La collaborazione tra Art Intensive e la galleria Arte-Elite prosegue con questa mostra che presenta, a fianco ai zinzuli di Talo’, le opere di tre avviate artiste italiane.
Il figurativo proposto presenta ampi richiami delle correnti del novecento.
Nel figurativo contemporaneo, infatti, spesso si integrano lezioni e richiami di correnti non necessariamente figurative: l’informale, l’espressionismo astratto, l’arte concettuale, il primitivismo, il simbolismo.
E ciascuno affronta con la propria risposta il tema di una convivenza diversa da quella che il mondo oggi propone. Identità e differenze, integrazione e pluralità del fare arte del nostro tempo implicano nuove forme di ricerca di comunicazione.
La grande energia che occorre a raggiungere nuovi traguardi cresce grazie al confronto sempre proposto da Art Intensive. La mostra viene presentata da Arianna Pinton.
Mariangela MeroniCeramista e scultrice, prepara, plasma e ritocca fino a una soluzione alchemica finale che la soddisfi.
In una continua ricerca esplora le possibilità e il dinamismo che la terra, considerata generalmente inerte, cela invece al proprio interno. I sali mescolati, infatti, si spostano continuamente e si ossidano per effetto dell’alta temperatura di cottura, arrivando a conferire suggestive colorazioni. Il punto di partenza resta sempre la terra, naturale o refrattaria, dove prima che le forme studia in divenire la composizione. Il sale della terra è ciò che le dà senso, le dà vitalità e ricchezza perché gli esseri vi prosperino: dosando i diversi sali metallici che oggi sono parte preponderante della sua sperimentazione, li incorpora nella materia e attende la loro reazioni, valutandone i movimenti che avvengono per naturali legami chimici, anche per via del processo di cottura cui gli oggetti vengono sottoposti. Relativamente alle forme, che completano la poetica materica, si orienta con decisa stilizzazione. Affascinata e coinvolta dall'agire con l'argilla, ha sviluppato un modo autonomo e personale di lavorare la materia: la ricerca della naturalità delle terre, dei colori, delle texture caratterizza il suo incontro tra i vari avvenimenti in continue soluzioni diverse fatte di pigmenti e forme che conferiscono all'oggetto il suo carattere d'unicità.
Raffaello Talò
Ha attraversato diverse esperienze artistiche, lavorando e incontrando
diversi artisti. E’ la materia che gioca un ruolo importante fondamentale nelle superfici, al tatto, alla diretta penetrazione dello sguardo, si rivelano percorse da una storia, che in primo luogo, è senz’altro umana. Spazia nel figurativo e nell’informale, generi accostati in grandi opere; presenta invece qui i suoi “ Zinzuli”, tenere e poetiche tele deformi fatte di stracci e materiali industriali e non, che mostrano una sensibilità poetica particolare nella tradizione materica italica,da Burri a molti altri, e nell’arte povera, ma qualcosa di nuovo e personale.
Talò, di formazione accademica e aperta a mille stili e tecniche, ha un’alter passion: l’arte digitale.
Lu Tiberi
Oggi tutta la sua forza creativa rientra nel suo linguaggio personale, testimonianza della sua intensa vita artistica. Creando delle scene che evocano il ricordo. Il segno e l’ingegnosità sono i principi su cui si basa la sua energia espressiva di un mondo magico, antico, pronto a prendere vita tra le mani del suo creatore. Le opere mantengono una grande forza espressiva.
Raggiunge una nuova forma espressiva, tracciata da segni e colori, con cui realizza figure cariche di pathos, dalla quale evidenzia forme e dinamismi tramite il virtuosismo. Il movimento nella scultura è aspirazione, desiderio o memoria e rimpianto, è energia potenziale o energia residua. La ricerca dell'artista vuole arrivare al segno, in ogni figura.I danzatori sono segni, ombre, sono la rappresentazione fugace della percezione dello spazio e del movimento di chi osserva, diversa per ciascun individuo.Terminata la danza rimane la scena, scultura con piani di terracotta e legno dipinto, memoria di gesti, ombre e suoni.
Donata Zambelli
Attraverso le sue opere sceglie di raffigurare la sua identità utilizzando
una colorazione intensa che racconta la sua esperienza artistica. Negli anni sviluppa e rafforza le sue capacità espressive. La sua ricerca artistica indica percorsi inconsueti, condensati in tessere luminescenti che si rincorrono diventando terreno di incontro-scontro di nuclei narrativi.Una pittura segnica con un cromatismo lieve e intenso. Il suo spazio rappresentativo crea un’atmosfera di impronte, che si muovono in superficie, con la ricerca di forme espressive frutto di una sensibilità nella quale emerge la sua idea di pittura intesa come: fare e non fare, costruire e distruggere, l’impossibile e il possibile dell’arte. Non ha bisogno di decifrare il momento; coglie l’anima della situazione trasformandola con una grande sintesi linguistica esprimendo una visione interiore. L’artista si riconosce nel movimento neo-impressionista con divagazioni di ordine astratto, tuttavia non si riconosce nel movimento contemporaneo irrazionale di un costruttivo esasperato. Da queste considerazioni, l’artista, dipingendo, in solitudine, ottiene l’effetto desiderato non dettato dal caso, ottenendo così una tela che ha un carattere e una forza attrattiva, che esprime una fortissima intensità visiva attraverso una continua attività di ricerca.
Gli artisti:
Mariangela Meroni, Lu Tiberi, Raffaello Talò e Donata Zambelli
Inaugurazione 21 novembre 2009 ore 17.00
Dal sabato 21 novembre 2009 a mercoledì 02 dicembre 2009
Organizzazione e Direzione Artistica:
Raffaello Talò e Antonio Mansueto
Presentazione di:
Arianna Pinton
Ingresso Libero
Galleria Arte Élite
Piazza Garibaldi 15
Peregallo di Lesmo 20050
Tel +39 039 6065216
galleria@arte-elite.it
http://www.arte-elite.it/