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Stuart Semple - Pop Disciple

Galleria Aus18

Sede Via Ausonio 18, Milano 20123
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Data di apertura giovedì 27 marzo 2008
Data di chiusura giovedì 08 maggio 2008

Orari:
lun/ven h. 10.00/13.00 - 15.00/19.00
Gli artisti correlati Stuart Semple
Curatori Stefano Castelli

Comunicato della mostra : Stuart Semple - Pop Disciple

Acura di Stefano Castelli

Il giovane artista inglese, Stuart Semple, a ventisette anni, inaugura la sua prima personale a Milano.

“l'erede di Damien Hirst”- Pia Capelli, Libero

“Il Basquiat del nuovo millennio” – Leonora Sartori, D Magazine

AUS 18 presenta “Stuart Semple: Pop Disciple”, una mostra di lavori inediti curata da Stefano Castelli. Per la prima volta l’artista britannico Stuart Semple sarà ospite in Italia con una personale. Milano, casa della moda e dello stile, è il luogo ideale dove presentare il nuovo “corpus” delle opere di Semple: disegni, quadri, grafica di “nuova figurazione pop”. Un importante catalogo accompagnerà quella che può essere considerata la mostra più completa realizzata fino ad oggi sui suoi lavori.
La carriera artistica di Semple ha avuto una forte impennata a seguito di una mostra realizzata presso la Martin Summers Fine Art Gallery di Londra che registrò uno straordinario “tutto esaurito”. Da quella data in poi l’artista ha venduto opere per più di 2 milioni di sterline in meno di 2 anni.
L’ultima produzione di Stuart palesa la sua profonda convinzione del fatto che siamo tutti eredi della pop, vittime di un’imperante mentalità del consumo. I nuovi lavori di una luce accattivante e di un linguaggio accessibile sono l’essenza della malinconia per il Technicolor. Qui, Stuart prende in prestito immagini da film, icone della moda, parole delle canzoni e la nostalgia verso la sua adolescenza.

Mentre il terrore, la paura e i conflitti globali raggiungono proporzioni tangibili, i collage come le tele di Semple pongono l’attenzione sulla cultura del consumismo, lontana dall’essere il rimedio promesso, è un’ irriverente distrazione dalle cause della nostra distanza dalla radice del problema, la mancanza di “comunità”.

Semple affronta il tema dell’isolazione all’interno di una diffusa cultura del consumo inserendo nei suoi lavori una dose di umanità. Trascurando la funzione della tecnologia, Semple ha ricreato tecniche di stampa, imitando dettagli normalmente ottenuti attraverso veli di seta e litografie fatte a mano.
E’ pur vero che la tecnologia e la stampa veloce possono sfornare una grande quantità di immagini, ma Semple non riduce il processo artistico al raggiungimento degli effetti desiderati.
La ripetizione grafica della pubblicità e di segni liberamente realizzati a disegno libero, riconoscono predecessori illustri come Andy Warhol, Jeff Koons e Jean-Michel Basquiat.

Lasciando correre la memoria, Semple mutua frasi dalle canzoni pop della sua infanzia. Dal suo background saltano fuori immagini con le frasi “Material World” e “Goodbye Ruby Tuesday”. Lo scopo è quello di creare parole e immagini che generino un dialogo nel quale ciò che è descritto trovi corrispondenza con l’immaginario dello spettatore.

La serie di lavori affronta l’idea della riproduzione e del ruolo della fotografia in questo processo. Semple ammette che l’identità è formata dal bisogno di considerare le riflessioni di se stessi e di altri distinte in base a riferimenti simili.
Ispirato dalla colonna sonora delle sue aspirazioni adolescenziali, Semple è un digital DJ, trovando nel processo di mixaggio frammenti di cultura pop. Il percorso risultante ci racconta la storia di un artista che è sia il prodotto del suo ambiente sia attivo creatore di cultura.

Sebbene in questi ultimi anni, Semple abbia ottenuto un sorprendente numero di successi e riconoscimenti per il suo lavoro, non solo in Inghilterra ma in tutto il mondo, resta una figura enigmatica a margine del mondo dell’arte contemporanea, permettendogli di avere la flessibilità di trasmettere le sue idee senza le consuete limitazioni imposte dal sistema.

“ Tutto ciò che cerco di fare, è creare quadri che ti facciano sentire esattamente allo stesso modo di quando ascolti certa musica pop” – Stuart Semple.

Biografia

Stuart Semple
Stuart Semple a soli 27 anni è il giovane artista inglese che a creato intorno a sè un incredibile impatto sulla critica e sul mercato nel mondo dell’arte. L’attività di Stuart si è sviluppata nelle più disparate discipline e gli ha conferito la posizione di punto di riferimento per la sua generazione.
Laureatosi nel 2000 presso la Bretton Hall in Pittura e Stampa, Semple ha partecipato a personali e colletive non solo in Inghilterra ma anche all’estero. Recentemente ha presentato la sua personale di profonda rottura “Fake Plastic Love”.
Durante la fiera Frieze nel 2007, Semple ha esposto nove giganteschi tabelloni dipinti in scala all’interno di un magazzino di dimensioni industriali. Non solo attrasse un enorme numero di visitatori e ricevette il plauso della critica ma anche vendette più di un milione di dollari nella prima ora di aperture. Stuart ha anche esposto alla Biennale di Liverpool, in Messico e a San Paolo.
Nel 2007 Semple ha curato e preso parte a una collettiva alla galleria Anna Kustera a New York intitolata “ The Black Market”, grazie alla duratura collaborazione che ha intrapreso con la casa di moda newyorchese “Ju$t Another Rich Kid”.
Dopo il devastante incendio avvenuto presso il Momart, l’artista suscitò clamore mondiale riutilizzando i resti bruciati ( inclusa la tenda di Tracey Emin e fondendo i bronzi di Damien Hirst) in una scultura di commemorazione. Nel 2005 Semple evitò la sicurezza della galleria Saatchi di Londra e appese la sua opera “ British Painting Still Rocks” in una delle gallerie, in opposizione al pensiero di Charles Saatchi che “ La giovane arte inglese non è niente di più che una nota a piè di pagina della storia dell’arte”.
Semple lavora nell’ East End di Londra e il suo studio è un creativo ricettacolo che riflette la collaborazione dei giovani talenti che lo frequentano: il paragone con quella che fu la Factory di Andy Warhol è inevitabile.
Semple ha aperto anche una propria casa di moda “Noi Wear” e ha recentemente diretto il suo primo video music per le Subliminal Girls, “Hungry Like the Wolf”, balzato tra i primi 20 singoli della classifica inglese.
Il mondo dell’arte e le celebrità apprezzano il lavoro di Semple, Dhani Harrison, Debbie Harry, Sienna Miller e Bob George, tra gli altri, hanno acquistato sue opere.
Ha ricevuto positive critiche da importanti addetti al settore come Jay Jopling di White Cube, Milicent Wiilner della Gagosian e pubblicazioni su Financial Times, Elle Italia, ART news, Arte and others.

AUS 18
Aus 18 aperta nel 2005, sin dai suoi esordi ha iniziato a essere largamente conosciuta come galleria di sperimentazioni artistiche.

La volontà della galleria di supportare la libertà degli artisti rispetto alle regole e ai dogmi del sistema dell’arte contemporanea, le ha permesso di lanciare giovani talenti e presentare mostre senza pregiudizi. Prefiggendosi di selezionare punte di eccellenza dei singoli artisti, AUS 18 ha voluto intraprendere un percorso all’interno della storia dell’arte.

Inaugurazione giovedì 27 marzo 2008 ore 19.00

27 marzo - 8 maggio 2008

Ingresso libero

Galleria Aus18
Via Ausonio 18
Milano
+39 02 8375436
info@aus18.it
www.aus18.it