Livio Ceschin - opera grafica
Galleria Falteri
Sede Via della Spada, 38/r, Firenze 50123
Altre informazioni Tel +39 055 217740 | falgraf@tin.it
| http://www.falteri.it/
Data di apertura venerdì 27 febbraio 2004
Data di chiusura sabato 10 aprile 2004
Comunicato della mostra : Livio Ceschin - opera grafica
GALLERIA FALTERI
Via della Spada, 38/r Firenze
Prorogata fino a sabato 10 aprile 2004
LIVIO CESCHIN
Opera Grafica
… E talvolta mi abbacina un prato
dimenticato dietro una casa antica,
solitario, che finge indifferenza o
lieve o smunta distrazione
ma forse soffre, forse è soltanto
un paradiso
Andrea Zanzotto
Fino a lunedì 29 marzo la Galleria Falteri ospita la mostra dell’opera di uno dei più grandi maestri incisori italiani: Livio Ceschin. Circa 40 opere fra incisioni e tecniche miste su carta documentano l’opera dell’artista dagli anni Ottanta fino al recente L'attesa dedicato e donato a H. Cartier Bresson. Il poeta Andrea Zanzotto, amico e conterraneo, dedica all’artista alcuni versi della raccolta poetica Idioma, dove campeggiano il paesaggio e la memoria come nel lavoro dell’incisore trevigiano.
Livio Ceschin racconta così la sua opera: Guardo totalmente alla natura: in essa affondano le mie radici e da essa emergono le mie ispirazioni. Descrivo un aspetto della natura che si potrebbe definire povero perché estraneo a quelle visioni spettacolari ricercate in genere dagli artisti dell’effettismo paesaggistico, ma oltremodo ricco di quei valori di bellezza nascosta, umile e quieta che hanno certi angoli della natura.
Alla mia terra d’origine mi sento profondamente ancorato: “imbullonato”, per usare un termine del poeta Zanzotto . Faccio solo ciò che posso per esprimere quello che provo di fronte ad essa e tuttavia voglio riuscire in quello che penso.
Le tecniche: acquaforte, acquatinta e puntasecca, sono combinate in una sintesi figurativa assoluta eppure molto più vicina all'intimo e segreto colloquio dell'uomo con se stesso che alla mera visione estatica dei luoghi. Paesaggi, spesso privi della presenza umana, documentano, con figurazione intima e vibrante, i silenzi e le luci dei boschi e delle aree naturali del nord est e delle dolomiti orientali. La tecnica è magistrale, Livio Ceschin è senza dubbio fra i massimi incisori contemporanei, membro dal 2002 della Royal Society of Printmakers di Londra (uno dei più accreditati istituti internazionali per la grafica contemporanea) e presente alla Summer Exhibition della Royal Academy of Arts.
BIOGRAFIA:
Nato a Pieve di Soligo (Treviso) nel 1962, LIVIO CESCHIN compie gli studi formativi presso l’Istituto d’Arte di Venezia. Inizia a incidere nel 1991 prediligendo le tecniche dell’acquaforte e della puntasecca. In seguito frequenta i corsi all’Accademia Raffaello di Urbino e matura una serie di esperienze e studi nel campo della grafica che lo inducono a dedicarsi esclusivamente all’incisione. Dal 1993 ad oggi gli sono state dedicate numerose esposizioni in Italia e all’estero, presso Gallerie e Istituti Italiani di Cultura; ha partecipato inoltre a Biennali e Triennali di grafica tra le quali quelle di Lubiana e Cracovia. Dal 1996 sue opere sono pubblicate negli annuari della libreria Prandi di Reggio Emilia, altre sono presenti nella raccolta Achille Bertarelli di Milano, nel Gabinetto Nazionale delle Stampe di Bagnacavallo e del Museo Civico di Cremona, nella collezione della Galleria Nazionale di ritratti a Londra, nella raccolta di stampe della Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi e nella collezione grafica di Caixanova in Spagna. Dal 2002 fa parte della Royal Society of Painter-Printmakers di Londra.
Galleria Falteri
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