RUGGERO SAVINIO
CONVERSAZIONI E PAESAGGI
vernissage giovedì 7 aprile, ore 18
chiusura lunedì 30 maggio
La Galleria Falteri porta a Firenze Ruggero Savinio, interprete di riferimento della pittura italiana del Secondo Novecento, oltre che pittore, saggista e poeta. Invitato per due volte con una sala personale alla Biennale di Venezia e artisticamente autonomo dalla pittura del padre Alberto Savinio e dello zio Giorgio De Chirico, Ruggero Savinio sarà a Firenze (da cui manca dal 1978) con la mostra Conversazioni e paesaggi, temi ritratti nelle 40 opere esposte presso la Galleria di Antonio Berni da giovedì 7 aprile a lunedì 30 maggio.
Per il critico Maurizio Calvesi i dipinti di Ruggero Savinio ricordano quelli del “Grande zio Metafisico” da cui ha appreso il mestiere giovanissimo, li ricordano negandoli: “non solo con una pittura che non è fatta di stesure da cui la luce emana, bensì di corrugamenti tra cui la luce è presa; ma anche sostituendo all’attesa la scadenza di un tempo interiormente urgente, e al mistero la consapevolezza dell’umano-solo-umano”.
Insiste sui temi Savinio, nella mostra fiorentina sono quelli a lui più cari: conversazioni e paesaggi ritratti ad olio con una tecnica che sperimenta diversi supporti: dalla carta al velluto, dalla tela alla carta vetrata in “aggregati formali e coloristici” scanditi da netti chiari e scuri. Le figure delle sue mute conversazioni appaiono ad un tempo creature ed attori della scena, emergendo dalle forme del paesaggio in un equilibrio personalissimo di colori e materia.
Firenze accoglie l’artista con un incontro, organizzato dal Comune e dall’Assessorato alla Cultura, dedicato alla sua opera letteraria: venerdì 8 aprile alle ore 17.30 Incontro con Ruggero Savinio, presentazione dei suoi recenti scritti “La galleria d’arte moderna”, Editrice Le Lettere e “Percorsi della figura” Edizioni Moretti e Vitali. Introducono Franco Rella e Idolina Landolfi presso la Sala degli Specchi, Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, Palazzo Vivarelli Colonna, via Ghibellina 30.
Ruggero Savinio (Torino, 1934) è una personalità autonoma nell'ambito della pittura italiana. E' pittore e scrittore come il padre Alberto e lo zio Giorgio De Chirico, massimi artisti del Novecento italiano e internazionale. Sua madre, l'attrice Maria Morino, partecipò nel 1924 all'ultima tournée di Eleonora Duse in America. Alla pittura si è accostato giovanissimo e, nonostante la vicina presenza di due personalità così forti, ha trovato ben presto una propria strada diventando uno dei massimi esponenti di un'arte personalissima fatta di materia, di luce e di ombre, di memoria e di rimandi alla classicità, alla poesia, al sogno.
Ruggero Savinio è stato protagonista in Italia e all'estero di importanti rassegne: a New York, a Chicago, alla Biennale di Venezia del 1988 e nel 1995; nel 1986 ha vinto il Premio Guggenheim come miglior artista italiano. Nel 1999 ha tenuto un'importante personale al Castello Sforzesco di Milano e nel 2001 la Camera dei Deputati di Roma gli ha riservato una rassegna.
Savinio ha pubblicato numerosi scritti e racconti, tra questi "L'Età dell'Oro"; "Percorsi della figura”, "Ombra portata", "Paesaggi con Figura"; "Il cuore luminoso delle cose"; "Fra casa e bottega" e " La Galleria d'Arte Moderna", un poema in endecasillabi sciolti pubblicato da Le Lettere.
Suoi scritti sono apparsi in numerose riviste come “Paragone”, “La Tartaruga”, “Linea d’Ombra”, “Nuovi Argomenti”.
Vive e lavora a Roma.
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