Galleria Marconi - Dettaglio evento

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Sabrina Muzi, Lola Marzuela, Marina Bolmini _White Project

Dal Sunday 18 May 2003
al Sunday 08 June 2003

Gli artisti correlati Lola Marzuela, Marina Bolmini, Sabrina Muzi

Comunicato stampa evento: Sabrina Muzi, Lola Marzuela, Marina Bolmini _White Project

Sabrina muzi
lola marzuela
marina bolmini

naugurazione ore 18

L’appuntamento che chiude il White Project si presenta come esposizione collettiva in cui tre diverse artiste stilisticamente e tecnicamente differenti propongono una rilettura particolare del presente contemporaneo.

Sabrina Muzi presenta mending un lavoro composto da alcuni lambda print e da un video che la ritraggono intenta a rammendare delle arance. L’ elemento vegetale, squarciato e ferito diventa simbolo di una natura offesa, di un ecosistema messo in pericolo da un umanità indifferente. L’atto è provocatorio e consolatore allo stesso tempo: è denuncia e soluzione. Le ferite vengono ricucite dall’artista che si trasforma in una sorta di demiurgo del piccolo universo rappresentato dall’opera. I colori sono forti, tragici, il rosso segna le lacerazioni nelle arance come il sangue sgorga dalle ferite degli uomini, il filo nero che ricuce gli squarci segna ed evidenzia il taglio.

Il mondo contemporaneo con la sua frenesia e la sua velocità diventa l’elemento preponderante nel lavoro di Lola Marzuela. L’analisi si rivolge al senso dell’attesa, ma soprattutto ad un cambio di stato veloce, repentino, sia fisico che psicologico. Ecco che l’attenzione si rivolge a tutto ciò che si inserisce nel paesaggio diventandone parte integrante, ma solo per un attimo, per una frazione di esistenza. Un insetto che si posa, e sta per riprendere il volo, il fuoco, un’impalcatura, la termografia di una cane o il passaggio di un pipistrello diventano quindi elementi presenti in un hic et nunc, dettato dalla casualità dello scorrere del mondo e del tempo.

La frenesia dell’esistenza umana in un mondo malato di consumismo diventa il filo conduttore anche nel lavoro di Marina Bolmini. La giovane artista abruzzese si esprime infatti attingendo a piene mani dalle immagini proprie del suo background culturale: i videogame. Gli still sono quindi l’elemento comunicativo privilegiato uscendo dallo schermo e diventando opera d’arte. Il passaggio non è diretto, al contrario, pur rimanendo inalterato nella sostanza viene mediato sia intellettualmente che manualmente nella forma. Le immagini escono dallo schermo, i pixel si trasformano in punti di colore cuciti a mezzo punto sulla tela con ago e filo oppure si trasformano in immagini tridimensionali diventando statuette di maiolica. Rimangono i personaggi, le situazioni, gli elementi fondanti della comunicazione.

INTERVISTE
a cura di Luca Panaro www.intervistalartista.com intervista disponibile dal 18 aprile

COURTESY
francesco girondini arte contemporanea per Marina Bolmini.

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