Pur avendo sperimentato, nel corso della sua carriera, molteplici forme espressive, avvalendosi di diversi supporti tecnici, Modenini ha sempre privilegiato la pittura nella sua accezione più convenzionale, impegnandosi nella ricerca di un equilibrio tra innovazione e tradizione. Dipingere, per Modenini, comporta inevitabilmente un sapiente uso del colore, strumento fondamentale di cui l’artista si avvale per dare corpo alla materia, per realizzare mondi alternativi estatici, spazi contemplativi essenziali, costituiti da pura luce e ombra. Luce e colore sono elementi fondanti e inscindibili del discorso pittorico, all’origine di ogni forma: la contemplazione dello spazio, nelle sue infinite varianti, è il fine ultimo di Modenini. L’artista mira a svelare la natura interna delle cose, trasmettendo complesse associazioni emotive che riverberano nella poesia visiva dei suoi quadri.
In questa nuova esposizione, Modenini ancora una volta ci stupisce per il suo eclettismo: accanto a opere astratte e informali, che rispondono ai suoi consueti canoni estetici, ci propone tele inedite in cui gli elementi naturali acquisiscono nuove dimensioni trascendentali, che rimandano a visioni di Infinito.
Inaugurazione martedì 4 marzo 2008 alle ore 18.00
Dal 4 al 21 marzo 2008
Galleria Schubert
Via Fontana 11
20122 Milano
02 54 10 16 33
schubert1@interfree.it
www.schubert.it
Ufficio stampa
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vale.gentile@virgilio.it
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