Il percorso professionale di Molteni è tracciato da studi scientifici, interessi per la psicologia, la musica e la scultura. Si è diplomata in pianoforte al Conservatorio di Parma e ha frequentato un ambiente riccamente artistico. Ha partecipato a esposizioni tematiche e collettive d'ambito nazionale e internazionale. È stata invitata alla "Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea" alla Fortezza da Basso di Firenze e ai Premi Nazionali di Foligno e Rivoli ove ha vinto il Primo Premio "Città di Rivoli".
Maria Molteni è stata influenzata nella sobrietà delle opere e nella sensibilità artistica da una figura famigliare: il suocero Angelo Casati, interprete del percorso evocativo della scultura italiana negli anni che decorrono dai Trenta ai Sessanta. Quando il suocero è scomparso, Molteni ha dato spazio al proprio genio creativo. Il suo universo di emozioni e pulsioni viene estratto e reso accessibile a tutti grazie alla modellazione di terra a grezzo e alla fusione in bronzo. I particolari vengono accentuati e attirano maggiormente l’attenzione grazie alle patinature che impreziosiscono le forma con sottili ed eleganti orlature dorate. In questo modo risaltano i giochi di contrasti luce-ombra e pieno-vuoto.
I significati nascosti delle sue creazioni si intrecciano in un insieme di aspetti che caratterizzano la mente umana: incomunicabilità, solitudine, inquietudine, frattura. Con spirali, labirinti, ondulazioni, cerchi concentrici vuole raggiungere il centro della materia, dandole vita. Il risultato dell’ indagine sull’esistenza è evidente: ci rimangono solo "Frammenti di non ritorno", "L’ impossibile", "L’inevitabile".
Introdotta in catalogo da un saggio critico di Lorenzo Bonini
inaugurazione: 21 Marzo 2006, alle ore 18.30
Dal 21 Marzo al 25 Aprile 2006
GALLERIA SCHUBERT
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