Galleria Cesare Manzo - Dettaglio evento

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LUCA VITONE - Isole recluse. Ottologia della villeggiatura

Dal Friday 25 February 2011
al Sunday 15 May 2011

Gli artisti correlati Luca Vitone

Comunicato stampa evento: LUCA VITONE - Isole recluse. Ottologia della villeggiatura

Torna ad esporre presso la Galleria Cesare Manzo Luca Vitone, di recente impegnato a Roma
nella collettiva Spazio. Dalle collezioni MAXXI arte e MAXXI architettura, primo allestimento
tematico delle collezioni di arte e architettura del museo nazionale MAXXI.

L‟artista seguita nella ricerca sull‟idea di luogo e sulle modalità di rappresentazione e
percezione dello stesso, ripartendo da una sua personale indagine sul monocromo iniziata nel
1988 con l‟opera L’Invisibile informa il visibile. Il tentativo di una ricostruzione e di un ri-
conoscimento del “topos d‟origine” tramite una forma esatta, scientifica, si espleta ricorrendo
ancora una volta alla cartografia militare. Negli spazi della galleria una serie di carte
geografiche dell‟I.G.M. composte in dittici, trittici e singoli e raffiguranti le isole di Favignana,
Lipari, Lampedusa, Ustica, Pantelleria, Ventotene, Ponza e l‟arcipelago delle
Tremiti, ricostruiscono la genesi del confino italiano negli anni „30 durante il periodo fascista. Al
confino, erede dell‟inumano domicilio coatto di fine ottocento, furono costretti su esigue
porzioni di terra in mezzo al mare, i non allineati “all‟ordine del regime”, dai più grandi
protagonisti del Novecento alle minoranze etniche. Vitone riflette in particolar modo su un
elemento storico strettamente legato alla semantica e riconducibile alla sovrapposizione dei
termini "confino" e "campo di internamento". Dall‟uso indistinto dei due lemmi, spesso utilizzati
come sinonimi, derivò l‟errore di considerare l'internamento come una sorta di "villeggiatura",
un'abile mossa dai fini propagandistici attraverso la quale il regime conferì carattere
"umanitario" al confino, considerato quale possibilità di redenzione offerta ai dissidenti.
Al centro dello spazio l‟opera Eppur si muove è il pretesto formale per approfondire l‟analisi di
un altro fenomeno implicito al tentativo di ri-definire il concetto di patria, di identità culturale, di
memoria: quello del nomadismo. Vitone guarda alle culture di minoranza recuperando il
simbolo identitario delle comunità Rom - la ruota del carro - trasfigurato in un vaso ondulato
dalle sembianze di una bandiera dai colori dell‟ottocentesco movimento anarchico. L‟artista
smentisce e annulla, dunque, la dislocazione nazionalistica della bandiera intesa come
simbolo per eccellenza della delimitazione territoriale per dare luogo ad una nuova insolita
geografia lontana dalle idee unilaterali, unidimensionali e stereotipate.


Luca Vitone. Nato a Genova nel 1964; vive a Berlino. Dal 2006 è docente del corso di
scultura nel triennio presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano.
Tra le principali mostre personali: Souvenir d’Italie, Galerie Michel Rein, Parigi, 2010; Il volo
del grifo, Galleria Pinksummer, Genova, 2009; Ultimo viaggio, Nomas Foundation, Roma,
2008; Ich, Rosa Luxemburg Platz, Galerie Christian Nagel, Berlin, 2008; Ovunque a casa
propria, GAMeC, Bergamo, 2008; Panorama, Galleria Cesare Manzo, Pescara, 2007; At home
everywhere, Casino Luxembourg, Lussemburgo; I luoghi sensibili – Luca Vitone: Panorama,
Torre Guelfa, Pisa, 2006; Prêt-à-Porter, Centro per l‟Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; I
Only Have Eyes For You, ASSAB ONE, Milano, 2004; Memorabilia, MIcromuseum, Palermo,
2002; Hole, P.S.1, New York, a cura di C. Christov-Bakargiev, 2000; Edge of Europe, O.K.
Centrum für Gegenwartskunst, Linz, Austria,1999.
Tra le principali collettive: ITaliens, Italian Ambassy, Berlin, curated by A. Pace, M. Sorbello,
2010; Cambiare il mondo con un vaso di fiori, Ceramic design made in Albissola IV Biennale di
Ceramica, Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti, Camogli (GE), curated by R. Costantino,
2010; Spazio. Dalle collezioni MAXXI arte e MAXXI architettura, MAXXI, Roma, curated by P.
Ciorra, B. Pietromarchi, G.Scardi, 2010; Linguaggi e sperimentazioni. AGI Verona Collection,
MART, Rovereto, curated by G. Verzotti, 2010; Elogio della semplicità, Fondazione delle
Stelline, Milano, curated by G. Verzotti, 2010; The sound project, Trans(ap)parent, RAM,
Roma, 2009; 1° Aprile, Galleria Cesare Manzo, Roma, 2009; Nient’altro che scultura, XIII
Biennale Internazionale di scultura a cura di F. Poli, Sedi varie, Carrara, 2008; Capricci.
Possibilités d’autres mondes, Casino Luxembourg, Lussemburgo, a cura di E. Lunghi, 2007;
Fuoriuso ’06: Are you experienced, a cura di N. Bourriaud e P. Falcone, WAX (ex MEO)
Budapest, Hungary – Galeria Noua and MNAC Bucharest, Romania, 2007; Fuoriuso ’06, Are
you experienced, Ex mercato ortofrutticolo, COFA, Pescara; Less, Strategie dell’abitare, PAC,
Milano, 2006; Neterotopia, in rete e in contemporanea nei seguenti spazi: Careof, Milano,
Palais de Tokio, Paris, NICC, Antwerp, 2006; Nach Rokytnik. Die Sammlung der, EVN,
MUMOK, Vienna, 2005; La Ciudad Radiante, Fundacion Bancaja, Valencia; Stazione Utopia,
50° Biennale di Venezia, 2003; Leggerezza, Lenbachhaus Kunstbau, München, 2001.

Inaugurazione venerdì 25 febbraio 2011 h 18.30

La mostra è stata prorogata fino al 15 maggio 2011

Galleria Cesare Manzo
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