Fabrizio Arpesella / Paolo Bigelli
Galleria Gard
Sede Via Dei Conciatori 3i, Roma
Altre informazioni Tel 06.5759475
Data di apertura venerdì 14 maggio 2004
Data di chiusura sabato 29 maggio 2004
Comunicato della mostra : Fabrizio Arpesella / Paolo Bigelli
MOSTRA “Naturaleza”(fotografia e pittura) e Tecniche di racconto”(pittura)
ARTISTI Fabrizio Arpesella e Paolo Bigelli
LUOGO Gard- Galleria di arte e design
Via dei Conciatori 3/i(giardino interno)-Roma
Tel.065759475 – 3331210272
INAUGURAZIONE Venerdì 14 e 15 maggio,ore 18,30
DURATA Fino al 29 maggio, dal lunedì al venerdì ore 16.00/20.00
Il “Gard”,Galleria di Arte e Design ,nelle serate del 14 e del 15 maggio inaugura le due esposizioni
“Naturaleza”,con le fotografie di Fabrizio Arpesella e i dipinti dell’ artista Paolo Bigelli,e “Tecniche di racconto” che ripercorre le recenti ricerche figurative di qust’ultimo.
Opere differenti per supporto rappresentativo, che si compenetrano in un sentire e in una poetica artistica comune che traduce un mondo concreto e tangibile.
Gli scatti fotografici di Fabrizio Arpesella , effettuato in Patagonia nell’unico paese abitato della Peninsula de Valdes, ci portano lontano , laddove la terra, nuda con le sue cicatrici,ogni giorno alla stessa ora viene sommersa dall’acqua per far rimanere il suono del vento e dell’oceano. Fotografie che rendono immortali gli attimi fugaci ed effimeri che intercorrono tra la bassa e l’alta marea . All’interno d4el percorso fotografico si inseriscono, per dialogare,le opere pittoriche di Paolo Bigelli,ispirate e nate dall’atmosfere del viaggio. L’osservazione di queste immaginiha offerto all’artista rispetto al suo percorso , una nuova ottica interpretativa che, muovendo dalla “Naturaleza”di un mondo reale , si dirige verso un’espressione pittorica la cui essenza e il colore.
La seconda esposizione dal titolo “Tecniche di racconto “si snoda in una prosecuzione naturale rispetto alla precedente ed è dedicata alle opere figurative di Paolo Bigelli.
Il retaggio grafico ed illustrativo, mai completamente dimenticato dall’artista, si sviluppa collocando le figure esposte su tre fasi narrative diverse dove la linea grafica di contorno prima definisce su fondo di colore piatto, poi si esalta in una propria significazione rd infine scompare liberandosi in soffuse trasparenze cromatiche.E’ in questa parabola tecniche che i suoi “personaggi”,anche quelli apparentemente statici, lentamente ci raccontano la loro storia,si rivelano.