Oggetti, Disegni, un’Installazione
+ special guest: vedovamazzei “B.K.” 2003
“ La scrittura è naturale per Casciani come la sua segreta vocazione di designer, di artista. La sua scrittura è tagliente come una lama affilata. Il pudore che egli esprime per i sentimenti più profondi ne è il corollario insostituibile. Nasconde gli atti creativi in un labirinto artificiale. Sembra ora arrivato il momento buono. Prende coraggio e apre a noi il suo diario privato. Il rischio è connaturato all’esporsi, al “mettersi in mostra”. Ne vale la pena. “
Massimiliano Fuksas, 2003
Conosciuto soprattutto per l’attività di critico e narratore di storie di design, arte e architettura, Stefano Casciani svolge parallelamente al lavoro teorico quello di progetto e ricerca sull’intreccio tra diverse forme espressive, attraverso una serie di ambienti, oggetti e prodotti realizzati in serie o come pezzi unici.
La mostra presso la Galleria Artra presenta alcuni di questi progetti (in parte inediti) sotto il titolo INSTANT KARMA, ispirato all’omonima canzone di John Lennon e a recenti vicende personali dell’artista.
L’esposizione è raccolta in due “stanze” (dimensione spaziale sulla quale spesso Casciani è intervenuto, considerandola sintesi ideale del lavoro del progettista) l’una pre- e l’altra post-karmica.
La stanza pre-karmica raccoglie tre opere del 2003
MaMi, realizzata con tecnica mista (fotografia e acciaio verniciato), in cui si combinano immagini della Milano in di-costruzione, aree di cantiere semiabbandonate, terrain vague che la popolano sempre più numerosi e alcune lapidi della Resistenza, per lo più poste in luoghi altrettanto abbandonati – nel tentativo di descrivere il senso di sgomento della città e dei suoi abitanti di fronte a cambiamenti epocali di cui al cittadino nulla è dato decidere, e – spesso – capire. Le fotografie sono di Matteo Cirenei.
NEWORLDISORDER, scultura in poliuretano ad alta densità, mosaico d’oro e smalti Bisazza, del ciclo omonimo, (iniziato nel 1991 con il progetto per “Territorio Italiano” curato da Giacinto Di Pietrantonio) e già esposta nella personale MONUMENTS di Casciani tenuta nel 2003 all’Association Jaqueline Vodoz e Bruno Danese di Milano
ALIANTE, una lampada a parete in alluminio di produzione americana (Ivalo Lighting): distinta da un taglio che può ricordare l’opera di Lucio Fontana, la lampada è l’unica fonte luminosa nella stanza per il resto oscurata da due tende: quella di destra immette nella stanza ufficio della galleria Artra, dove è riallestita l’opera … di vedovamazzei, scelta da Simeone Crispino e Stella Scala per il suo taglio sicuramente architettonico, quindi vicino alle tematiche affrontate da Casciani.
La tenda di sinistra dà invece accesso alla stanza “post-karmica”
Qui l’illuminazione generale è diffusa e mette in luce la struttura di acciaio verniciato e poliuretano ad alta densità su cui sono disposti una serie di oggetti, principalmente vasi da fiori, realizzati da Casciani con diversi materiali (ceramica, silverplate, argento massiccio, ottone dorato, vetro, acciaio cromato), come ricerca sperimentale sull’oggetto di piccola serie ma estendibile alla grande produzione. Tutti gli oggetti sono caratterizzati dal tema del “doppio”, coniugato indifferentemente nella loro forma o funzione.
Sulla grande parete di fronte all’installazione con oggetti, sono disposti alcune decine di piccole opere su carta, fotografie, mixed media, su temi diversi ma principalmente legati al lavoro di progettazione dell’artista e al tema della natura (da “Nature Hurts”, “La natura fa male” ai disegni di fiori), con piccoli sconfinamenti nelle problematiche sociali e politiche (il disegno “Detenuto ingoia tagliaunghie e altri oggetti dopo un litigio con la ragazza”, del 2006).
Idealmente la mostra è conclusa dal grande tappeto SC1, realizzato in Nepal specialmente per questa occasione, dove un labirinto bianco su fondo blu, quasi nero è circondato dalla scritta NEWORLDISORDER (gioco di parole sullo slogan di George Bush sr. sul “nuovo ordine mondiale”).
http:/www.stefanocasciani.com
L’allestimento è curato da Stefano Casciani, con la collaborazione di Massimiliano Di Bartolomeo. In mostra è presente il catalogo MONUMENTS, pubblicato dall’Associazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese, che si apre con un’intervista/dialogo (a cura di Giacinto Di Pietrantonio) e raccoglie in tre sezioni la documentazione del lavoro progettuale e artistic), le collaborazioni con altri autori,l a produzione di libri e l’attività critica dell’artista, svolta nel corso degli anni in diverse pubblicazioni e sulle principali riviste italiane, da Flash Art ad Abitare e Domus, di cui Casciani è stato Vice Direttore ed è dal 2004 Consulente Editoriale. Il lavoro di Casciani viene poi analizzato negli scritti di Emilio Ambasz, Massimiliano Fuksas e Alessandro Mendini.
Si ringraziano per la collaborazione:
Alberto Albricci, Alberto Alessi, Manuela Cirino, Bruno Danese, Piero e Rossella Bisazza, Jeanne Boyer, Santi Caleca, Matteo Cirenei, Maurizio Costa, Massimiliano Di Bartolomeo, Mario Ermoli, Gabi Faeh, Duilio Gregorini, Riccarda Mandrini, Giovanna Tissi, Eleonora Zanotta
inaugurazione:mercoledì, 29 marzo 2003, ore 19.00
dal 30 marzo al 10 aprile
galleria ARTRA
Via L.Settala 6 20124 Milano
Tel/fax +39.02.29402478
artragalleria@tin.it