Galleria 61 - Dettaglio evento

Via XX Settembre, 61, Palermo 90141
Tel +39 091 329229
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Le pievi toscane e gli orti di Ibla

Galleria 61

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Data di apertura sabato 17 aprile 2004
Data di chiusura sabato 08 maggio 2004

Gli artisti correlati Tista Meschi

Comunicato della mostra : Le pievi toscane e gli orti di Ibla

Meschi è un prezioso acquerellista, nato nel 1934 a Lucca.
Produce piccoli gioielli di colore e forme diluiti dalla tecnica che predilige, alla Galleria Sessantuno [via XX Settembre, 61], presenta circa 25 opere.
"C’è molta immediatezza nei suoi fogli su cui interviene con l’acquerello o col pastello, una presa rapida del paesaggio, quasi sempre visto con l’orizzonte alto, tutto vegetazione e campi coltivati: è la Toscana delle Pievi romaniche, apparizioni e sagome luminose segnate dalle arcate cieche degli archetti pensili dentro gli spazi blu delle nebbie dense che velano il paesaggio amabile e ordinato nelle viti dei filari, nelle siepi di gelso a far da confine, con qualche palma che diventa protagonista o qualche albero privo di foglie con i rami asciutti a far da ragnatela dell’aria. Non vi sono concessioni alla seduzione del tema e della tecnica usata. I colori cui si è abituato sono quelli delle colline, delle vallate toscane e con quella percezione consolidata si è trovato di fronte alle vallate e alle colline di Ibla, interpretandole con certi blu lapislazzulo, con certi verdi ocra. E’ una felice invenzione la sua (..) Non c’è una scelta aprioristica del tema, del soggetto, ma un vivere, un provare sensazioni e sentimenti diversi e diversificati, come è giusto che sia nell’essere sinceri con se stessi: il disagio per il degrado si alterna con la gioia di un luogo bello. Per la sensibilità particolare di un artista tutto si esaspera, si accentua, si intensifica. Meschi non decanta le sue emozioni, non le filtra, le comunica con rapidità, con dolcezza, con rabbia. Si avverte in ogni sua opera lo stato d’animo, l’amore per i luoghi molto frequentati, la scoperta di luoghi visti e dipinti per la prima volta".
Brani tratti dal testo in catalogo di Paolo Nifosì.