Fusion Art Gallery - Dettaglio evento

Piazza Peyron 9/g, Torino 10143
Tel +39 335 6398351
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Matilde Domestico

Fusion Art Gallery

Sede Piazza Peyron 9/g, Torino 10143
Altre informazioni Tel +39 335 6398351 | info@fusiongallery.it | http://www.fusiongallery.it/

Data di apertura mercoledì 04 dicembre 2002
Data di chiusura giovedì 19 dicembre 2002

Gli artisti correlati Matilde Domestico

Comunicato della mostra : Matilde Domestico

a cura di Edoardo Di Mauro

Dopo la personale di Corrado Bonomi la Fusion Gallery prosegue la sua programmazione stagionale nei locali di via San Agostino 17 con l'allestimento dell'artista torinese Matilde Domestico.

Matilde Domestico è, fin dai primi anni'90, autrice in grado di esprimere una poetica di assoluta originalità pur nell'apparente semplicità dei materiali e della tecnica usata.
L'ossessione formale dell'artista è centrata sull'uso eclettico e multiforme di un oggetto d'uso comune come la tazza, che rimanda ai riti della quotidianità e dell'immaginario infantile, ed è al tempo stesso manufatto costantemente presente nella nostra vita di tutti i giorni e, contemporaneamente, oggetto talvolta di culto e materiale da collezione.

Matilde Domestico predilige, per il suo inesauribile repertorio assemblativo, le tazze lievemente deformate all'origine, gli scarti di produzione, talvolta addirittura il materiale primario della lavorazione, i cosiddetti "sfridi", con cui dà vita ad opere che di pari si situano tra la dimensione del soprammobile per giungere a quella dell'installazione di ampie dimensioni che non si rado si cimenta con l'ambiente esterno, metropolitano o naturale. L'oggetto è spesso presentato nella sua nuda "secondarietà" di ready-made, talvolta si avvale della "primarietà" dell'intervento manuale dell'artista.

Si può ben dire, senza timore di smentita, come l'apparentemente semplice e disarmante lavoro della Domestico sia in realtà, ad una attenta fruizione, in grado di sintetizzare esemplarmente il clima di questa lunga stagione di passaggio tardo novecentesca.

Infatti, da un lato abbiamo l'inevitabile ed intelligente citazione delle esperienze delle avanguardie storiche, in particolare del dadaismo e della stagione pop, dall'altro un intelligente rimando a quella intima poetica del quotidiano che è certo una delle urgenze espressive dell'oggi, per quanto spesso esternata con modalità piatte e banali, ed ancora un concettualismo ironico e sagace, che si dipana con l'accostamento tra le installazioni ed i giochi linguistici correlati, figlio della migliore tradizione italiana e, per questo, in grado di meglio confrontarsi con un orizzonte estetico, nel bene e nel male, ormai globalizzato.
L'allestimento studiato per la personale alla Fusion Gallery è stato realizzato in collaborazione con Silvia Bianco.