpo per trasformarsi in bestia malefica, mitologia e credenze popolari, magia e medicina, filosofia e teologia, alchimisti e negromanti, dopo tutto gli artisti sono sempre egocentrici, lunatici, nevrotici, ribelli, infidi, licenziosi, stravaganti, e poi Dante, Cornelio Agrippa (De occulta philosophia), l’ozio creativo, i sette governatori dell’arte, il genio, la pazzia e l’eccentricità, Pontormo, nullus autem est aptus in hoc nisi quem instigat ad hoc faciendum inclinatio naturalis aut aliquid vigens in eo, l’eredità dei romantici, mio nonno musicista che suonava il mandolino.

Parole senza un senso

C’era una volta. La favola. L’artista. Tutti e nessuno. Incompreso. Sogno. Viaggio. Inferno e paradiso. Ti amo. La vita.

January 11:
HAPPENING AT THE MUSEUM GALLERY BOLZANO PROGRAM

7.00 pm Favola dell’artista
written by lukas zanotti
pictures and movement set by lukas zanotti
starring: irina pasqualucci, mattia vasarin, fabrizio stevanato, zaus klatonti
sound score by paul dibiasi and peter holzknecht
some sounds by djmatt
lights and light score by helmuth giovanett

7.40 pm five-minute intermission

7.45 pm Favola dell’artista