Da mercoledì 13 dicembre fino al 5 gennaio sarà possibile ammirare presso la Galleria di Arte e Design Gard le opere di venti artisti; una esposizione variegata che produce una con-fusione di tematiche, tecniche e stili artistici, accolti in un allestimento raffinato e minimalista.
L’esposizione itinerante denominata “AvantGard.RetroGard”, patrocinata dal Municipio RMXI, verrà ospitata presso tre spazi espositivi estremamente differenti che faranno ri-vivere in nuove atmosfere e allestimenti le medesime opere pittoriche, scultoree e fotografiche; dall’atmosfera estremamente newyorchese della Galleria Gard, ubicata tra il Gazometro e la Piramide Cestia, si passerà, dal 27/01 al 7/02, negli ambienti raccolti e intimisti della Galleria Crispi ubicata nel cuore della capitale, per giungere infine, dal 19/03 al 30/03, presso lo AOCF58 negli spazi che in passato hanno esposto le opere di alcuni dei maggiori artisti contemporanei. L’unione delle differenze, da intendersi come importanti punti di forza, di realtà espositive, di esperti di arte, di linguaggi e modalità artistiche, hanno permesso di realizzare un progetto che si svilupperà nell’arco di tre mesi coinvolgendo numerose figure che gravitano intorno alla scena artistica italiana. La forza dell’evento risiede nella varietà espositiva degli artisti, orbitanti intorno all’arte astratto-informale ma al contempo diversi nelle loro ricerche stilistiche, e nel viaggiare delle opere in diversi spazi del centro di Roma diversi e complementari nella loro specificità..
Promotori del progetto la Gard Galleria Arte Roma Design, nata nel 1995 con all’attivo numerose esposizioni dedicate all’arte Informale e al design eco-compatibile, rivolta da sempre ad artisti emergenti e l’Associazione Culturale Soqquadro, da anni impegnata attivamente nel settore dell’arte producendo spesso azioni artistico-culturali rivolte al sociale.
Gli artisti partecipanti:
Paola Abbondi: nasce ad Ascoli Piceno, vive e lavora ad Anzio, si occupa da sempre di opere realizzate in ceramica il suo lavoro è un risultato di continue sperimentazioni, con materiali naturali (sabbie, vetro, smalti) applicati e fusi su terracotta.
Daria Calvelli: Marco Bellocchio di lei dice: “Sono quadri che mi piacciono molto… dirò che sono belli per una facilità-felicità naturale che si riconosce soprattutto nel colore. Nella forma del colore, nell’accostamento dei colori, nella vivezza, nella densità; Nel colorare d’istinto e senza pensarci un momento.”
Laura Candy: nasce a Roma dove vive e lavora; fin da piccola si esprime attraverso i colori, la musica, le parole; di questo oggi si occupa, cantando e scrivendo poesie e brani musicali e dedicando molto del suo tempo all'arte pittorica segnata dalla sperimentazione di tecniche diverse.
Valentino Carboni: sfrutta le potenzialità espressive dei materiali più diversi come sacchi di iuta, ritagli di giornali, ferri industriali, su cui sono ben evidenti le sedimentazioni del tempo. Nelle sue opere sono inglobati questi ed altri elementi che forzano i limiti della tela per trasformarla tridimensionalmente
Sabrina Carletti: il suo è un percorso segnato dalla ricerca pittorica “artigianale”, centrato dunque sull’importanza della non riproducibilità tecnica. Di recente l’interesse per l’incisione la porta alla realizzazione di immagini tratte dal vero ad acquaforte, acquatinta, cera molle; rappresentazioni che spesso emergono da un fondo astratto.
Mirta De Simoni Lasta: l’artista ha messo al centro delle sue riflessioni la donna, ma non ne racconta la bellezza, piuttosto il turbamento interiore, il suo essere elemento forte, colonna nella vita di tutti i giorni, ma anche la sua sofferenza, il suo andare muto avvolta dai veli delle convenzioni, delle incombenze, delle incomprensioni.
Angelica De Stefano: di origini sarde, vive e lavora a Roma nel campo della scultura, realizzando modellati in terracotta . Il soggetto delle sculture è un’incontro – opposizione, l’espressione del doppio, una dualità che trova il compromesso nella vicinanza dei singoli soggetti tanto da fondersi nella medesima cosa.
Maurizio Gaudenzi: scultore, si cimenta da sempre con la materia, partendo da un percorso di ricerca artigianale e di forma pura per approdare ad una piena espressione artistica. Vive e lavora a Roma.
Dario Iazzetti: Attivo sulla scena underground romana con le sue opere che traggono ispirazione dalla vita metropolitana, dal caos cittadino e da ogni singolo individuo che ne fa parte. Oggi imprime sulla tela soggetti che rappresentano eventi che hanno segnato la storia dell’Uomo e del Mondo, tramite tecniche di cui ha avuto esperienza quando da graffitista utilizzava il muro invece dei supporti tradizionali.
Massimo Lorusso: La fotografia e la sua manipolazione, così come le istallazioni video, sono sedi ideali per Massimo Lo russo per mettere in scena figure bloccate nella loro drammaticità. Il corpo è al centro del suo lavoro artistico: corpo come oggetto di analisi e di indagine alla luce della sua percezione tecnologica.
Maura Manfredini: racconta sé stessa con questa definizione: Viaggio molto,sia col corpo che con la mente,ma non amo definirle vacanze. L’amore per la fotografia nasce nel 1992, quando all’aeroporto un Usa e Getta ha dato vita alla mia passione in un attimo. Nelle mie foto non ci sono solo colori fortissimi ma anche rumori, sapori,pensieri, attimi di vita vera. Immagini reali che sembrano dipinte.
Giovanni Mangiacapra: lavora sulla gestualità astratta; la sua tecnica è collegata alla sapienza del colore e delle sue possibili espressioni; il senso impresso dalla mano dell’artista sottolinea la forza dei contrasti tonali utilizzati da Mangiacapra con l’energia e la dinamica proprie del ritmo musicale.
Tiziana Pannunzio: vive e lavora tra Roma e Milano. Crea immagini poetiche e ricche di atmosfere, sia quando cattura l’espressione di un volto che di un paesaggio. Per i suoi scatti predilige l’analogico e il bianco e nero.
Manilio Prignano: Le sue foto realizzate con una padronanza della tecnica così forte che gli consente di proporre allo spettatore distese d’acqua dorate o cieli viola, ottenendo questi effetti senza l’utilizzo di filtri né rielaborazioni al computer, ma semplicemente aspettando che la luce naturale sia quella “giusta” per impressionare nel modo desiderato dall’artista la pellicola.
Umberto Salmeri: dopo aver vissuto le prime esperienze nell'ambito del noespressionismo e dell'informale, si è orientato per una esigenza spirituale verso i Maestri del Due-Trecento. Ultimamente si registra nella sua opera un ritorno, seppur rielaborato, alla tematica misitico-psichedelica dei primi anni '90, rivolgendo il suo interesse all'elaborazione informatica dei dati visivi, mixando tecniche digitali con tecniche tradizionali.
Anna-Salvati: è un’artista eclettica, spesso impegnata nel sociale, che lavora ed
espone da trenta anni con costante impegno e professionalità. Utilizza il colore per ricercare le variabilità e gli effetti della Luce. Nei suoi ultimi lavori il ritmo ad onda è spesso espresso attraverso la monocromia.
Angela Scappaticci: Il suo lavoro i è riassumibile nella parola “materia”, solida e invadente nello spazio e contrapposta a parti più impalpabili della tela. Lo scontrarsi/integrarsi di questi due elementi rivela, attraverso l’astrazione della figura, l’emotività dirompente nella concretezza della realtà.
Gloria Tranchida vive e lavora a Roma; le sue opere sono realizzate con carta e cartone riciclati. Nella tecnica materica da lei utilizzata i materiali salvati dai rifiuti sono evidenziati e impreziositi con oro e colori metallici, per sottolineare il valore che può ancora avere ciò che con leggerezza quotidianamente buttiamo; i titoli delle sue opere sono spesso dedicati a tematiche ambientali.
Lavinia Tucciarelli: tutto il suo lavoro è esprimibile in una sola espressione: Informale. La sua visione del mondo è fantastica, il suo sguardo meravigliato, assetato di novità e curiosità. Di tutto il sommovimento della sua anima Lavinia, quando dipinge non trattiene nulla, lascia che il suo sentire esploda sulle tele, con ampi movimenti di catarsi liberatoria che trovano le loro radici gestuali nell’arte astratto informale legata all’action painting.
Antonio Verdone: assembla materie trovate, “objet trouve” che creano un unicum di atmosfere magiche, rituali, ancestrali, tese a rivelare l’enigmatico del mondo. Lo stesso artista nel suo manifesto teoretico parla di un “Neo – infantilismo” e di “Testamento etno-dadaista di un vagabondo” puntando nel suo rapporto con lo spettatore sulla simultaneità del racconto delle sue opere.
INAUGURAZIONE: Mercoledì 13 dicembre ore 19.00 GARD Via dei Conciatori 3/i( giardino interno)
Info: 065759475 – 3331210272 – 3403884778
Galleria Gard:
soniagard@gmail.com galleriagard@libero.it
Galleria Crispi:
info@galleriacrispi.it -
soqquadro@interfree.it AOCF58:
aocf58@virgilio.it
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