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Uwe Jaentsch - 17 Golden Palermo Interventions

Dal Thursday 04 October 2007
al Tuesday 20 November 2007

Gli artisti correlati Uwe Jaentsch
Curatori Uros Gorgone

Comunicato stampa evento: Uwe Jaentsch - 17 Golden Palermo Interventions

A cura di Uros Gorgone

Che non sono un critico lo so da me. Che non capisco il lavoro del critico è una mia mancanza. Che non avrei permesso a nessuno di scrivere e di descrivere il lavoro di Uwe è un fatto! Come quelle volte in cui la voglia di condividere una storia diventa un'insana manifestazione di egoismo!
Ma chi è Uwe Jaentsch? Intanto è un austriaco che sembra un dettaglio ma non è proprio così. Uno che l'arte la lasciata sui banchi dell'accademia molto prima di esserne corrotto e ad un certo punto della sua vita si è trovato in un paese che non era il suo, in una città che non conosceva e più precisamente in una delle più belle, anti-
che e diroccate piazze di Palermo: piazza Garraffello, proprio al centro della Vucciria.
Mercato e voci, soprattutto. Anche discarica nonproprioautorizzata ma comoda e molto centrale! Comunque Uwe quel giorno si trovò al centro della piazza, intorno gente che vociava siciliano, caos, qualcuno scaricava indisturbato una lavatrice nonpiùfunzionante, in Austria gli avrebbero dato l'ergastolo! Sopra le rumorate e l'immondizia si stagliavano costruzioni nobilissime, cattedrali appese. Dalle finestre si intravedevano i fasti degli affreschi addormentati. Lui, Uwe guardò tutto questo, per un periodo che non saprei definire. Poi decise qualcosa: è lì che avrebbe vissuto. E' lì che avrebbe fatto l'arte, che l'avrebbe pensata.
Trovò tra gli squarci e le macerie dei piani alti una stanza accessibile e un po' nascosta, che nonostante una profonda ferita muraria, sembrava più solida della media circostante. La chiamò Suite 25 e poi casa.
Quando pensate alla Vucciria dovete pensare ad un quartiere nel centro di una città che l'ha dimenticato. Dentro è difficile trovarci anche un palermitano che non sia del posto: un austriaco o è un turista che ha perso la memoria o è Uwe che non capisce una parola ma ci prova comunque!
Una mattina che sembrava normale quelli della piazza guardarono tutti verso l'alto e più guardavano e più si trovavano a guardare < Minchia c'è uno biondo che sta pittando un muro!> < Minchia pazzo è!> . Uwe e quelli della Vucciria si conobbero così.
Era il 1999. L'intervento delle “19 stanze” durò quattro mesi.
Da quel momento Uwe non ha mai smesso di trasformare piazza Garraffello in funzione del suo pensiero, creando così una sovrapposizione magnifica ed inimmaginabile di due mondi che neanche avrebbero dovuto sfiorarsi e che invece iniziavano a compenetrare l'uno dentro l'altro. Dapprima diffidenti. Poi complici.
Capitava che sentivi un bambino che correva meravigliato e gridava . Tutti allora a vedere quello che avevano sempre visto: una saracinesca abbassata da chi non si ricorda più quanto. Sopra Uwe ci aveva disegnato l'insegna del Banco di Sicilia! Nel tempo tutte le saracinesche mute ritrovarono nuove ambizioni: chi era diventata una Spar, chi addirittura un Mc Donald! Gli anni che passavano regalarono ad Uwe la fiducia di quelli del posto, è quella sì che è un'opera d'arte, che smisero di essere spettatori e cominciarono a partecipare al suo mondo. Nell'opera del 2005 “Esso” uno del posto accetta di diventare una pompa di benzina ed Esso lo è... Nel 2006 Uwe decide di aprire la sua “Suite25” alla gente che
in cambio di 10 euro può farsi fotografare sul letto dell'artista in compagnia dell'artista stesso. Da questa performance nascono delle immagini magnifiche che solo per la mia pochezza di scrivano non trovano giuste parole a commentarle. I due mondi ormai hanno scavato migliaia di gallerie ad infiltrarsi le facce e le emozioni. Ci si con-
divide adesso! Meraviglia.
Io non so se sono riuscito a far capire, almeno in parte, qualcosa del lavoro di Uwe. Il suo essere artista significa non essere altro. Stare un mese in un posto così può essere marketing. Viverci e lavorarci per 10 anni, senza pensare ad altro, senza essere altro, è l'opera d'arte più potente e magnifica che io abbia mai incontrato. Uwe ve lo giuro non ha neanche il telefonino!
Io di artisti ne ho conosciuti tanti, alcuni eccezionali, altri occasionali, altri che forse si faranno, altri quotatissimi, altri meno ma tutti erano persone diciamo interessate e comunque inserite nei meccanismi della società. Gente che magari dipinge e magari bene, poi però c'è una cena, alle 9 inizia la partita, domani vado a votare, leggiamo l'estratto conto, dovrei andare in palestra, le vacanze. Non dico che sia sbagliato tutto questo, di sicuro non lo è ma quando incontri uno come Uwe capisci cosa significa la purezza del pensiero artistico. Capisci che l'arte non è solo il prodotto finale. L'arte deve essere l'azione, nel suo complesso di tempo e di pensiero. E non può e non deve essere scorporabile da colui che la produce.
Non posso dire di essere stato io a capire e a scoprire questa storia e questo straordinario artista ed essere quasi umano. In questi anni in molti tra giornalisti e media, sia nazionali ed internazionali, si sono interessati alla vita di Uwe. Tutti però hanno dato maggiore enfasi ai toni di colore della sua storia più che al linguaggio della sua
arte.
L'opera maggiore di Uwe, in termini di complessità e dedizione, riguarda “la Cattedrale” che l'artista pensa e realizza organizzando ed impilando quintali di rifiuti. Un opera alta 27 metri che anche questa volta interagisce con la gente della piazza che si ferma a riconoscere le proprie cose
Le fotografie della serie “17 Golden Palermo Interventions” testimoniano i primi 8 anni del lavoro di Uwe. Raccolgono solo l'istante di un tempo lunghissimo. Per le installazioni è così. La fotografia non è l'espressione dell'arte prescelta ma solo il modo per imprimerla e ricordarla.
Uwe Jaentsch è l'artista più potente e sincero che io abbia mai incontrato. Per questo lo ringrazio.
L'ultima volta che l'ho salutato lui se ne stava tornando alla sua piazza. Perché niente è finito, ancora. Anzi, lui aveva l'aria di uno che sarebbe andato a incominciare...
Uros Gorgone

Inaugurazione giovedì 4 ottobre 2007 ore 21.00

4 ottobre - 20 novembre 2007

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