Fuori schema: concetto, ironia, oggettualismo nell’arte contemporanea
Fusion Art Gallery
Sede Piazza Peyron 9/g, Torino 10143
Altre informazioni Tel +39 335 6398351 | info@fusiongallery.it
| http://www.fusiongallery.it/
Data di apertura venerdì 07 giugno 2002
Data di chiusura venerdì 28 giugno 2002
Comunicato della mostra : Fuori schema: concetto, ironia, oggettualismo nell’arte contemporanea
Luogo : Fusion Gallery, via San Agostino 17 Torino.
Inaugurazione : venerdì 7 giugno 2002, dalle 19 alle 23.
Durata : fino al 28 giugno.
Orario di apertura : giovedì e venerdì dalle 18 alle 24, o su appuntamento.
Artisti : Corrado Bonomi, Carmine Calvanese, Matilde Domestico, Alessandra Galbiati, Dario Ghibaudo, Antonella Mazzoni, Mercurio, Vittorio Valente.
Curatore : Edoardo Di Mauro
Allestimento : Walter Vallini
Comunicazione : Gianluca Martinez
Web : www.arte2000.net
Info : 335/66.40053 335/63.98.351 e-mail info@arte2000.net
Il nuovo spazio espositivo “Fusion Gallery” di Torino, una galleria composta da tre sale collocate all’interno del ristorante e wine bar “Fusion Cafè”, sito nel cuore del Quadrilatero Romano, prosegue la sua programmazione stagionale con la collettiva “Fuori schema : concetto, ironia ed oggettualismo nell’arte italiana contemporanea”.
La mostra si propone l’intento di presentare al pubblico una serie di artisti altamente significativi di quell’area “neoconcettuale” caratterizzante, insieme ad altre tendenze, l’eclettismo dell’ultimo decennio. Il lavoro di questi autori, e di altri nella circostanza assenti,ne ha rappresentato, a detta di alcuni, il versante più sincero ed interessante, autenticamente in linea con parte della migliore tradizione italiana degli anni’60 e ’70, quella, per intenderci, rappresentata da autori quali Pascali, Gilardi, Piacentino, Boetti, Paolini, Mondino, Ontani, Salvo.
Dopo esordi non facili, stante l’invadenza dell’altra anima del “neoconcettuale”, quella che ha riproposto, senza significativi scarti linguistici, il dettato dei decenni scorsi rispetto alle esperienze analitiche e tautologiche, accodandosi ai parametri dell’”international style”, questi artisti stanno conoscendo una meritata visibilità ed importanti consensi di mercato, in Italia ed all’estero, particolarmente in Germania, complice anche il supporto ottenuto da buona parte della critica italiana più recente.
Da un punto di vista estetico in questi lavori appare marcato lo spazio concesso alla presenza di elementi decorativi, e frequente è l’uso della pittura, con modalità analitiche, oppure con l’intervento diretto sull’ampio repertorio oggettuale prediletto da questi artisti. Nell’ambito di un recupero di forme provenienti dall’immaginario ludico dell’infanzia assistiamo, inoltre, ad una tipologia compositiva che prevede l’impiego frequente di materiali sintetici e plastici, anche per la possibilità di comporre assemblaggi con un uso del colore vivo e squillante. In generale questi artisti vengono apprezzati per l’originalità e la sincerità della loro ispirazione , testimone di quella tradizione italiana nell’espressività concettuale caratterizzata da un’attenzione ai valori della forma, all’uso di innovativi materiali plastici ed alla decontestualizzazione di oggetti ed immagini stereotipate, ad una predilezione per giochi linguistici e combinazioni condite da una forte dose di irriverente ironia.
Presenti in mostra alcuni dei nomi più interessanti ed affermati di quest’area quali Corrado Bonomi, Carmine Calvanese, Matilde Domestico, Alessandra Galbiati, Dario Ghibaudo, Antonella Mazzoni, Mercurio, Vittorio Valente. Curatore Edoardo Di Mauro, allestimento di Walter Vallini, comunicazione a cura di Gianluca Martinez e www.arte2000.net.