Galleria Forni - Dettaglio evento

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Igor Bitman | Anso | Girolamo Ciulla

Galleria Forni

Sede Via Farini 26, Bologna 40124
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Data di apertura giovedì 15 maggio 2008
Data di chiusura giovedì 05 giugno 2008

Comunicato della mostra : Igor Bitman | Anso | Girolamo Ciulla

I dipinti selezionati per questa mostra sono una trentina, perlopiù eseguiti ad olio o con l’antica tecnica dell’encausto, ed hanno un formato medio, medio/grande (il più grande "Ultima sera di Troia", cm. 180 x 160).

Una parte delle opere esposte riporta la doppia firma a testimoniare il lavoro eseguito a due mani, da Igor Bitman e da Anso (dall’abbreviazione del nome Anne-Sophie), inizialmente giovane allieva di Bitman ma che ha partecipato attivamente al concepimento nonché alla realizzazione di molte delle opere più recenti.

Un linguaggio pittorico fatto di continui richiami ai grandi maestri del passato, da Piero Della Francesca, a Vermeer, da Poussin a Zurbaran. I soggetti siano essi interni, figure o paesaggi, rivelano un’insolita dimensione spazio-temporale, ove il tempo sembra fermarsi e tutto sembra sospeso in un metafisico silenzio: i corpi, gli oggetti sono come apparizioni luminose al centro dell’universo e l’essenzialità della forma e della composizione sembra renderli eterni.

Come afferma Alberto Sebastiani nel testo introduttivo al catalogo:

(…) "… è un confronto con la tradizione, con i classici (antichi e moderni) e la loro permanenza. Cioè una ri-elaborazione interpretativa e creativa di figurazioni, di architetture concettuali e metafisiche della rappresentazione, che si concretizza nella ricerca, da parte dell’artista, di una personale realizzazione nel segno pittorico. Una sintesi. Per questo, quando si osservano i quadri di Bitman, si incontrano momenti di ricerca della storia dell’arte, che però, chimericamente, sfumano, pur restando imperiosi. Come un’eco persistente. Creando così, nei dipinti, un mondo solenne, antico perché ricco di storia, e per questo apparentemente eterno e immutabile nella sua identità, ma anche possibile specchio di una mutazione. Di un processo decadente. Tanto che certi mondi nelle sue tele sono al tempo stesso familiari, perché evocativi, e inquietanti, fin respingenti, perché aperti su orizzonti inaccettabili. (…)

Viene quasi spontaneo costruire un paragone onirico. Il sogno è la scrittura (o meglio, la traduzione) del vissuto, del desiderio, della paura. È la voce e l’immagine, per archetipi, del nostro esserci. Incontrare i dipinti di Bitman (e Anso) evoca la condizione in cui ci si trova in certi sogni, quando ci si sente all’interno di un mondo respingente, incapaci di compiere anche il minimo movimento, e le immagini che nascono, e nelle quali ci si percepisce immersi ed estranei, attratti famelicamente e respinti angosciosamente, acquisiscono una paradossale consistenza al tempo stesso eterea e opprimente. Solida presenza evanescente in una luce irreale, fredda, spesso cupa. Si resta urlanti senza voce, assediati nell’isolamento, oppressi da oggetti estranei che in vero sono parte di noi, perché siamo noi che li creiamo nella nostra traduzione onirica. È una voce che conosciamo, che vorremmo o potremmo conoscere, ma che non vogliamo sentire. Con orrore.

Così la ricerca di Bitman, per quanto parlare di onirismo sarebbe fuorviante, dà voce, nel silenzio delle sue immagini, a storie antiche e archetipiche. Eterne. Visi, costruzioni, monumenti, “cose” che si impongono con violenza rarefatta sulla scena. E parlano, nonostante l’ostracismo perpetrato dalle costruzioni, dai monumenti, dalle rovine, e le labbra serrate dei personaggi. Sono, e il loro esserci dice. (…)"

Igor Bitman nasce a Mosca nel 1953.

Studia all'Accademia di Belle Arti dell'Unione Sovietica e dal '73 al '76 partecipa al movimento dei pittori non-conformisti. Nel 1981 lascia il suo paese per trasferirsi prima in Italia e poi a Parigi, dove risiede dal 1986.

Il suo incontro con Anso avviene nel 1999.

Nel 2001, in occasione della mostra Europei erranti alla Galleria Forni di Bologna, viene esposta la prima tela "co-firmata" (Passeggiata sul lungomare di Utopia). Da allora numerose sono state le opere eseguite a due mani, esposte peraltro nel 2003 alla Galleria Forni di Bologna in occasione della mostra dal titolo "Igor Bitman e Anso".

Dal 2003 ad oggi le tele che riportano la doppia firma si sono diradate, gli ultimi dipinti eseguiti con Anso risalgono al 2007.

Anso (Anne-Sophie Cavalier), nata nel 1978 a Maisons-Laffitte e cresciuta nel sud della Francia, si trasferisce nel 1999 a Parigi. Inizialmente modella di Igor Bitman, diviene successivamente sua allieva e poi sua assistente.

Il sodalizio creativo che ha origine in seguito fra Anso e Igor rivela piena simbiosi di idee e di intenti in tutte le fasi della creazione dell'opera, dal concepimento del soggetto alla realizzazione tecnica.

A partire dal 2003 Anso comincia a sentire l'esigenza di sviluppare autonomamente un proprio percorso, concentrandosi sempre più sulla propria ricerca pittorica e transitando sempre meno dall'atelier di Bitman fino ad allontanarsene quasi totalmente nel corso del 2008.

Girolamo Ciulla, nato a Caltanissetta nel 1953, trova nel travertino la sua materia ideale. Non a caso, vive ormai da molti anni a Pietrasanto (Lucca).

La scultura di Ciulla è una scultura di forte stabilità, sintetica nelle forme, misurata nell’ostentazione dei dettagli. Al tempo stesso è scultura della memoria che trova nel travertino il proprio mezzo di espressione “per quella capacità che questa pietra, così porosa, ricca di lacerazioni e di strappi, ha nel conferire stabilità alla forma senza attenuare quell’impressione di sfaldamento che deve avere una figura della memoria, di accogliere cioè contemporaneamente la saldezza del ricordo, ma anche quel senso di indeterminatezza che in ogni caso lo avvolge”.

Simboli originari di profondo potere evocativo, quali il coccodrillo e il pesce, ricorrono spesso nella scultura di Ciulla così come anche i templi, di Agrigento soprattutto, come luoghi dell’anima che richiamano alle origini antiche della civiltà e della cultura della sua Sicilia.

Tra le sculture più recenti è frequente la comparsa della scimmia che troneggia tra le braccia di un'elegante figura a stele o che con aria beffarda si lascia condurre chissà dove da un'arcaica piroga.

In esposizione un corposo nucleo di opere, soprattutto recenti, di grandi e piccole dimensioni, fra cui le maestose sculture a stele, massicce ed imponenti.

Igor Bitman nasce a Mosca nel 1953. Vive e lavora a Parigi

Girolamo Ciulla è nato a Caltanisetta nel 1953. Vive e lavora a Pietrasanta, Lucca

Inaugurazione giovedì 15 maggio 2008 ore 18.00

15 maggio - 5 giugno 2008

Galleria Forni
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Bologna
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