Padiglione 4 E 06
Lo spazio è dedicato alla presentazione di tre due scultori Giuseppe Spagnulo con un cubo spezzato e un cerchio spezzato in acciaio e Mauro Staccioli con una grande ellisse in acciaio corten, con cui si confrontano tre tavole scultoree di Jannis Kounellis, Hidetoshi Nagasawa, Renato Ranaldi5, cinque artisti appartenenti alla stessa generazione, che offrono la possibilità di un punto di vista trasversale sulla scultura italiana dalla fine degli anni ‘60.
A questo nucleo storico si contrappone il lavoro di alcuni giovani artisti, che utilizzano quale risultato finale del loro lavoro la stampa fotografica: Stefano Cossu6, di cui presenteremo le opere stenopeiche il 18 aprile all’interno della sequenza dei close up della galleria e altri tre esposti in galleria nelle mostre Abitanti Ambienti, curate da Silvia Lucchesi. Zoé Gruni7 dopo il successo dei suoi Copricorpi alla Fiera di Bologna, si presenta con il nuovo lavoro Scalpi, sempre e comunque una nuova autodeterminazione dell’epidermide del corpo dell’artista, risolta adesso nell’inattesa testa rasata. Francesco Ozzola8 affronta vedute della natura muovendosi sul sottile crinale di demarcazione tra realtà e finzione: paesaggi di invenzione, fotomontaggi realizzati utilizzando numerosi particolari di fotografie scattate dall’artista in occasioni diverse. Percorsi di conoscenza dove l’esotico e il lontano si mescolano con il familiare e il consueto. Letizia Renzini9 con Tears For Johannesburg, prende le mosse dal ritrovamento di una serie di immagini di una prozia scattate negli anni Cinquanta in Sudafrica dove si era trasferita. Queste immagini proiettate su di uno schermo sono la base iconografica e scenografica per l’azione di due danzatrici riprese in silhouette dalla macchina video e fotografica.
MIRAGGI
In occasione di MiArt parte Il progetto Miraggi, che vuole realizzareun percorso d’arte nel centro cittadino che, per la prima volta a livello capillare, crei un rapporto simbiotico fra la fiera d’arte e la città.
Fra Piazzetta Reale e Piazza Scala, fra Cadorna e Vittorio Emanuele, verranno collocate 12 sculture monumentali realizzate da grandi maestri italiani e stranieri.
Fra queste la Galleria Niccoli di Parma e la Galleria Il Ponte di Firenze hanno collaborato per installare in Piazzetta Reale una grande scultura di Mauro Staccioli dale titolo Carrée.
L’imponenza dell’opera, un quadrato dai lati curvi di 10 metri di lato, si confronta da un lato con la facciata di Palazzo Reale e dall’altro con le guglie del Duomo. L’equilibrio e la tensione che Staccioli, con la sua intuizione per i rapporti spaziali e dimensionali, offre alla nettezza di queste superifici, restituisco un senso profondo all’idea stessa di scultura.
Prende così corpo un’opera che nella sua contemporaneità si installa con pacata classicità all’interno di quest’area monumentale.
Saranno presenti anche le opere di:
Mauro Betti, Arturo Carmassi,
Giuseppe Chiari, Piero Dorazio,
Tano Festa, Bruno Gambone,
Raymond Hains, Allen Jacquet,
Giulia Napoleone, Roberto Pietrosanti, Gerhard Richter, Mimmo Roselli,
Paolo Scheggi, Mario Schifano,
Joe Tilson, Jean Tinguely, Giulio Turcato, Victor Vasarely, Ben Vautier.
1. Mauro Staccioli, Carrée, 2008, acciaio corten, 1000x1000x80 cm
2. Giuseppe Spagnulo, Cerchio spezzato, 2003, acciaio 50x50x40
3. Janni Kounellis, Senza titolo, 2007, acciaio, mandola, piombo, 118x73,5x40 cm
4. Letizia Renzini, Tears For Johannesburg, 2008 stampa lambda
5. Francesco Ozzola, Senza titolo, 2008 stampa lambda
Galleria Il Ponte
Via di Mezzo 42/b
Firenze
info@galleriailponte.com
www.galleriailponte.com