Karin Andersen
Dal Sunday 16 March 2003
al Friday 11 April 2003
Comunicato stampa evento: Karin Andersen
a cura di
Mauro Bianchini
inaugurazione
ore 18.00
La parola chiave per capire le opere di Karin Andersen è sicuramente ibridazione, un concetto che investe sia la parte tecnica della realizzazione che la tematica. Le opere sono perlopiù stampe lambda che subiscono una rielaborazione digitale e una conseguente rielaborazione pittorica sul prodotto finito. Il tutto si lega concettualmente all'ibridazione dei personaggi stessi che modificano le loro sembianze sino a diventare elementi esterni alla realtà. Ricordiamo ad esempio le vespe antropomorfe, le iene, il cane/astronauta Laika umanizzato e vestito di moderne tute che volteggia in un'astronave in assenza di gravità.
Per la personale che verrà presentata dalla galleria Marconi di Cupramarittima, una serie di opere di piccolo/medio formato ed una di più forte impatto rappresenteranno Il racconto dello sbarco di un'aliena.
Anche in queste opere l'artista non si esime dalla rappresentazione degli ibridi, dalla modificazione digitale. Gli elementi mutevoli diventano quindi una rappresentazione forte di tematiche sociali quali la diversità e l'incomunicabilità; quest'ultima simboleggiata dal tentativo dell'aliena di raggiungere casa, o dalle grandi orecchie che lei stessa definisce "simbolo dell'ascoltare".
Le opere diventano allo stesso tempo un critica inclemente nei confronti del cinema system che spende miliardi per la realizzazione di effetti speciali. L'artista basa infatti le sue opere su effetti visivi ottenuti con semplici materiali di recupero.
Il nuovo ciclo qui in mostra fa parte di una poetica sperimentale che inserisce una consequenzialità ed un fortissimo elemento narrativo che lega le opere l'una all'altra. La fruizione presuppone in effetti una vera e propria lettura per immagini di un racconto.
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele 70
Cupramarittima (AP)