BETTY BEE
Blasfemo
Mercoledì 7 giugno, alle ore 19.30 nel Main Space della Changing Role inaugura Blasfemo, un progetto di Betty Bee.
Blasfemo è tutto ciò che è sacrilego, irriverente. In questo senso Blasfemo può essere considerato il filo conduttore di tutta l’attività di Betty Bee. Con questa mostra l’artista traccia una “summa” del suo percorso artistico-esistenziale, un bilancio della sua attività passata e allo stesso tempo un ponte verso la sua ricerca futura.
Tutti i concetti ricorrenti nella produzione pittorica dell’artista escono dalla tela materializzandosi nello spazio. Su delle sculture-mensole, che assumono la forma di un fiore, si vanno a posare i simboli che da sempre avvolgono i suoi dipinti: il filo spinato, le reti metalliche, le trame di alveare. Un unico grande dipinto, testimonia la “liberazione” dell’artista, presentandosi finalmente libero da qualsiasi barriera, senza nessuna mediazione con lo spazio.
Al piano inferiore della galleria, Betty ricostruisce un boudoir.
Avvolte da una calda luce rossa, una serie di tele con scene erotiche ispirate alle pitture pompeiane, immagini pornografiche, “blasfeme” e per questo motivo l’artista le scherma simbolicamente con delle reti dorate. Una foto dell’artista posta in fondo alla sala diventata il punto focale dell’installazione.
Icona della scena artistica partenopea, Betty Bee torna dopo diversi anni d’assenza ad esporre in una galleria napoletana.
Betty Bee ha creato negli anni una sigla stilistica inconfondibile dove arte e vita si fondono indissolubilmente in un compiacimento ironico e narcisistico. Il trasformismo aggressivo degli esordi ha nel tempo ceduto il passo ad una dimensione decisamente più introspettiva.
Con Blasfemo Betty svela un aspetto più intimo della sua personalità che evidenzia l’avvenuta maturità artistica. Betty è cresciuta, non ha più bisogno di scandalizzare.
Betty Bee è nata a Napoli dove vive e lavora.
Ha presentato nel 2004 Incantesimo lunare negli spazi di Castel Nuovo a Napoli.
Ha partecipato inoltre a “Le opere e i giorni” (Certosa di Padula, 2003) e “Disidentico (sedi varie, 1997) entrambe a cura di Achille Bonito Oliva. Napoli anno zero. Qui e ora (Castel Sant’Elmo, 2002), a cura di Gianfranco Maraniello, Rosso Vivo, (P.A.C., Milano, 1999) a cura di F.A.M..
Sue opere sono alla Metropolitana di Napoli, stazione Cilea Quattro Giornate.
Changing ole-Move Over Gallery, via Chiatamone 26 80121 Napoli
Tel. +39 081 195 75 958
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