Galleria Marabini - Dettaglio evento

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North Pole + Stalker

Dal Thursday 05 December 2002
al Thursday 16 January 2003

Gli artisti correlati Armin Linke, Stalker

Comunicato stampa evento: North Pole + Stalker

Armin Linke presenta un nuovo progetto presso la galleria Marabini con una serie di lavori inediti: due fotografie di grande formato raffiguranti i maestosi ghiacci, della serie "North Pole" (2002) e un'installazione formata da nove grandi ruote ispirata all'idea di "archivio" ideata con la collaborazione del gruppo Stalker che occupa e coinvolge lo spazio della galleria.

"North Pole + Stalker" è la terza esposizione personale alla galleria Marabini, che inaugura Giovedì 5 dicembre alle ore 19, e costituisce ila più recente ricerca dell'artista dopo "Mahakumbhmela" (2001)e "Global Box" (1999).
Armin Linke intraprende la carriera di fotografo nel 1986, lavorando inizialmente nel campo della pubblicità, del teatro e della moda e realizzando una serie di ritratti di artisti , poi raccolti nel volume " Dell'arte nei volti ". La sua carriera scorre in rapidissima ascesa tanto che il lavoro di Linke viene esposto entro breve tempo in tutti I musei e in tutte le gallerie più importanti del mondo; le più recenti rassegne artistiche a cui Armin Linke partecipa riguardano la Biennale di Venezia e quella di San Paolo.
Le sue stampe fotografiche di grande formato mostrano le vertiginose trasformazioni in atto nel nostro pianeta. Come un moderno esploratore, Linke percorre il mondo alla ricerca di spazi e prospettive non ancora fagocitati nel pervasivo flusso di immagini che i mass media continuamente ci propongono, e ci offre visioni grandiose e inconsuete degli interventi con i quali l'uomo sta modificando gli ambienti naturali.

Con le fotografie realizzate nel corso dei suoi numerosi viaggi in tutte le aree del pianeta, Linke ha composto un immenso archivio di immagini (oltre 30.000), organizzato sulla base di criteri tematici, cronologici, topografici. Una sorta di atlante contemporaneo che l'autore ci offre per orientarci in un mondo in continuo e rapido movimento. Tra le preoccupazioni costanti di Linke c'é infatti quella di rendere facilmente fruibili le sue immagini, per favorire la presa di coscienza di una realtà, come quella della globalizzazione, sempre evocata ma difficilmente percepibile al di fuori della visione standardizzata dei mezzi di comunicazione di massa.

L' installazione, realizzata in collaborazione tra Armin Linke e il laboratorio di arte urbana Stalker, soggetto collettivo composto da artisti e architetti finalizzato all'intervento su territori di margine, nonché volto alla creazione di una nuova forma di spazio pubblico contemporaneo che sia fondata sull'accoglienza e sull'ospitalità, sull'attività artistica e sulla solidarietà civile, coinvolge pienamente il visitatore. L'allestimento, composto da 9 ruote di polistirolo di grandezza variabile che il visitatore stesso deve far girare per gli spazi se vuole osservare le immagini e interagire con esse, conduce in un viaggio illustrato attraverso cui Armin Linke offre un "altrove", crea uno sguardo extraterrestre, riesce a cogliere I segni macroscopici e microscopici del villaggio globale.

Come l'occhio di un potente satellite il suo obbiettivo ritrae le bianche vastità del polo nord e allo stesso tempo la tavola apparecchiata di un interno completamente anonimo; cosi da mettere ironicamente in evidenza le contraddizioni delle contaminazioni tra locale e globale. Le immagini costituiscono già nel loro montaggio, un richiamo costante all'individuo, che sia coscienza critica, intelligenza attiva e, che porti ad una valida riflessione sulla finta libertà che ci viene offerta, subdolamente imposta attraverso tutto ciò che fa comunicazione.


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