Galleria Merliani 137 - Dettaglio evento

Via Giovanni Merliani 137, Napoli 80128
Tel +39 081 5786774
http://www.galleriamerliani137.com/
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Pasquale Gatta - Black work white death

Galleria Merliani 137

Sede Via Giovanni Merliani 137, Napoli 80128
Altre informazioni Tel +39 081 5786774 | galleria_merliani137@live.it | http://www.galleriamerliani137.com/

Data di apertura giovedì 21 giugno 2007
Data di chiusura sabato 30 giugno 2007

Gli artisti correlati Pasquale Gatta
Curatori Gianni Nappa

Comunicato della mostra : Pasquale Gatta - Black work white death

Final experience in work

A cura di Gianni Nappa

Opening performance 21 giugno ore 20,00
info: gianninappa@hotmail.com

Lavoro nero - morte bianca con performance di Veronica Siciliano come voce per poesie e brani sulle morti bianche.
Apparente costruzione di un vivibile collettivo senza storia. Appesi al filo della comprensione di un sociale senza regole condivise. Attenzione all'economia di vite spezzate nei clamori del nulla. La cultura della illegalità diffusa nei cantieri e la frustrante condizione dei lavoratori in "nero" si affacciano sullo sfondo dell'installazione che l'artista napoletano Pasquale Gatta offre come meditazione e come spunto di azione per rimarcare alla memoria collettiva che la tragedia è senza fine, è un quotidiano rimando solo di notizie ormai non accompagnate dall'emozione e quindi il nichilismo affiorante rispetto all'attenzione da parte di tutte le componenti sociali si affievolisce in se stessa solo come cronaca ineludibile.
Pasquale Gatta cerca l'impatto emozionale e concettuale che il rimando della installazione DEVE provocare e fornisce un elemento di forte riflessione anche attraverso la lettura di un testo drammatico di Maurizio Tieri interpretato dall'attrice napoletana Veronica Siciliano che interpreta la morte bianca, con il suo carico di domande e di certezze sul concreto lavoro che svolge sulle inadempienze di leggi e controlli persi nelle righe degli scritti.
Gli operai, i lavoratori, le maestranze di un Italia al lavoro, sottopagata, sfruttata, costretta e dimenticata, che salgono agli onori della cronaca solo dopo morti, e solo per il clamore.........troppi onori, troppi morti.
L'arte come supporto alla denuncia sociale, impegno sul territorio e voglia di testimonianza attiva, con l'evento che non sana, ma si pone come altro sensibile ed emozionale per spingere verso il concreto fare.
Installazione/denuncia di Pasquale Gatta
Per un segno di fusione con la vita e la percezione visiva come impianto della memoria contro la massificazione mediatica.