Fusion Art Gallery - Dettaglio evento

Piazza Peyron 9/g, Torino 10143
Tel +39 335 6398351
http://www.fusiongallery.it/
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Torino
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Eleonora Chiesa: W.008/2003 :: W.010/2004

Fusion Art Gallery

Sede Piazza Peyron 9/g, Torino 10143
Altre informazioni Tel +39 335 6398351 | info@fusiongallery.it | http://www.fusiongallery.it/

Data di apertura sabato 27 marzo 2004
Data di chiusura mercoledì 14 aprile 2004

Gli artisti correlati Eleonora Chiesa

Comunicato della mostra : Eleonora Chiesa: W.008/2003 :: W.010/2004

Fusion Art Gallery

Torino - Piazza Peyron 9 G

fusionartgallery@tiscali.it






Eleonora Chiesa W.008/2003 :: W.010/2004

mostra personale di fotografia / video

intervento urbano / live mixed media




Mostra Eleonora Chiesa: "W.008/2003 :: W.010/2004"

Sede Fusion Art Gallery - Torino, Piazza Peyron 9 G

Inaugurazione Sabato 27 marzo ore 18.00 - 23.00

Performance Sabato 27 marzo ore 19.00

Titolo performance "PUBLIC Playful W.010/2004"

Performers Eleonora Chiesa, Emanuel Longo, Michele Scuto, Fabrizio Bellutti, Amal Serena

VJing LA FANTOMATICA

Sound design KATA DJ

Assistenza tecnica Enrico Bordo

Postproduction Fusion Art Gallery

Production Fabrizio Boggiano

Periodo mostra 27 marzo - 14 aprile 2004

Orario Martedì, giovedì e venerdì ore 16.30 - 19.30

Altri giorni su appuntamento

Curatori e testi Fabrizio Boggiano (f.boggiano@tiscalinet.it)

Edoardo Di Mauro (edoardodimauro@tiscalinet.it)

Allestimento Walter Vallini (waltervallini@hotmail.com)

Patrocinio Regione Piemonte Assessorato alla Cultura

Sponsor Acqua minerale naturale Lauretana (Biella) Cantina Sociale Fontanile (Asti)

Responsabile Comunicazione Marcella Germano

E-mail fusionartgallery@tiscali.it

Info tel. 335 63.98.351

Catalogo disponibile in galleria pieghevole corredato di fotografie con testi di Fabrizio Boggiano, Edoardo Di Mauro, Nadia Zucchi


Sabato 27 Marzo 2004 presso la Fusion Art Gallery, a Torino in Piazza Peyron 9 G, si inaugura la mostra personale di Eleonora Chiesa "W.008/2003 :: W.010/2004" alle ore 18.00, seguita alle ore 19.00 dalla performance "PUBLIC Playful W.010/2004", performers Eleonora Chiesa, Emanuel Longo, Michele Scuto, Fabrizio Bellutti, Amal Serena, VJing LA FANTOMATICA, sound design KATA DJ, assistenza tecnica Enrico Bordo, postproduction Fusion Art Gallery, production Fabrizio Boggiano.


Eleonora Chiesa è una giovanissima artista già distintasi in numerose mostre in Italia e all’estero e il cui lavoro si incentra su live projects a carattere multimediale. In questa occasione si può assistere a due eventi in contemporanea: INTERNAL GROOVE Project W.008/2003 e PUBLIC Playful W.010/2004.


INTERNAL GROOVE Project W.008/2003 riguarda la testimonianza fotografica e video dell’intervento eseguito a Berlino presso la KunstHaus Tacheles il giugno scorso nell’ambito della mostra "Interni Italiani", a cura di Edoardo Di Mauro e Walter Vallini, con la collaborazione artistica di Fabrizio Boggiano, col patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri, dell'Ambasciata d’Italia a Berlino, della Regione Piemonte e del Comune di Parma. Le opere esposte comprendono il video della performance, realizzato in collaborazione con SOFTLY.KICKING VJ e live set KATA DJ, un’installazione costituita da venti frames da video, cinque immagini della serie IG.Pictures derivanti da contesti urbani usate per il montaggio live del video e la serie delle polaroid associate al tracciato elettroencefalografico monitorato durante l’azione stessa.


PUBLIC Playful W.010/2004 viene presentato inedito durante l’inaugurazione della mostra come video live project inedito. Questo è il primo di una nuova serie di lavori incentrati sull’azione/situazione relativa alla tematica del gioco inteso sia in senso antropologico sia come antica metafora di confronto fra due o più parti per la sopravvivenza. Questo primo lavoro vede il gioco come forma ciclica di intrattenimento a beneficio del pubblico, dove le ingannevoli dinamiche di spettacolo non mostrano mai quello che in verità celano. Gli spettatori applaudono, si divertono per una qualsiasi alternativa mentale rispetto al vissuto quotidiano non vedendo in realtà cosa c’è davanti a loro.

Edoardo Di Mauro scrive: "… la performance di Eleonora Chiesa "INTERNAL GROOVE Project" faceva nuovamente calare tutti noi presenti in un clima di eccitazione e di coinvolgimento sensoriale raro ed insolito …con la forza e l’energia vitale che ha emanato... Per questo abbiamo deciso di darne testimonianza in questo allestimento presso la Fusion Art Gallery, dove sarà possibile riproporre il clima di sentita partecipazione ed empatia che si creò a Berlino la sera del 24 giugno 2003. … Mi sono imbattuto nel lavoro dell’artista genovese da non molto tempo, di lei mi ha colpito, in particolare, la serietà e la tenacia nel perseguire il suo progetto che è, al tempo stesso, estetico ed esistenziale. La Chiesa si esprime nella dimensione prediletta della performance che, nel suo caso, non si indirizza in una direzione rarefatta ed unicamente concettuale ma, pur mantenendo saldo quest’ultimo presupposto, dà vita ad happening complessi e stratificati, in cui azione, suono, oggetto e supporto tecnologico si fondono in ritmica sinergia per dare corpo ad un ridondante apparato visivo che costituirà in seguito pretesto di ampia documentazione fotografica e video in grado di perpetuare nella memoria la simbolicità dell’evento. E qui devo sottolineare come, nei primi anni ’80, mi avvicinai all’arte perché stimolato dall’interazione tra varie discipline creative che iniziava a manifestarsi con decisione allora, motivo atto a spiegare la sintonia che provo per le azioni di Eleonora Chiesa di cui mi avevano colpito, pur in una fruizione solo parziale, due performance cui avevo assistito nel corso del 2003, a Castell’Arquato ed a Pinerolo. In "INTERNAL GROOVE project" l’artista, imprigionata in un camice ospedaliero e rinchiusa in un box di superfici riflettenti tali da precluderle il contatto e la visione con l’esterno, con in testa un curioso copricapo, si agita come in preda a strane e convulsive visioni, mentre degli elettrodi collocati sulla regione occipitale permettono ad un medico di monitorarle con attenzione l’encefalogramma. Tutto intorno si stende un tappeto sonoro ritmico ed ossessivo, mentre un VJ mixa con grande sapienza immagini della persona rinchiusa ed altre che paiono frammenti di quotidianità, ponendosi come arbitro ed ordinatore dell’evento. L’artista riesce, coinvolgendo il fruitore in una proposta autenticamente multimediale, a saziarne l’ormai stanca aspettativa estetica, di cui rimarca l’etimologia originaria di "scienza delle cognizioni sensitive". Inoltre compie una mirabile sintesi di quelli che sono, al di là delle risposte fornite, variabili quanto a soluzioni formali, le tematiche principali del dibattito artistico contemporaneo. Il rapporto tra l’uomo e l’universo artificiale che lo circonda e ne pervade l’esistenza, riducendolo a semplice, forse inutile pedina di un universo globalizzato e spersonalizzato, fronteggiato solo dall’irriducibilità della memoria, desiderosa di aprire una finestra di dialogo con il mondo per la capacità di dare vita e rappresentazione al proprio vissuto simbolico, alla volontà pervicace di costruire narrazioni, concretizzato con l’ accortezza di usare la tecnologia, la realtà virtuale, come protesi in grado di accrescere la potenzialità sensoriale, come strumento di una guerriglia semiologica in cui non si corre il rischio di farsi fagocitare, anche inconsapevolmente, da quanto è sito al di fuori del nostro io. Ma anche altri sono i temi evocati dall’artista: la coercizione esercitata sul singolo nell’apparentemente insospettabile società occidentale, non più nell’evidenza teatralmente esemplare di un tempo, quella narrata in "Sorvegliare e punire" di Michel Foucault, ma con modalità "soffici" e non meno invasive, soprattutto con l’ausilio delle sempre più sofisticate apparecchiature tecnologiche, in grado di "monitorare" ogni momento delle nostre giornate, così come l’efficacia delle nuove biomedicine nello scandagliare l’organismo alla ricerca di soluzioni ai mali che lo attanagliano, perdendo però di vista il paziente come individuo e, quindi, come corpo, e lasciandolo in balia del proprio "mal dell’anima". Tutti questi spunti, fonte di inesauribile dibattito, vengono da Eleonora Chiesa confezionati sotto forma di spettacolo "globale" secondo l’assunto che fu caro alle avanguardie storiche."


L'artista Eleonora Chiesa sarà presente all'inaugurazione sabato 27 marzo ore 18.00

performance "PUBLIC Playful W.010/2004" ore 19.00



Notizie su ELEONORA CHIESA

Nata a Genova nel 1979, dove vive e lavora.

La su ricerca si incentra su un lavoro progettuale in progress incentrato sull'interazione corpo - ambiente utilizzando video e performances associati ad installazioni sonore sperimentali. Da questo lavoro iniziale viene poi estrapolato il conseguente lavoro fotografico.


Mostre Personali


2004

"W008/2003::W.010/2004", Fusion Art Gallery, Torino, a cura di Fabrizio Boggiano e Edoardo Di Mauro - fotografia, video, intervento urbano, live mixed media

2003

"Novela Sintetica", Rebecca Container Gallery, Genova, a cura di Roberta Cantarini - video e installazione

"In the Living Room", Fenestella Wunderkammern, Spello (PG) ), a cura di Afra Zucchi e Franco Ottavianelli - performance

2002

"Box Emozionale", Artsaloon Contemporary, Albissola Marina (SV), a cura di Livia Savorelli - performance "Istruzioni per l’uso"

"Moto Extra-Ordinario", VIII Festival Internazionale di Poesia di Genova, Palazzo Ducale - performance

"dadaunderground", Ellequadro Documenti Arte Contemporanea, Genova, testi di Giorgio Bonomi e Tiziana Conti -performance "Effetti collaterali"


Mostre Collettive (selezione)

2004

"Italia&Cile, Artisti emergenti a confronto", Istituto Italo-Latino Americano, Scuderie di Palazzo Santacroce, Roma, a cura di Antonio Arévalo

"Only Woman", PerForm Arte Contemporanea, La Spezia, a cura di Elisabetta Rota

2003

"Resistenza/Percorso dell’arte attraverso le nuove generazioni", conferenza e video proiezioni, Accademia di Belle Arti di Bolzano, a cura di Paola Tognon, presentazione del lavoro Maria Cristina Bastante

"25! EN-PLEIN", Ellequadro Documenti Arte Contemporanea, Genova

"Italia&Cile, Artisti emergenti a confronto", Complesso Ex Cenobio di Sant'Agostino, Caserta, a cura di Antonio Arévalo

"En Plein Video", En Plein Air Artecontemporanea, Pinerolo (TO), a cura di Marco Filippa e Elena Privitera

"La guerra è InFinita", Teatro Duse, Genova, evento coordinato dal connettivo Oskar Matzerath/Teatro Stabile

"Interni Italiani", KunstHause Tacheles, Berlino, a cura di Edoardo Di Mauro e Walter Vallini, collaborazione artistica di Fabrizio Boggiano - live happening "INTERNAL GROOVE project" feat. SOFTLY.KICKING VJ

"Short Stories", Progetto Maionese 2003, En Plein Air Artecontemporanea, Pinerolo (TO), a cura di Marga Perera - performance "Novela Sintetica"

"Perspective", rassegna di videoarte, Arèa Contenitore Arte Contemporanea, Palermo, a cura di Cristina Bastante e Paola Capata - video "Istruzioni per l’uso" ( 2002) e "Before… un attimo prima di tutto" (2001)

"Corpi Liberi", Antico Palazzo della Pretura, Castell’Arquato (PC), a cura di Fabrizio Boggiano, testi in catalogo di Fabrizio Boggiano e Edoardo Di Mauro - performance "Push Out Oneself"

"Perspective", Videogalleria El Aleph, Roma, a cura di Maria Cristina Bastante e Paola Capata

2002

"Autori/tratti/Italiani", Gallerie Costiere di Pirano, Galleria Civica, Slovenia, a cura di Antonio Arevalo e Aurora Fonda

"Un viaggio nel diritto all’immagine. Il Tempo-Spazio dell'immagine", Museo di Palazzo Trinci, Foligno, progetto generale e coordinamento Associazione Culturale Wunderkammern di Roma e Spello, ideazione del progetto Franco Ottavianelli, project manager Afra Zucchi, a cura di Giorgio Bonomi - installazione "Peeping Tom 1" con altri tre light boxes e sonoro, Fenestrella Wunderkammern, Spello (PG)

"Meno Trenta", III Rassegna Giovani Artisti Italiani, Museo Civico Antonino Olmo, Savigliano (CN), promossa dall’Associazione Culturale Marcovaldo di Caraglio (CN), testo in catalogo di Philippe Hardy

"Il peso del virtuale", Progetto Maionese 2002, En Plein Air Artecontemporanea, Pinerolo (To), a cura di Tiziana Conti

Workshop

2002

"Storie di città", con la partecipazione di Carlos Garaicoa e Bert Theis, Palazzo Ducale, Genova, a cura di Roberto Pinto

Prossimi Appuntamenti

Aprile 2004

"La crisi della presenza", Antico Palazzo della Pretura, Castell'Arquato (PC), a cura di Fabrizio Boggiano

Giugno 2004

"Progetto Fragile/Open Studios 2004", Museo Zauli, Faenza

"Corto circuito 2004", Video Festival, Santiago de Compostela, Spagna


Note Bibliografiche

Testi critici su catalogo mostra personale "dadaunderground", 2002 (Giorgio Bonomi e Tiziana Conti)

Recensione su Il Secolo XIX, 21 marzo 2002, pag.33 (Raffaella Grassi)

Recensione su Il Lavoro, La Repubblica 1 Aprile 2002 (Enrica Mangini)

Recensione su Titolo, anno XIII, n.38, 2002, pag.44 (Antonio Arévalo)

Articolo Espoarte n.21, Luglio/Agosto 2002, pag.3 (Livia Savorelli)

Web articolo portale Internet Exibart, 4 Settembre 2002 (Valentina Caserta)

Intervista su Exibart, Exibinterviste la giovane arte italiana - Eleonora Chiesa, progetto a cura di Paola Capata, 13 Dicembre 2002 (intervista di Valentina Caserta)

Articolo su CARTA, Cantieri Sociali, 30 Gennaio / 5 Febbraio 2003, anno V, n.4 (Pablo Echaurren)

In articolo Images Art&Life, n.62/63, Estate 2003


Cataloghi

"Il peso del virtuale", Progetto Maionese 2002 (Tiziana Conti)

"Meno Trenta", III rassegna Giovani Artisti Italiani, 2002 (Philippe Hardy)

"Lo Spazio tempo dell’Immagine", 2002 (Giorgio Bonomi)

"Autori Tratti Italiani", 2002 (Antonio Arévalo e Aurora Fonda)

"Corpi Liberi", 2003 (Fabrizio Boggiano e Edoardo Di Mauro)

"Short Stories", Progetto Maionese 2003, (Marga Perera)

"Interni Italiani", 2003 (Fabrizio Boggiano e Edoardo Di Mauro)

"Italia&Cile", 2003 (Antonio Arévalo)